Università degli Studi di Palermo
Dipartimento di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche
 
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QUADRO SINTETICO DELLE RICERCHE IN CORSO PRESSO IL DIPARTIMENTO DI CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE


Le ricerche che vengono svolte presso codesto Dipartimento riguardano la sintesi e la caratterizzazione spettroscopica di farmaci, lo studio della loro attività biologica, nonché la preparazione di nuove forme di dosaggio. Vengono inoltre trattate tematiche inerenti a problematiche sui Beni Culturali.


I programmi di ricerca in corso riguardano:

- Studi e applicazioni di Spettrometria di massa e di Risonanza Magnetica Nucleare.
- Isolamento e sintesi di sostanze naturali potenzialmente bioattive.
- Sintesi e caratterizzazione di polimeri biocompatibili e sviluppo di nuovi vettori non virali per la terapia genica.
- Profarmaci macromolecolari e micelle polimeriche per il rilascio modificato e direzionato di farmaci.
- Sintesi di nuovi profarmaci ad azione ipnotica e sedativa.
- Sintesi di eterocicli a potenziale attività biologica.
- Composti eterociclici - sintesi - chimismo - utilità terapeutica.
- Nano e microsistemi rigonfiabili nei fluidi fisiologici come DDS.
- Micromatrici per il rilascio controllato dei farmaci.
- Studi su identificazione e determinazione di componenti organici in oggetti di interesse archeleogico, artistico e storico.

I programmi di ricerca previsti riguardano la sintesi, la caratterizzazione spettroscopica e la valutazione dell'attività biologica in vitro ed in vivo di nuovi farmaci a potenziale attività antiinfiammatoria, antitumorale, antivirale, ed ipnotico-sedativa. Il loro inserimento in nuovi sistemi terapeutici e l'interazione dei farmaci e dei sistemi terapeutici ottenuti con modelli di biomembrana.

Attraverso le suddette tematiche si intendono approfondire le conoscenze relative alla chimica del farmaco, alle correlazioni struttura-attività, al potenziamento dell'attività farmacologica ed alla riduzione degli effetti collaterali tossici. In particolare si intende:

- Ricavare informazioni sulle interazioni non covalenti di farmaci a struttura indolica strutturalmente correlati con modelli che mimino il comportamento delle membrane biologiche, costituiti da vari sistemi (micelle, micelle inverse, ciclodestrine e ciclodestrine modificate).
- Isolare e caratterizzare attraverso tecniche spettroscopiche avanzate (NMR, MS, raggi X, ecc.), sostanze di origine naturale utilizzate nella medicina tradizionale. Sintetizzare e modificare la struttura delle molecole di origine naturale che presentano attività biologica.
- Sintetizzare e saggiare, per la loro attività antitumorale ed antimicrobica, nuove molecole di interesse farmaceutico per studiarne le correlazioni tra struttura ed attività allo scopo di ottenere un buon indice terapeutico ed una scarsa capacità di indurre farmaco-resistenza.
- Sintetizzare nuovi biopolimeri a struttura poliamminoacidica dotati di particolare organotropismo.
- Preparare e caratterizzare profarmaci macromolecolari con farmaci appartenenti alla classe degli agenti antivirali ed antitumorali. Incorporare nei nuovi profarmaci opportuni gruppi che consentano la localizzazione del farmaco in una specifica sede. Valutare l'interazione dei profarmaci con modelli di biomembrane quali vescicole liposomiali e micelle. Preparare, a partire dai biopolimeri ottenuti, policationi in grado di complessare frammenti di DNA mediante interazioni elettrostatiche e quindi sviluppare vettori non virali per la terapia genica.
- Preparare sistemi nano e microparticellari rigonfiabili nei fluidi fisiologici per ottenere un rilascio protratto o controllato del principio attivo.
- Valutare l'utilizzo di aminoacidi essenziali quali carrier di principi attivi per la sintesi di profarmaci attivi sul S.N.C. ad azione antiparkinsoniana. Individuare la migliore via di sintesi per ottenere i nuovi profarmaci con alte rese. Studiare le caratteristiche chimico-fisiche e biologiche dei composti ottenuti e progettare modelli compartimentali opportuni atti a simulare la barriera emato-encefalica.
- Identificare e determinare attraverso tecniche GC-MS ed HPLC-MS i residui organici presenti in oggetti di interesse archeologico, artistico e storico.