Presentazione
Obiettivi Formativi
Obiettivi specifici: I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n.42 e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attivita' e responsabilita' e' determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post - base nonchE' degli specifici codici deontologici. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanita' 27 luglio 1998, n. 316 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero provvedono alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica. Le loro mansioni sono esclusivamente di natura tecnica; coadiuvano il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie. I laureati in tecnica della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare pianificano, gestiscono e valutano quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui sono responsabili; garantiscono la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; svolgono la loro attivita' professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di loro competenza. Gli obiettivi formativi specifici del Corso prevedono: 1. Conoscenza e capacita' di comprensione (Knowledge and understanding) Il laureato acquisisce conoscenze di base e avanzate relative a: - fondamenti di anatomia, fisiologia e fisiopatologia dell'apparato cardiovascolare e respiratorio; - principi fisici e tecnologici delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche cardiocircolatorie; - basi di farmacologia, biochimica clinica e patologia applicate alle tecniche cardiocircolatorie; - principi di circolazione extracorporea, assistenza meccanica al circolo e tecniche di perfusione; - normativa sanitaria, etica, deontologia professionale, organizzazione dei servizi sanitari e sicurezza del paziente. Le conoscenze sono acquisite attraverso attivita' didattiche frontali, esercitazioni, laboratori e tirocinio professionalizzante. 2. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding) Il laureato e' in grado di: - applicare le conoscenze teoriche nell'esecuzione di esami diagnostici cardiocircolatori e respiratori (ECG, monitoraggi, test funzionali); - utilizzare correttamente le tecnologie biomediche per la valutazione e il supporto delle funzioni vitali; - partecipare, con autonomia tecnico-professionale, alla gestione della circolazione extracorporea e delle tecniche di perfusione cardiovascolare; - collaborare alla gestione di dispositivi impiantabili e sistemi di supporto meccanico al circolo; - collaborare alla gestione della dialisi nei reparti di nefrologia e nei centri dialisi; - collaborare in ambito oncologico ad il trattamento antiblastico distrettuale; - applicare protocolli, procedure operative standard e linee guida, nel rispetto dei principi di sicurezza e qualita' delle cure. 3. Autonomia di giudizio (Making judgements) Il laureato: - e' in grado di interpretare dati clinici e strumentali di competenza professionale; - valuta l'appropriatezza tecnica delle procedure applicate, riconoscendo condizioni di rischio o criticita; - contribuisce, nell'ambito delle proprie competenze, al processo decisionale clinico-assistenziale; - agisce nel rispetto delle responsabilita' professionali, etiche, giuridiche e deontologiche; - dimostra capacita' di analisi critica e di problem solving nei contesti operativi complessi. 4. Abilita' comunicative (Communication skills) Il laureato possiede: - capacita' di comunicazione efficace con pazienti, familiari e caregiver, adeguando il linguaggio al contesto; - abilita' di interazione professionale con l'Equipe multidisciplinare e multiprofessionale; - competenze nella documentazione delle attivita' svolte e nella trasmissione corretta delle informazioni clinico-tecniche; - capacita' di contribuire ad attivita' di educazione sanitaria, tutorato e formazione. 5. Capacita' di apprendimento (Learning skills) Il laureato: - sviluppa capacita' di apprendimento autonomo e continuo (lifelong learning); - e' in grado di aggiornare le proprie competenze sulla base dell'evoluzione scientifica e tecnologica; - utilizza strumenti informatici e banche dati per la consultazione critica della letteratura scientifica; - possiede le competenze necessarie per intraprendere percorsi di formazione post-laurea, master o lauree magistrali, nel rispetto dei requisiti di accesso. L'organizzazione comprende un percorso formativo completo di tre anni per un totale di 180 CFU di cui 60 CFU di tirocinio professionalizzante/abilitante e di cui 4 a scelta dello studente, 9 per la prova finale e la lingua inglese, 6 per le altre attivita' (informatica, attivita' seminariali etc.). Il primo anno di corso e' finalizzato a fornire le conoscenze biomediche e igienico preventive di base, i fondamenti della disciplina professionale quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze di base. Il secondo anno e' finalizzato all'approfondimento di conoscenze di cardiologia interventistica, diagnostica vascolare, pneumologia, chirurgia toracica, cardiochirurgia dell'adulto. Al fine di acquisire le competenze professionali relative alla esecuzione di esami ecocardiografici, test per la valutazione della funzionalita' cardiorespiratoria, ed alla conduzione della circolazione extracorporea nell'adulto, sono previste esperienze di tirocinio nei relativi contesti. Il terzo anno e' dedicato all'approfondimento delle tecniche di circolazione extracorporea pediatrica e di assistenze al circolo ed all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti all'esercizio professionale la capacita' di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi. L'esperienza di tirocinio permette di sperimentare, con supervisione, la propria graduale assunzione di autonomia e responsabilita, oltre all'acquisizione di competenze e metodologie di ricerca scientifica a supporto di elaborazione di dissertazioni. La frequenza al corso e' obbligatoria per tutte le attivita' sia teoriche che di tirocinio. Il progetto formativo e' integrato dal tirocinio professionalizzante, sia interno sia esterno all'Azienda Ospedaliera Universitaria, per adeguare sempre meglio il profilo del TFCPC alle richieste effettive del mondo del lavoro. Per ottimizzare l'offerta formativa il CdL prevede, per il tirocinio professionale, la stipula di convenzioni con Aziende Ospedaliere Universitarie e/o con Aziende Sanitarie facenti parte del SSN. Le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare sono verificate attraverso un sistema articolato e coerente di strumenti di valutazione. In particolare, l'accertamento delle conoscenze teoriche avviene mediante prove scritte e orali, test strutturati e semistrutturati, nonchE' attraverso la discussione di casi clinici. Le competenze tecnico-professionali e applicative sono verificate tramite prove pratiche, esercitazioni di laboratorio, simulazioni e valutazioni in itinere svolte durante le attivita' di tirocinio clinico, sotto la supervisione di tutor qualificati. La valutazione del tirocinio tiene conto del raggiungimento degli obiettivi formativi, dell'autonomia operativa, delle capacita' relazionali e del rispetto delle procedure e dei protocolli. Il profilo dei laureati e' immediatamente spendibile nel mondo del lavoro e, contemporaneamente, fornisce loro una solida preparazione per la eventuale prosecuzione della formazione universitaria (es: master I livello, laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche).
Sbocchi Occupazionali
Profilo: TECNICO DI FISIOPATOLOGIA CARDIOCIRCOLATORIA E PERFUSIONE CARDIOVASCOLARE Funzioni: Il TFCPC e' una figura professionale che: - valuta liappropriatezza e gestisce le apparecchiature finalizzate alla 1) circolazione extracorporea; 2) alle indagini emodinamiche in laboratorio di emodinamica; 3) alle indagini di elettrofisiologia nel laboratorio di elettrofisiologia; 4) alla dialisi ed alla 5) monitorizzazione del paziente in sala operatoria. - gestisce liesecuzione delliesame ecocardiografico completo di valutazione quantitative ed ecoflussimetriche del sistema cardiaco e/o vascolare; - gestisce e valuta la documentazione clinica; - elabora protocolli di lavoro e di ricerca; - verifica gli outcomes e gli output degli interventi effettuati; - utilizza le nuove tecnologie e i sistemi informatici e le cartelle cliniche elettroniche; - utilizza apparecchiature impiegate nelliiter diagnostico-terapeutico in pazienti cardiopatici sia nei reparti di degenza, negli ambulatori e nei laboratori di emodinamica ed elettrofisiologia. Competenze: Sbocchi: I laureati in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione vascolare possono trovare occupazione sia in regime di dipendenza che libero professionale in Servizi e Unita' ospedaliere, universitarie o strutture private: - in ambito cardiochirurgico nella conduzione della circolazione extracorporea; - in ambito oncologico per il trattamento antiblastico distrettuale; - in ambito nefrologico per il trattamento dialitico; - in ambito cardiologico per l'esecuzione tecnica dell'esame ecocardiografico, nei laboratori di emodinamica e cateterismo cardiaco, nei laboratori di elettrofisiologia e negli ambulatori per liesecuzione di ECG, ECG da sforzo, ECG Holter, controllo strumentale PMK e ICD; - in ambito territoriale per la diagnostica strumentale in ambulatorio e/o con l'ausilio della telemedicina; - In ambito biomedico nelle industrie di produzione e di agenzie di vendita operanti nel settore, nei laboratori di ricerca universitaria ed extrauniversitaria. (Decreti sulle Classi,Art.3, comma 7)
Caratteristiche della Prova Finale
La prova finale del Corso di Laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, ha valore di esame di stato abilitante all'esercizio della professione, ai sensi della normativa vigente. La prova finale si articola in: 1. Una prova pratica, finalizzata ad accertare le competenze tecnico-professionali acquisite dal laureando nel corso delle attivita' formative e di tirocinio, con particolare riferimento alle procedure proprie del profilo professionale; 2. La discussione di un elaborato scritto, redatto sotto la guida di un docente relatore, avente carattere teorico-applicativo o di approfondimento di tematiche professionalizzanti, anche con riferimento all'esperienza di tirocinio svolta. La valutazione complessiva della prova finale e' espressa in centodecimi, con eventuale attribuzione della lode, ed e' effettuata da una Commissione nominata secondo le modalita' previste dalla normativa vigente, comprendente membri designati dal Ministero della Salute. Il superamento della prova finale comporta il conseguimento del titolo di laurea e l'abilitazione all'esercizio della professione sanitaria di Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare.
