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Descrizione del Progetto Piattaforme Collaborative

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Il progetto piattaforme collaborative, sviluppato dal Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica di Ateneo e il cui responsabile scientifico è il Prof. Carmine Bianchi, rientra tra le strategie programmatiche presentate in fase di istituzione del Centro, la cui presentazione è avvenuta l’8 aprile 2022. Il progetto nasce dall’idea che il perseguimento dei target degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) necessita di strategie pensate globalmente e declinate localmente con azioni caratterizzate da una complessità dinamica che implica sfide multi-livello, multi-attore e multi-settore.

Ciò implica la necessità di rivedere la prospettiva prevalente, che considera la risposta alle articolate problematiche sottese dall’attuazione delle variegate azioni dei SDG come prerogativa delle politiche pubbliche, spesso circoscritte a settori specifici come energia, sanità o istruzione. In alternativa, si evidenzia l'importanza di formulare e attuare politiche sostenibili che attraversino in maniera trasversale i sistemi culturali, istituzionali, socio-economici ed ecologici, considerando le specificità del contesto locale.

La partecipazione attiva degli stakeholders viene riconosciuta come elemento essenziale nelle strategie per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile. Il ruolo cruciale di tali attori si manifesta nella capacità di sviluppare soluzioni adatte al contesto per migliorare la sostenibilità complessiva. Il progetto propone l'istituzione di piattaforme collaborative come strumento fondamentale per facilitare lo scambio di idee, conoscenze e risorse tra organizzazioni del settore pubblico, imprese e società civile, con l'obiettivo di promuovere una visione condivisa del sistema socio-economico, culturale ed ecologico.

Le piattaforme collaborative svolgono diverse funzioni nell'ambito di questo progetto. Nel progetto si offre uno spazio in cui gli attori locali possono contribuire alla definizione dei SDGs e individuare specifiche sfide nel contesto mediterraneo delineando differenti ruoli, non necessariamente univoci, degli stakeholder nella localizzazione degli SDGs. Nell’esperienza che si sta conducendo si assistono altresì gli attori chiave locali nella costruzione e nell'utilizzo di risorse strategiche condivise per implementare politiche collaborative, promuovendo una transizione socio-economica, culturale ed ecologica.

Attraverso questa collaborazione, gli attori locali contribuiscono attivamente alla definizione di strategie condivise per lo sviluppo sostenibile, sfruttando un ampio spettro di metodologie e strumenti partecipativi. L'impiego di approcci innovativi, quali la "System Dynamics", la "Business Intelligence" e la "Dynamic Performance Governance", sta servendo da orientamento per gli stakeholders, consentendo loro di identificare e condividere le complesse relazioni di causa-ed-effetto che influenzano le performance dei sistemi socio-economici, culturali ed ecologici del contesto. Approcci di siffatte caratteristiche agevolano i processi di comunicazione, apprendimento e convergenza delle diverse prospettive e conoscenze portate da ciascun partecipante, allo scopo di formulare e implementare politiche condivise per la localizzazione e il conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a livello locale, attraverso una visione olistica.

1° Incontro

Il 4 luglio 2023 si è svolto il primo incontro per creare piattaforme collaborative per gli Obiettivi dell'Agenda 2030. Precede il Forum Regionale sulla Sostenibilità e la Transizione Ecologica, organizzato dal CSTE il 30 marzo 2023. Partecipanti dai settori privato e non-profit, coordinati dal Prof. Carmine Bianchi, hanno discusso sulle potenziali sinergie tra stakeholder su buone pratiche sanitarie ed è stata presentata la proposta di considerare l'ambito del "Water, Energy, and Food Security Nexus". Un’altra ipotesi avanzata fa riferimento ad una piattaforma volta a promuovere un'economia circolare attraverso il riutilizzo di materiali di scarto. A tal riguardo, è stata citato il lavoro fatto da alcuni stakeholders sul riciclo di bucce di agrumi per la produzione di pectina.
L'incontro si è concluso con una riflessione sui passi successivi, annunciando la definizione della data del secondo appuntamento per la creazione di piattaforme collaborative mirate alla localizzazione degli Obiettivi dell'Agenda 2030.

2° Incontro

Il 22 novembre 2023 si è tenuto il secondo incontro per le piattaforme collaborative degli Obiettivi Agenda 2030. Segue il primo incontro del 24 luglio 2023.
Si è discusso di obiettivi comuni e come la System Dynamics, essendo focalizzata sulla modellazione quantistica e l’analisi di sistemi complessi nel tempo possa essere uno strumento utile per portare avanti il progetto in quanto permette di analizzare il contesto e garantire una visione sistemica dei problemi complessi sottesi all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. . È stato presentato un progetto volto alla realizzazione di piattaforma per promuovere i prodotti agroalimentari siciliani e lo sviluppo sostenibile.
Sono stati evidenziati punti critici nelle reti con gli stakeholder, sottolineando l'importanza di avere una chiara visione e obiettivi per la piattaforma collaborativa.
L'incontro si è concluso con una riflessione sui prossimi passi, annunciando il terzo incontro che si concentrerà sulla rappresentazione della metodologia di Dynamic Performance Governance applicata a un modello preliminare relativo al sistema alimentare. Tale modello servirà da base per l'implementazione di un progetto coinvolgente tutti gli stakeholder.

3° Incontro

Il 19 gennaio 2024 si è svolto il terzo incontro presso l'Aula 3 del Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell'Università di Palermo con 10 stakeholder dai settori pubblico, privato e non-profit. Il Prof. Carmine Bianchi ha guidato i lavori, proponendo una piattaforma collaborativa basata su meta-governance per sviluppare piattaforme modulari. La Dott.ssa Noemi Grippi ha presentato un Casual Loop Diagram (CLD) in System Dynamics sul cibo biologico, frutto della collaborazione tra il Prof. Bianchi, il Prof. Farina, la Dott.ssa Passafiume, la Dott.ssa Tinebra, la Dott.ssa Grippi ed il Dott. Gennusa, i quali nel corso di vari incontri hanno definito la struttura del CLD e le principali relazioni di causa-effetto del sistema.
evidenziando loop positivi e negativi. Gli stakeholder hanno contribuito all'analisi, sottolineando l'importanza degli attori esterni come università e settore pubblico. La discussione si è concentrata su loop che influenzano la produzione e il consumo di cibo biologico, la reputazione e la percezione del prodotto. Gli effetti esterni di desertificazione e cambiamento climatico sono stati esaminati, con attenzione agli impatti sulla salute. Infine, gli stakeholder hanno riflettuto sui prossimi passi della piattaforma collaborativa del CSTE.