Skip to main content
Passa alla visualizzazione normale.

VITO ARMANDO LAUDICINA

Influenza del diverso interramento di una cover crop (Veccia/Avena) sui bioindicatori della qualità del suolo

  • Authors: Palazzolo, E.; Laudicina, V.; Gristina, L.; Novara, A.; Panno, M.; Badalucco, L.
  • Publication year: 2007
  • Type: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • Key words: cover crop, sovescio, modalità d’interramento, bioindicatori della qualità del suolo.
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/61530

Abstract

Nella presente ricerca è stato valutato l’effetto delle diverse modalità di interramento di una cover crop (consociazione veccia/avena) su alcuni bioindicatori della qualità del suolo. L’area di studio è situata in Sambuca di Sicilia (AG), su suoli (Typic Haploxerepts) a vigneto, con tessitura argillosa, pH neutro e pendenza media del 10%. L’interramento della biomassa vegetale è stato effettuato con tre diverse modalità: erpicatura (E), fresatura (F) e sfalcio (S). Il campionamento dei suoli è stato eseguito a 2 diverse profondità (0-20 cm; 20-40 cm) dopo circa un mese dall’interramento; contemporaneamente, è stato campionato un suolo contiguo gestito con tecniche colturali tradizionali (T) e considerato come controllo. Il C della biomassa microbica, relativamente allo strato 0-20 cm, nella tesi E è risultato più basso che nelle altre tesi, invece, per lo strato 20-40 cm, è nella tesi S dove mostra valori più elevati. Nella tesi S, il C estraibile e l’N reattivo alla ninidrina presentano valori significativamente più bassi rispetto alle altre tesi. Ciò è in accordo con i valori di respirazione basale, più elevati nella tesi S, suggerendo che i substrati facilmente degradabili sono più velocemente mineralizzati nello sfalcio. Il quoziente microbico ha presentato differenze significative solo tra gli orizzonti profondi, dove è risultato più elevato nelle tesi S ed E. Il quoziente metabolico, per quanto attiene agli orizzonti superficiali è più elevato nella tesi E, mentre in quelli profondi risulta significativamente più elevato nelle tesi T e F. Le attività enzimatiche investigate hanno mostrato in generale valori più bassi nella tesi S. I risultati suggeriscono lo sfalcio, seguito dall’erpicatura, come migliore tecnica tra quelle investigate per l’interramento della cover crop veccia/avena. Nella fresatura i parametri biochimici hanno mostrato un andamento simile al controllo, per cui si deduce che l’interramento della cover crop non ha sortito nessun effetto o che a distanza di un mese dall’interramento l’effetto sia svanito.