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ROBERTO LAGALLA

Osteonecrosi individuate mediante RM whole body in pazienti con Linfoma di Hodgkin trattati mediante BEACOPP.

  • Autori: Albano, D.; Patti, C.; Mulè, A.; Lagalla, R.; Midiri, M.; Galia, M.
  • Anno di pubblicazione: 2016
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/204423

Abstract

Scopo: Il trattamento del Linfoma di Hodgkin (LH) ha condotto al raggiungimento di elevati tassi di sopravvivenza [1]. Il protocollo ABVD (Doxorubicina, Bleomicina, Vinblastina e Dacarbazina) è stato considerato per molto tempo il regime chemioterapico standard nei pazienti con LH [2], grazie a una ben documentata efficacia e una scarsa tossicità. Molti studi hanno dimostrato la maggiore efficacia del protocollo BEACOPP (Bleomicina, Etoposide, Doxorubicina, Ciclofosfamide, Vincristina, Procarbazina, Prednisone) rispetto all'ABVD [3], al costo di una maggiore tossicità. L'osteonecrosi [ON] è una possibile complicanza della chemioterapia che può compromettere la qualità di vita del paziente, soprattutto se identificata in fase avanzata quando l'unico trattamento disponibile è la sostituzione protesica dell'articolazione danneggiata. Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare mediante la Risonanza Magnetica Whole Body (RM-WB) la frequenza di ON in pazienti con LH trattati con differenti protocolli chemioterapici. Materiali e metodi: Abbiamo revisionato retrospettivamente le RM-WB eseguite in 42 pazienti (20 maschi; età media 29,2 anni, range 15-58) con LH trattati con tre regimi chemioterapici: 6ABVD (gruppo A), 2ABVD+4BEACOPP (gruppo B), 2ABVD+8BEACOPP (gruppo C). Abbiamo escluso i pazienti con fattori di rischio maggiori per ON quali radioterapia, trauma, connettivopatie, pancreatite, insufficienza renale cronica, emoglobinopatie, malattia di Cushing, alcol, malattia di Gaucher, gravidanza. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a RM-WB (1,5 T scanner RM, sequenze T1w e T2w-STIR coronali, DWIBS assiali) prima del trattamento, dopo due cicli di ABVD, dopo 4 cicli di BEACOPP e un mese dopo la fine del trattamento chemioterapico. Il test Chi quadro è stato utilizzato per confrontare la frequenze di ON nei tre gruppi di pazienti. Un valore di p<0,05 è stato considerato significativo. Risultati: 6/7 pazienti (85,7%) trattati con 8BEACOPP e 1/5 pazienti (20%) trattati con 2ABVD+4BEACOPP hanno mostrato ON, con differenza di frequenza statisticamente significativa tra i due gruppi di pazienti (p<0,05); non sono state individuate ON in pazienti trattati con 6ABVD. I pazienti del gruppo C hanno sviluppato ON solo dopo gli ultimi 4 cicli di terapia. Il dosaggio cumulativo medio di prednisone è stato di 320 mg nel gruppo A, 4027 mg nel gruppo B e 7485 mg nel gruppo C. Il 47,9% delle 48 aree di ON sono state individuate nel ginocchio; ON multifocale è stata rilevata in 6/7 pazienti (85,7%). 4/7 pazienti (57,1%) erano sintomatici presentando dolori ossei diffusi. Le Figure 1 e 2 mostrano un caso rappresentativo del nostro studio. Conclusioni: Il nostro studio ha rilevato una maggiore incidenza di ON in pazienti trattati con 8BEACOPP. La comparsa di ON sembra correlata al regime chemioterapico utilizzato, al numero di cicli somministrati e soprattutto alla dose di steroidi inclusi nel protocollo BEACOPP. Molti studi hanno dimostrato l'affidabilità della RM-WB nella stadiazione e valutazione della risposta alla terapia nei pazienti con linfoma [5-7] La RM-WB può quindi essere considerata uno strumento utile che consente, non solo di stadiare e monitorizzare i pazienti con linfoma, ma anche di identificare precocemente le lesioni osteonecrotiche nei pazienti trattati con steroidi. Informazioni Personali: Dr. Domenico Albano, MD, Dipartimento di Scienze Radiologiche, Di.Bi.Med., Università di Palermo, Via del Vespro 27, 90127 Palermo, Italia Note Bibliografiche: 1. Siegel R, Naishadham D, Jemal A. (2012) Cancer statistics, 2012. CA Cancer J Clin 62:10-29 2. Canellos GP, Niedzwiecki D. (2002) Long-term follow-up of Hodgkin's disease trial. N Engl J Med 346:1417-1418 3. Federico M, Luminari S, Iannitto E, et al. (2009) ABVD compared with BEACOPP compared with CEC for the initial treatment of patients with advanced Hodgkin's lymphoma: results fr