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Gotthold Ephraim Lessing
Laocoonte
a cura di Michele Cometa
pagine 180, euro 22,00, seconda edizione riveduta, ISBN 978-88-7726-070-3



Universale è la fama di Gotthold Ephraim Lessing (1729-1781), legata soprattutto a questo Laocoonte, che segna la prima grande svolta dell'Estetica tedesca dopo la stagione dei fondatori della disciplina inaugurata da Baumgarten.
Nato sul solco di una feconda intuizione di Winckelmann, il Laocoonte, mettendo definitivamente in crisi il secolare paradigma dell'ut pictura poësis, assesta nel contempo un colpo mortale all'estetica della imitazione, che da Batteux in poi aveva dominato il discorso sulle arti. Scrittore dotato di grande sensibilità "critica", e nel contempo non certo privo di talento filosofico, Lessing riconduce l'Estetica alle pratiche artistiche e alle opere d'arte, spesso fin troppo trascurate nelle speculazioni sistematiche dei continuatori di Baumgarten. Per far questo non esita a ricorrere ad una ricca strumentazione teorica che spazia dall'archeologia alla filologia, dalla critica d'arte alla storia della letteratura, con approfondimenti che già allora stupirono gli addetti ai lavori delle rispettive discipline.
Lungi dall'essere un asettico contributo accademico, il Laocoonte rappresenta dunque un felicissimo esempio di critica militante in cui l'erudizione si sposa con uno stile denso ed appassionato, la disamina critica più minuziosa con il progetto teorico più audace. In esso l'Estetica, emancipandosi dal retaggio illuminista, si apre al proprio destino moderno incontrando deliberatamente categorie teoriche prima attentamente evitate e adesso poste a disposizione della futura generazione idealistico-romantica e della riflessione successiva: dalla questione del brutto al significato non strettamente psicologico dell'esperienza artistica, dall'idea di un'autonomia dell'immaginazione al primato assoluto della bellezza.
Questa edizione italiana, magistralmente curata da Michele Cometa, è corredata da esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici che per la prima volta identificano ed analizzano tutto l'imponente repertorio di fonti antiche e moderne dispiegato da Lessing, è ora presentata in una riedizione che aggiorna e migliora la prima (1991).