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COSTANZA DI STEFANO

RILIEVO DI UN EPHEMERAL GULLY NELL’AREA SPERIMENTALE DI SPARACIA MEDIANTE UNA TECNICA FOTOGRAFICA

  • Autori: Agnello, F.; DI STEFANO, C.; Ferro, V.; Palmeri, V.; Pampalone, V.
  • Anno di pubblicazione: 2016
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/218705

Abstract

Nella memoria sono riportati i risultati dell’applicazione di una tecnica imagebased per il monitoraggio di un ephemeral gully formatosi nel gennaio 2015 nell’area sperimentale di Sparacia. Nel gully, lungo 54 m, sono state individuate 24 sezioni trasversali che sono state rilevate in campo mediante l’uso di un profilometro. L’indagine ha inoltre previsto la realizzazione di un modello tridimensionale del terreno (DTM) ottenuto con l’impiego di un numero elevato di fotografie della stessa scena acquisite da differenti punti di vista (Tecnica “Structure-From Motion” SFM e “Multi-View-Stereo MVS). Dal DTM tridimensionale (3D) e dal modello 2.5D sono stati estratti i profili delle sezioni trasversali in corrispondenza sia delle 24 sezioni impiegate in campo per il rilievo con un profilometro sia di sezioni prestabilite con una fissata interdistanza. Assunto come “riferimento” il modello 3D sono stati confrontati i valori delle grandezze geometriche e idrauliche, relative alle 24 sezioni di rilievo, misurate con il profilometro ed estratte dal modello 2.5D. L’accuratezza conseguibile nella stima delle suddette grandezze è comparabile e si commettono, solo in un numero limitato di casi, errori maggiori del ± 10%. La relazione lunghezzavolume e quella dedotta teoricamente sulla base dell’analisi dimensionale, entrambe ottenute sulla base delle misure condotte con il profilometro e con i metodi 2.5D e 3D, sono risultate confrontabili con le misure già disponibili in letteratura. Infine, usando come riferimento i valori calcolati con il modello 3D, è stata condotta una analisi degli errori nella stima dei volumi dei singoli tratti dell’ephemeral gully che ha dimostrato che i volumi calcolati con il metodo 2.5D sono sistematicamente più piccoli mentre gli errori relativi al profilometro denotano casi di sottostima (fino al -15%) e di sovrastima (fino al +20%).