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Eduard Hanslick
Il Bello musicale
a cura di Leonardo Distaso
pagine 140, euro 20,00, seconda edizione riveduta, ISBN 978-88-7726-075-8



Pubblicato nel 1854, ampliato e continuamente aggiornato nell'arco di ben sedici sedici edizioni, Il Bello musicale di Eduard Hanslick (1825-1904) è il testo rivoluzionario che determina lo spartiacque tra vecchia e nuova musicologia e ha dato inizio all'estetica musicale moderna.
Tradizionalmente considerato un "formalista", con un debito nei confronti di Herbart e Zimmermann che oggi va rivisto in una nuova luce, una lettura più attenta mostra che Hanslick in realtà è un complesso bacino di confluenza alimentato dal Kant della Critica della facoltà di giudizio e dallo Hegel della Estetica, come dal preromantico E. T. A. Hoffmann e dal suo contemporaneo Vischer.
Ripercorrendo in maniera implicita ed esplicita il dibattito estetologico del suo tempo e affrontando temi-chiave della musicologia tra Sette e Ottocento, Hanslick mette in questione direttamente lo statuto dell'opera d'arte musicale nella sua autonomia e nel suo valore, formulando un nuovo orizzonte concettuale che ha aperto la cultura musicale novecentesca ed appare ancora oggi vitale.
Hanslick conduce una martellante critica dell'antica idea, rilanciata in epoca romantica ed attualizzata ai suoi tempi dalla personalità di Wagner, che la musica "debba esibire sentimenti" che influiscono sull'animo dell'ascoltatore, agisca insomma come una sorta di "oppio sonoro". Invece egli rivendica la necessità di una considerazione "estetica" e non psicologica ("patologica") della musica, che colga e valorizzi la specifica "bellezza musicale", che consiste nell'universo dei suoni e nella loro dinamica articolazione artistica come "forme sonore in movimento".
Quest'opera cruciale viene ora riproposta in un'edizione italiana condotta secondo criteri scientifici, corredata di apparati critici e bibliografici, per la cura di Leonardo Distaso.