Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

CLELIA BARTOLI

Traduzione: Obbedienza creatrice. Modello per un agire politico

  • Autori: Bartoli, C.
  • Anno di pubblicazione: 2001
  • Tipologia: Articolo in rivista (Articolo in rivista)
  • Parole Chiave: Simone Weil, agire politico, traduzione, doppio legame, diritti politici
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/355459

Abstract

Lo spunto del saggio proviene da Simone Weil, la quale nei suoi lavori propone più volte, in diverse varianti, l’analogia che segue: «Scrivere – come tradurre». Per la pensatrice il carattere decisivo della traduzione sia l’essere un atto vincolato, trattenuto dalla necessità di obbedire al testo originario. Pertanto la scrittura che si forgia come una traduzione non dovrebbe assomigliare a quel romantico atto libero e creatore, a quell’opera titanicamente capace di generare dal nulla; al contrario dovrà essere un meticoloso lavorio da artigiano, attento e obbligato alla fedeltà. Per quanto riguarda il versante della traduzione, la dinamica dialettica si sviluppa in quanto il testo originale pone all’interprete una richiesta paradossale, ciò che in psicologia sistemica si definisce ‘doppio legame’. Il doppio legame è un imperativo contraddittorio che viene trasgredito nel momento in cui si ottempera ad esso. L’esempio più classico è dato dall’esortazione «sii spontaneo» alla quale non ci si può conformare poiché essere spontanei su richiesta è impossibile. Il saggio sviluppa il tema di cosa possa essere l'agire politico quando si conforma al modello della traduzione così intesa.