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MASSIMO MIDIRI

Neurophysiological and ultrasonographic exams in nerve patologies: diagnostic work-up and monitoring.

  • Authors: Gagliardo, A.; Avarino, C.; Giaimi, G.; Di Matteo, D.; D'Arpa, S.; Midiri, M.; Gagliardo, C.
  • Publication year: 2013
  • Type: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA) (Abstract in rivista)
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/75990

Abstract

Introduzione: le patologie dei nervi sono causa di disabilità nella popolazione giovane adulta affetta e motivo di contenzioso medico-legale per molti chirurghi. Obiettivi: valutare la rilevanza dell’ecografia del nervo e dell’esame neurofisiologico nella valutazione prechirurgica e nel follow-up post-chirurgico ai fini diagnostici, prognostici e di adeguata programmazione terapeutica. Materiali e Metodi: pazienti con patologia da intrappolamento o post-traumatica sono stati sottoposti a valutazione clinica, neurofisiologica ed ecografica. Risultati: abbiamo studiato 50 neuropatie (25M, 25F): 23 nervi mediani, 1 interosseo anteriore, 14 nervi ulnari, 3 plessi brachiale, 2 interossei posteriori, 1 radiale superficiale, 1 peroneo superficiale and 4 peronei comuni. Complessivamente 20/50 pazienti avevano una storia di trauma: 4/23 pazienti con patologia del n. mediano, 6/14 ulnari, 3/4 peronei comuni 1/2 interossei posteriori e tutti i casi di coinvolgimento di plesso brachiale, peroneo superficiale e radiale superficiale reclutati. Conclusioni L’esame neurofisiologico, guidato dall’esame clinico, rappresenta tuttora il gold-standard diagnostico e permette di documentare sede della lesione, entità e fibre coinvolte (motorie/sensitive); l’esame ecografico permette di documentare l’etiologia, la presenza di discontinuità dei nervi (neuromi) e di fibrosi epineurale ed intraneurale. L’esame ecografico, effettuato ad integrazione della valutazione clinica e neurofisiologica, è consigliabile in tutti i casi di neuropatia post-traumatica (o con inelicitabilità del nervo), nei pazienti acuti o anche a distanza di mesi dal trauma; è indicato nei pazienti con alterazioni neurofisiologiche dubbie o diffuse ed in tutte le patologie di plesso brachiale per la frequente presenza di multiple sedi di lesione prossimali e distali associate al trauma. L’approccio integrato neurofisiologico ed ecografico fornisce indicazioni funzionali ed anatomiche preziose per il chirurgo, ed è utilizzabile per programmare l’intervento o una revisione chirurgica e documentare il miglioramento post-chirurgico.