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Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro”

Sorveglianza delle paralisi flaccide acute (PFA) e ambientale della circolazione di poliovirus

Centro di Riferimento Regionale per la Sorveglianza delle Paralisi Flaccide Acute (PFA) e ambientale della circolazione di poliovirus

D.A. n°98298/15 del 22/12/2015 - Assessorato della Salute - Regione Siciliana

Referente Scientifico: Prof. Giovanni Giammanco

091.6553462; 091.6553677; 366.6759981 sorveglianza.pfa.sicilia@gmail.com
091.6553676 Via del Vespro, 133 - 90127 Palermo, Piano 3°

 

 

 

Personale universitario: Prof.ssa Simona De Grazia

Personale ospedaliero: Dott.ssa Daniela Pistoia

Dottorandi di ricerca: Dott.ssa Floriana Bonura

Personale a contratto: Dott.ssa Chiara Filizzolo, Dott. Leonardo Mangiaracina, Dott.ssa Giuseppa Sciortino, Dott.ssa Giuseppa Luisa Sanfilippo, Dott. Edoardo Mandalà, Dott.ssa Valeria Musarra

OBIETTIVI

Le attività di eradicazione della poliomielite, avviate nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), poggiano su tre obiettivi fondamentali:

  • mantenimento dei livelli di immunizzazione mediante vaccinazione;
  • sorveglianza attiva dei casi di paralisi flaccida acuta (PFA);
  • ricerca di poliovirus selvaggi nell’ambiente.

Il Laboratorio dei Virus Enterici del Dipartimento di Scienze per la Promozione della Salute dell’Università di Palermo opera dal 1995, quale Centro di Riferimento Regionale (CRR) per la sorveglianza delle PFA in Sicilia, nell’ambito della rete di sorveglianza nazionale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dal Ministero della Salute ed è uno dei 5 laboratori sub-nazionali accreditati OMS per tale sorveglianza. 

DEFINIZIONE DI CASO DI PARALISI FLACCIDA ACUTA (PFA)

Deve essere segnalato alla rete di sorveglianza qualsiasi soggetto di età inferiore a 15 anni che presenti una sindrome a esordio rapido e improvviso caratterizzata da paresi o paralisi degli arti, indipendentemente dall’eventuale coinvolgimento dei muscoli respiratori e della deglutizione, e ogni caso di sospetta polio in persone di tutte le età.

Il termine “flaccida” indica l’assenza di tono muscolare ed esclude le paralisi con spasticità o altri segni di interessamento del SNC, come iperreflessia, cloni, riflesso plantare di estensione.

Sono quindi rilevanti ai fini della sorveglianza tutti i quadri clinici di paralisi o paresi con segni clinici ascrivibili ad una compromissione del motoneurone distale (perdita di capacità contrattile, ipo/areflessia osteotendinea e ipotonia muscolare), che includono, oltre alle PFA causate da poliovirus, sindromi similpoliomielitiche sostenute da altri enterovirus quali Echovirus e Coxsackievirus, la sindrome di Guillain-Barré, la mielite trasversa, la poliradiculoneurite e altre neuropatie di varia origine (traumatica, tossica ecc.)

In base al protocollo nazionale, al ricovero di ogni paziente con PFA, della fascia di età 0-14 anni, il referente di reparto della rete di sorveglianza provvederà a trasmettere:

Scheda di segnalazione iniziale, entro 48 ore via fax o e-mail;

Scheda di conferma dei prelievi e campioni biologici;

Scheda di follow-up, a 60-90 giorni dall’esordio del quadro clinico.

Il CRR procede al test di isolamento virale dai campioni di feci e al saggio del titolo anticorpale antipolio dai campioni di siero (World Health Organization, 2004).

RACCOLTA DEI CAMPIONI BIOLOGICI

Effettuare la raccolta dei campioni entro il 14° giorno dall’esordio della paralisi.

  • Per la ricerca, l’isolamento e la tipizzazione virale: due campioni fecali (o tamponi rettali) da raccogliere, a ≥24 ore di distanza uno dall’altro, in un comune contenitore per urinocoltura.
  • Per la ricerca di immunoglobuline specifiche e verifica del titolo anticorpale: campione di sangue venoso (provetta asciutta per sierologia).
  • Concordandone l'invio con il Centro di Riferimento Regionale, è possibile inviare anche campioni di liquor per la ricerca di virus neurotropi e tamponi con secrezioni respiratorie per la ricerca di enterovirus non-polio (EV D68 o EV A71).

La spedizione dei campioni, accompagnati dalla "Scheda di Conferma dei prelievi", deve avvenire nei tempi più celeri possibile. Sarà cura del Centro di Riferimento Regionale organizzare la spedizione mediante corriere.

CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI E SPEDIZIONE AL LABORATORIO

In attesa della spedizione al laboratorio è consigliabile congelare i campioni di feci a -20°C subito dopo il prelievo.
Nel caso non sia possibile congelarli è necessario mantenere i campioni fecali a temperatura di frigorifero (tra 0°C e 8°C).
Per la spedizione dei campioni è opportuno utilizzare una scatola di polistirolo ad alta densità con spessore di parete minimo di 3 cm
- Trasporto a 0-8°C: riempire la scatola con una quantità minima di 0,8 Kg di accumulatori di freddo (siberini, panetti di ghiaccio)
- Trasporto a -20°C: riempire la scatola con una quantità minima di 1,5 Kg di ghiaccio secco

La scatola contenente i campioni dovrà essere sigillata con nastro adesivo e indirizzata al Centro di Riferimento Regionale stampando e applicando il seguente testo:

Prof. Giovanni Giammanco
Centro di Riferimento Regionale PFA - Sicilia
Dpt di Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro”

Via del Vespro 133, 90127 Palermo
Tel 091 655 3462

 

Elenco referenti provinciali per la sorveglianza delle PFA.

I numeri della Sorveglianza PFA in Italia:

- Sorveglianza delle PFA 2017

- Sorveglianza delle PFA 2018

SORVEGLIANZA AMBIENTALE IN SICILIA

Dall'anno 2013 ad oggi, sul territorio regionale Siciliano sono state eseguite due campagne di monitoraggio ambientale per la sorveglianza della circolazione di poliovirus. In particolare, dal 2013 al 2015 (1a campagna) sono stati effettuati una serie di campionamenti di acque reflue provenienti dai principali Centri di Accoglienza Governativi, che registravano la presenza continuativa di più di trecento soggetti extracomunitari sbarcati clandestinamente sulle coste Siciliane. Dal 2017, il modello dei grandi centri di accoglienza è stato abbandonato a vantaggio di piccole strutture di accoglienza diffuse sul territorio al fine di limitare i problemi legati alla gestione di strutture ad alta densità di accoglienza e favorire una maggiore integrazione dei migranti nel territorio. Per tale ragione il focus delle attività di sorveglianza ambientale nella Regione Sicilia si è trasferito nel 2017-2018 (2a campagna) sui depuratori cittadini (Catania, Messina, Siracusa, Trapani), senza però abbandonando del tutto l’indagine sui singoli centri di accoglienza (Hotspot per l’accoglienza di immigrati e richiedenti asilo di Trapani-Milo).

Tutti i campioni ambientali processati presso il laboratorio di riferimento regionale hanno documentato la totale assenza di virus polio selvaggio (WPV) o vaccino-derivato circolante (cVDPV) nei reflui dei centri di accoglienza. Tale dato è stato confermato dall'Istituto Superiore di Sanità, a cui sono state inviate aliquote di controllo di tutti i campioni prelevati.

Sulla base di quanto positivamente sperimentato negli anni precedenti, dopo circa un anno dalla conclusione della 2a campagna di monitoraggio ambientale per la ricerca di virus polio selvaggio nei reflui dei centri di accoglienza governativi per gli extracomunitari, si è ritenuto indispensabile avviare una ulteriore 3a campagna di monitoraggio ambientale.

A supporto di tale iniziativa, nell'ambito dei Progetti Obiettivo di Piano Sanitario Nazionale (PO PSN), è stata avviata con nota prot. n. 80004 del 30 ottobre 2018 la Linea Progettuale 4.9.3: "Monitoraggio ambientale della circolazione dei virus patogeni a trasmissione fecale-orale come indicatore dello stato di salute della popolazione e come strumento per la programmazione e valutazione di efficacia degli interventi di Sanità Pubblica".

SITI DI CAMPIONAMENTO AMBIENTALE

Per la 3a campagna di monitoraggio ambientale per la sorveglianza della circolazione di poliovirus, sulla base dell'esperienza acquisita, le AA.SS.PP. procederanno ai campionamenti delle acque reflue dei principali Centri di Accoglienza operanti sul territorio di rispettiva competenza e dei reflui delle città in cui risulta rilevante il numero dei soggetti extracomunitari presenti, come previsto dalla nota n. 30903 Serv.4 DASOE del 10/04/2019:

Depuratori Municipali: Catania-Depuratore "Pantano d'Arci"; Messina-Impianto di depurazione "Mili Marina"; Siracusa-Impianto di depurazione "Canalicchio"; Trapani-Depuratore consortile "Trapani-Erice-Paceco"; Piana degli Albanesi (PA).

Hotspot: Pozzallo (RG)

CARA: Caltanissetta-Pian del Lago

CAS: Rosolini (SR)

CPR: Trapani-c.da Milo

I prelievi ambientali dovranno mantenere un ritmo quindicinale fino alla scadenza del progetto di monitoraggio, fissata indicativamente al 31/10/2020.

Nella seguente tabella sono illustrate le caratteristiche dei siti di campionamento:

Denominazione Depuratore/Hotspot/CAS/CPR N° Abitanti Equivalenti/capienza max Portata media in ingresso m3/gg Indirizzo Azienda incaricata dei prelievi Referente locale Personale Tecnico Responsabile dei Campionamenti
CARA Pian del Lago (CL) Capienza max della struttura: 552 / C.da Pian del Lago ASP2 Caltanissetta Direttore UOC SIAV, Dott. Paolo Gervaso Dott. Salvatore La Valle; Dott. Guglielmo Pacetto; Dott. Massimo Pacetto
Depuratore Municipale Pantano d’Arci, Catania 68.434 36.400 m3/gg XIII Strada C.da Pantano d’Arci ASP3 Catania Direttore UOC SIAV, Dott.ssa Domenica Pulvirenti Dott. Francesco Zullo; Dott.ssa Rosaria Rossi
Depuratore Municipale Mili Marina, Messina 227.000 62.540 m3/gg pari a 2.600 m3/h KM 9 ss 114 -Mili Marina ASP5 Messina Direttore UOC SIAV, Dott.ssa Gabriella Caruso; Dott. Natale Lombardo Tecnici della prevenzione di turno
Hotspot Pozzallo (RG) Capienza max della struttura: 240 5.600 m3/gg Viale medaglie d'oro e lunga navigazione n.1 ASP7 Ragusa Capo Servizio Epidemiologia, Dott.Giuseppe Ferrera Dott. Antonino Frasca
Depuratore Consortile Comuni di Siracusa, Floridia e Solarino 180.000 50.000 m3/gg C.da Canalicchio ASP8 Siracusa Direttore UOC SIAV, Dott. Vincenzo Ingallinella Dott. Tommaso Vadacca
CAS Rosolini (SR) Capienza max della struttura: 118 20 m3/gg C.da Timparossa
Rosolini
ASP8 Siracusa Direttore UOC SIAV, Dott. Vincenzo Ingallinella Dott. Gennaro Liborio
Depuratore Consortile Trapani 118.500 19-22.000 m3/gg SP 21 - Trapani ASP9 Trapani Responsabile Ufficio Igiene degli Ambienti di Vita, Dott. Vincenzo Cammarata Dott. Vincenzo Cammarata; Dott. Antonio Anselmo; Dott. Francesco Ganci; Dott. Giuseppe Labita; Dott.ssa Gaetana Tumminello; Dott. Antonio Bonnì
CPR Milo, Trapani Capienza max della struttura: 204 7 litri/sec C.da Rigaletta Milo 36, Trapani ASP9 Trapani Responsabile Ufficio Igiene degli Ambienti di Vita, Dott. Vincenzo Cammarata Dott. Vincenzo Cammarata; Dott. Antonio Anselmo; Dott. Francesco Ganci; Dott. Giuseppe Labita; Dott.ssa Gaetana Tumminello; Dott. Antonio Bonnì
Depuratore Municipale Piana degli Albanesi (PA) 15.100 105,7 m3/h C.da Cavallaro ASP6 Palermo UOC SIAV, Dott. Domenico Mirabile Dott. Giovanni Sole; Dott. Salvatore Azzaretto

ISTRUZIONI PER IL CAMPIONAMENTO AMBIENTALE

I prelievi dovranno essere effettuati da personale qualificato munito degli opportuni dispositivi di protezione individuale. Presso i depuratori municipali, laddove disponibili, saranno da privilegiare sistemi automatici di campionamento in continuo su 24h. Presso gli Hotspot o CARA, i prelievi dovranno essere effettuati su liquami prima dell’immissione in fognatura, dopo l’uso massivo dei servizi igienici, indicativamente tra le 08:30 e le 09:30.

I campioni di reflui prelevati dovranno essere separati in due aliquote da 1 litro ciascuna, la prima delle quali sarà analizzata presso il Laboratorio di Riferimento di Palermo, mentre la seconda sarà conservata per le analisi di conferma da effettuare presso l'ISS. Per la raccolta dei campioni potranno essere utilizzati recipienti (bottiglie, flaconi) in plastica già in possesso delle AA.SS.PP., del tipo utilizzato per i campionamenti delle acque ma prive di sostanze neutralizzanti. La forma del recipiente è irrilevante, ma deve essere sigillabile e compatibile con il contenitore che sarà usato per il trasporto a freddo dei campioni. Il recipiente deve avere un codice di identificazione inequivocabile.

Procedura di campionamento
I campioni devono essere presi dal centro della flusso del collettore di liquami usando un secchio o altri mezzi adatti disponibili localmente. Ogni aliquota di campione pari a un litro di fluido fognario può essere raccolta in un singolo recipiente o in più recipienti (due da mezzo litro ciascuno). I recipienti dovranno essere ben chiusi e l’esterno dovrà essere pulito con un disinfettante. Sarà carico del personale responsabile del prelievo compilare un verbale di campionamento su carta intestata che riporti una sintetica descrizione delle modalità di campionamento e delle condizioni atmosferiche all’atto del prelievo e sia, possibilmente, corredato di foto che documentino le condizioni del punto di campionamento. Per i campionamenti relativi ad Hotspot o CARA, si ricorda di segnalare nel verbale il numero (anche approssimativo) degli ospiti presenti al momento del campionamento.

Trasporto dei campioni
I campioni prelevati, posti all’interno di due sacchetti di plastica trasparente separati, ciascuno contenete un litro di campione, muniti di cartellini identificativi che riportino il luogo e la data di campionamento e il nome dell’operatore responsabile del trasporto dei campioni e suggellati con il bollo di ufficio saranno posti immediatamente in idoneo frigo portatile a temperatura compresa fra 0°C e +6°C e trasportati al Laboratorio di Riferimento Regionale per la Sorveglianza delle Paralisi Flaccide Acute di Palermo, in Via del Vespro 133 (Policlinico Universitario “P. Giaccone”). Qualora il trasporto refrigerato a Palermo non possa essere effettuato immediatamente, in alternativa i campioni potranno essere congelati a -20°C presso le strutture provinciali di competenza nei tempi più celeri e potranno essere fatti pervenire congelati al Laboratorio di Riferimento nei giorni immediatamente successivi.