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Allo Steri il convegno “Tecniche costruttive nel Mediterraneo: dalla stereotomia ai criteri antisismici”

21-gen-2016

Si terrà allo Steri, nella sala delle Capriate, dal 21 al 23 gennaio il convegno conclusivo del progetto COSMED, “Dalla stereotomia ai criteri antisismici: crocevia di sperimentazioni progettuali. Sicilia e Mediterraneo (XII-XVIII secolo)”, finanziato dallo European Research Council nell’ambito del Settimo programma quadro dell’Unione Europea. Una tre giorni per parlare di tecniche costruttive nel Mediterraneo fitta di appuntamenti.
Si comincia giovedì con i saluti del Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, del presidente della Scuola Politecnica, Maurizio Carta, del direttore del dipartimento di Architettura, Andrea Sciascia, e di Claudia Conforti, ordinario di "Storia dell'architettura" all’Università Roma Tor Vergata, con la lectio magistralis su “Il sogno dell’architetto”.
Quattro le sessioni in cui si parlerà di: Trasferimenti tecnologici; Stereotomia; Ricostruzioni e tecniche antisismiche; Storiografia. Saranno presenti, tra gli altri, i relatori: Fernando Maias, Universidad Aunoma de Madrid; Philippe Bernardi, Universitè Paris I; Josè Calvo Lopez, Universidad Politecnica de Cartagena; Javier Ibanez Fernandez, Universidad de Zaragoza; Domenica Sutera, Antonella Armetta e Federica Scibilia dell’Università di Palermo; Paola Barbera e Caterina Carocci dell’ Università di Catania; Arturo Zaragoza Catalan, Generalitat Valenciana; Stephen Tobriner, Berkeley University of California; Dirk de Mayer, Ghent University; Josè Carlos Palacios Gonzalo e EnriqueRabaza Diaz, Universidad Politecnica de Madrid; Jean Marie Guillouet, Université de Nantes; Mercedes Gomez Ferrer, UNiversitat de Valencia; Adriano Ghisetti Giavarina, Università “G. D’Annunzio” di Chieti; Joan Domenge Mesquida, Universitat de Barcelona; Dany Sandron, Université De Paris Sorbonne e Doris Beherens Abouseif, SOAS University of London. Chiuderà i lavori il prof Marco Rosario Nobile dell’Università di Palermo.
Il progetto mira a investigare i criteri costruttivi applicati tra medioevo ed età moderna nel bacino del Mediterraneo, con una particolare attenzione alla Sicilia e alle altre grandi isole, all’Italia meridionale, al Levante iberico, al Nord Africa e al Vicino Oriente.