VALUTAZIONE DEL LIVELLO DI RIEMPIMENTO DELLA MAMMELLA D’ASINA A DIVERSI INTERVALLI DI MUNGITURA
- Autori: Alabiso, M.; Giosué, C.; Iannolino, G.; Scatassa, M.; Maniaci, G.
- Anno di pubblicazione: 2013
- Tipologia: Contributo in atti di convegno pubblicato in volume
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/99701
Abstract
Scopo del presente lavoro è stato quello di valutare il livello di riempimento della mammella d’asina a diversi intervalli di mungitura per definire il numero di mungiture giornaliere e il relativo intervallo che, nel rispetto della fisiologia della mammella dell’asina e del benessere animale, permettano di migliorare la produzione di latte. Durante lo studio differenti controlli batteriologici sono stati effettuati per verificare la qualità igienica del latte, considerando la principale destinazione del latte all’alimentazione dei lattanti affetti da Allergia alle Proteine del Latte Vaccino. Lo studio è stato condotto su 12 asine Ragusane pluripare in lattazione nel novembre 2011 presso l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia a 100 m sul livello del mare. Durante la prova gli animali sono stati confinati in un ampio recinto dove venivano alimentati con fieno ad libitum e 3,5 kg/capo/giorno di concentrato. Le asine sono state munte manualmente in presenza del puledro usando diversi intervalli di mungitura: 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 12 ore dalla separazione del puledro. Alla separazione del puledro la mammella è stata svuotata con una mungitura preliminare. Il latte munto è stato registrato, e campioni di latte individuale e di massa sono stati raccolti e analizzati per la determinazione dei parametri qualitativi e batteriologici. La quantità di latte accumulata nella mammella è sempre aumentata passando dalla mungitura effettuata dopo 1 ora a quella dopo 12 ore, mentre il contenuto in grasso ha fatto registrare un andamento opposto. La produzione di latte/ora è aumenta fino a 3-4 ore dalla separazione del puledro, e poi è diminuita negli intervalli di mungitura più lunghi. Le proteine e il lattosio non sembrerebbero influenzate dall’intervallo di mungitura. Il rapporto NPN/NT si è attestato su valori intorno al 15%. Il controllo batteriologico specifico ha evidenziato in diversi casi la presenza di Staphylococcus spp. e Streptococcus spp. a cui è corrisposto un maggior contenuto medio in cellule somatiche. Nel latte di un soggetto è stato trovato più volte la Granulicatella adiacens. Le cellule somatiche del latte di massa sono state comprese tra 2.000 e 123.000 cellule/ml
