Tre classici del cinema italiano del dopoguerra tornano restaurati nella rassegna di UniPa e Centro Sperimentale di Cinematografia
Ci sono film che non appartengono soltanto alla storia del cinema, ma alla memoria collettiva di un Paese. L’Università degli Studi di Palermo, grazie all’accordo con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, offre alla comunità universitaria la preziosa opportunità di assistere alla proiezione gratuita di tre classici del cinema italiano, sottratti all’usura del tempo e restituiti alla loro originaria potenza visiva grazie a un attento lavoro di restauro.
La rassegna dal titolo “L’Italia del dopoguerra tra speranza e disillusione” porta la firma della professoressa Alessia Cervini, ordinaria di Storia e critica del cinema e del professore Sandro Volpe, delegato all’Organizzazione e alla gestione degli eventi di cinematografia di Ateneo, con l’obiettivo di celebrare il valore della conservazione e della riscoperta del patrimonio filmico.
Dal 28 aprile al 12 maggio al Cinema Ariston a partire dalle ore 14:00 tornano disponibili - alla fruizione gratuita della comunità universitaria - immagini, dettagli e atmosfere nella loro originale intensità.
Si inizia il 28 aprile con Il cammino della speranza di Pietro Germi (1950); si prosegue il 5 maggio con La notte di Michelangelo Antonioni (1961); si conclude il 12 maggio con Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini (1962).
La rassegna, attraverso tre sguardi autoriali profondamente diversi, indaga il complesso passaggio dell’Italia dalla ricostruzione postbellica al boom economico, mettendo in luce tensioni, speranze e disillusioni che hanno segnato un’intera epoca.
«Questa rassegna – spiega Massimo Midiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo - rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire, attraverso il linguaggio del cinema, una fase cruciale della nostra storia collettiva. Mettere a disposizione della comunità universitaria opere che hanno contribuito a raccontare l’identità del Paese significa rafforzare il legame tra memoria, cultura e formazione critica. Iniziative come questa confermano il ruolo dell’Università come luogo di diffusione del sapere e di valorizzazione del patrimonio culturale, aperto al dialogo e alla partecipazione».
In occasione della prima proiezione del 28 aprile, l’evento sarà inaugurato dai saluti istituzionali di:
- Massimo Midiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo
- Sergio Bonanzinga, coordinatore del consiglio interclasse dei Corsi di studio in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo e Musicologia e scienze dello spettacolo
- Concetta Giliberto, direttrice del Dipartimento di Scienze umanistiche
- Luisa Amenta, prorettrice al Diritto allo studio e all’Innovazione dei processi di apprendimento e presidente del CIMDU
Interventi di:
- Sandro Volpe, delegato all’Organizzazione e alla gestione degli eventi di cinematografia di Ateneo
- Alessia Cervini, ordinaria di Storia e critica del cinema
L’evento è realizzato in collaborazione con il Centro per l’innovazione e il miglioramento della didattica universitaria TLC-CIMDU, il Dipartimento di Scienze umanistiche e Terzo Millennio progetti artistici.
*Ingresso libero fino a esaurimento posti.

