Skip to main content
Passa alla visualizzazione normale.

EMILIO NARDI

DIFFERENTE IMPATTO NEI DUE SESSI DELL’OBESITÀ SULLA MASSA VENTRICOLARE SINISTRA IN SOGGETTI CAUCASICI CON IPERTENSIONE ARTERIOSA ESSENZIALE

  • Authors: Mule', G.; Nardi, E.; Castiglia, A.; Guglielmo, C.; Oddo, B.; Guarino, L.; Foraci, A.; Cerasola, G.; Cottone, S.
  • Publication year: 2014
  • Type: Abstract in rivista (Abstract in rivista)
  • Key words: ipertensione arteriosa essenziale, massa ventricolare sinistra, obesità
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/101543

Abstract

Dati non univoci sono riportati in letteratura sul ruolo della dislipidemia nello sviluppo dell’ipertrofia ventricolare sinistra. Scopo del nostro studio, è stato quello di valutare le potenziali associazioni dei principali parametri lipidici con la massa ventricolare sinistra (LVM) in pazienti con ipertensione essenziale (EHs). Abbiamo arruolato 724 soggetti con EH (età media 45±12 anni; 63% maschi), senza complicanze cardiovascolari e non trattati con farmaci ipolipemizzanti. In tutti i soggetti dono stati dosati la colesterolemia totale (Tchol), la trigliceridemia (TG) e il colesterolo HDL (HDLc). Il colesterolo LDL (LDLc) è stato stimato con la formula di Friedewald ed è stato calcolato il colesterolo nonHDLc. Inoltre, sono stati eseguiti un monitoraggio della pressione arteriosa delle 24 ore ed un ecocardiogramma. La LVM è stata indicizzata per la superficie corporea (LVMI). Nessuna correlazione statisticamente significativa è stata osservata tra Tchol, LDLc e nonHDLc e la LVMI. Abbiamo rilevato correlazioni significative della LVMI con l’HDLc (r=-0.14, p<0.0005) e con la TG (r=0.11; p=0.003). Il rapporto TG/HDLc è risultato correlato significativamente con la LVMI (r=0.16; p<0.0005). All’analisi multivariata, tra i parametri lipidici solo l’HDLc manteneva un’associazione significativa con la LVMI (β=-0.108, p=0.0005). Quando nel modello multivariato, in luogo dellaTG e dell’HDLc, veniva inserito, il rapporto TG/HDLc, quest’ultimo mostrava una relazione ampiamente significativa con la LVMI (β=0.14, p<0.0001). L’analisi del termine di interazione “sesso x TG/HDLc” non ha evidenziato alcun effetto significativo del sesso sull’associazione del rapporto TG/HDLc con la LVMI. I nostri risultati sembrano suggerire che tra i parametri lipidici solo l’HDLc ed il rapporto TG/HDLc sono correlati alla LVMI. L’insulino-resistenza, di cui il rapporto TG/HDLc è una espressione, potrebbe mediare tale legame.