Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Settore Coordinamento settori culturali

Testi antichi e rari nelle biblioteche dell'Università degli studi di Palermo

I libri antichi, per definizione accettata da standard e codici di descrizione, sono quei libri a stampa prodotti a mano, e quindi non con procedimenti meccanici in serie, il cui testo veniva composto con caratteri mobili e stampato su carta fatta a mano con il torchio.

Si possono collocare cronologicamente tra la metà del XV secolo e i primi decenni del XIX secolo, per convenzione fino al 1830.

Nel corso del 2015 l’intero Sistema Bibliotecario dell’Università di Palermo ha sostenuto un grande sforzo collettivo nel condurre in porto un progetto complesso e rilevante di catalogazione nell’OPAC d’Ateneo di  migliaia di testi antichi a stampa posseduti dalle Biblioteche dell’Università.

Al termine del progetto nel dicembre 2015, il numero delle copie di testi antichi, su circa 1.500 titoli presenti fino ad allora nell'Opac di Ateneo catalogati secondo gli standard internazionali, era aumentato da 2.600 a 12.000 circa.

Il progetto ha permesso di riportare alla luce migliaia di testi, di cui molti rari e di pregio, permettendo agli utenti di ottenere informazioni bibliografiche e di collocazione fisica di quelli posseduti dalla nostra Istituzione.

Tra i fondi posseduti da 13 Biblioteche dell’Ateneo, il progetto ha permesso di recuperare interamente i Fondi Castagna e Moncada, custoditi presso la I Sezione della Biblioteca Interdipartimentale di Discipline Umanistiche.

Ha inoltre consentito la catalogazione della collezione di Fisica gestita dall’Osservatorio Astronomico e del Fondo antico di Scienze Giuridiche.

Le energie profuse nel progetto costituivano il presupposto per passi futuri che consentissero di ampliare la platea di fruitori di un così prezioso materiale bibliografico,  ponendo le basi per valorizzare concretamente tale patrimonio attraverso la digitalizzazione delle sue opere più interessanti e la realizzazione di eventi espositivi che ne permettessero la divulgazione ad un pubblico più vasto.

Nel corso del 2018, anno della Palermo “Capitale Italiana della Cultura”, si è potuto finalmente iniziare un percorso che ha portato alla digitalizzazione dei primi tre testi antichi ed alla realizzazione di una prima mostra virtuale riguardante le opere scelte.

Si intende proseguire il percorso iniziato attraverso l’organizzazione di altre mostre, eventi e seminari attinenti alle tematiche della conservazione, del restauro e della valorizzazione dei beni librari dell’ Ateneo di Palermo.

L’impegno preso segna la volontà di mettere a disposizione della comunità “bellezze nascoste” custodite nelle nostre biblioteche e di proseguire nell’intento del Sistema Bibliotecario di aprirsi alla Terza Missione interagendo direttamente con la società, così assecondando la propensione dell’Ateneo all’apertura verso il contesto socio-economico mediante la valorizzazione ed il trasferimento delle conoscenze.

Si inserisce perfettamente nel percorso intrapreso il progetto di collaborazione tecnico-scientifica tra il Sistema Bibliotecario di Ateneo ed il Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, afferente alla Scuola di Scienze di Base ed Applicate dell’Università di Palermo e coordinato dal prof. Franco Palla.

Con tale accordo sottoscritto ai primi di novembre del 2018 ed in ragione dei comuni ambiti di attività, il Sistema Bibliotecario ha proposto in particolare la collaborazione con il Percorso formativo professionalizzante 5 (beni librari archivistici e fotografici) del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali con lo scopo di dare il proprio supporto alle attività degli studenti impegnati nei tirocini di restauro.

L’intento comune è stato quello di dar vita ad una preziosa sinergia che permettesse la valorizzazione di ciascuna specificità ed insieme la possibilità di fornire agli studenti l'occasione di mettersi alla prova attingendo a materiale di grande rilevanza scientifica.

L’entusiasmo di tutti gli attori coinvolti nella collaborazione, gli studenti, il Tutor Restauratore, alcuni colleghi bibliotecari e lo staff del Settore,  ha permesso di giungere ad un primo consistente risultato scientifico che il “navigatore digitale” avrà la possibilità di fruire attraverso il nuovo sito di cui si intende incrementare via via i contenuti di qui agli anni futuri.

2018 Mostra virtuale "Il Fondo Moncada incontra la digitalizzazione" <http://exhibit.unipa.it/exhibits/show/il-fondo-moncada-incontra-la-d/le-origini>