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Roland Fréart de Chambray
La perfezione della Pittura
a cura di Franco Fanizza
pagine 120 con ill., euro 18,00, ISBN 978-88-7726-021-5
Roland Fréart de Chambray (1606-1676), fratello del più famoso Chantelou, come lui grande amatore d'arte e personaggio molto rappresentativo del rinnovamento culturale francese della prima metà del Seicento (da Richelieu a Colbert), traduttore di Palladio e di Leonardo, viene considerato «il primo che ha scritto in Francia un'opera d'estetica propriamente detta».
In verità se, da un lato, la sua opera maggiore, La perfezione della Pittura, qui presentata per la prima volta in lingua italiana, costituisce una tarda replica delle dottrine cinquecentesche italiane sull'ut pictura poësis, dall'altro, apre al grande momento, anche teorico, del più maturo classicismo francese.
De Chambray infatti formula una concezione della pittura che trova nelle "Regole degli Antichi" la sua più solida base ed il suo metodo più rigoroso; ed è proprio la difesa di queste"regole" a farne un nemico feroce dei pittori "moderni", portandolo a divinizzare Raffaello e in parte Poussin contro Michelangelo e gli altri "manieristi".
Per converso, egli non rimane indifferente ai problemi pittorici del suo tempo. Plaude ai nuovi strumenti dell'incisione e della stampa, capaci di diffondere come mai prima la conoscenza della pittura e dar luogo alla nascita della "critica parlata". E soprattutto prospetta due opposte forme di modernità. La prima, da smascherare e confutare, è quella che rispecchia l'ingiusto affermarsi di una pittura fatta per gli occhi del corpo e non quelli dell'intelletto; la seconda è quella per la quale ogni pittore può e dunque deve, nello smarrimento del presente, ritrovare e modernamente riprodurre l'antico ideale compositivo secondo l'esempio di Timante.
Roland Fréart de Chambray è certo un «rigoroso passatista». E però oggi, che tanto si torna a riflettere sul significato della Modernità, mentre s'intensifica il richiamo al «dovere della Bellezza», gli accenti di questa sua opera paradossalmente tornano ad assumere un suono a loro modo attuali.
Corredano il testo, curato con magistrale perizia da Franco Fanizza ed illustrato dalla riproduzione delle opere oggetto delle riflessioni dell'Autore, esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici.