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FRANCESCA D'ANNA

Idrogel fluorescenti per applicazioni biomediche

  • Autori: Rizzo, C.; Cancemi, P.; Marullo, S.; Noto, R.; D'Anna, F.
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • Tipologia: Abstract in atti di convegno pubblicato in volume
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/345464

Abstract

Lo studio di idrogel supramolecolari da utilizzare in ambito biomedico è in continua espansione. Questo è dovuto al fatto che, così come gli idrogel polimerici, mostrano eccellenti proprietà meccaniche, ma possono anche essere sottoposti reversibilmente a rigonfiamento o a transizioni gel-sol in risposta a stimoli esterni (temperatura, pH, enzimi, agenti redox).1Ad esempio, la buona risposta degli idrogel supramolecolari agli stimoli fisiologici, insieme alla loro elevata biodegradabilità e biocompatibilità, ne ha permesso l’utilizzo per la diagnosi tumorale. Solitamente, questi materiali sono facilmente assimilati dalle cellule e hanno la funzione di carrier per le molecole attive nel bioimaging. 1Alla luce di queste premesse e della spiccata attività antimicrobica precedentemente riscontrata su idrogel formati da sali di imidazolio,2 si è pensato di sintetizzare nuovi sali organici di imidazolio fluorescenti, che potessero assolvere alla duplice funzione di gelator e di agente per il bioimaging. Sono stati ottenuti idrogel fluorescenti che hanno mostrato interessanti proprietà chimico-fisiche (temperatura di transizione gel-sol, risposta a stimoli esterni, reologia, morfologia, indagini spettrofluorimetriche) e biologiche (attività antiproliferativa, bioimaging su cellule tumorali in vitro e rilascio controllato del gelator in soluzione fisiologica).