GAZZETTA UFFICIALE SERIE GENERALE N. 194 DEL 20/8/1991

 



D.M. 2 agosto 1991. Agg. G.U. 12/06/2004

Autorizzazione alla installazione ed uso di apparecchiature
diagnostiche a risonanza magnetica. 
 
Pubblicato nella Gazz. Uff. 20 agosto 1991, n. 194, S.O. 
Si ritiene opportuno riportare anche la premessa del presente decreto. 
 



IL MINISTRO DELLA SANITÀ 
Visto l'art. 6, lettera c), della legge 23 dicembre 1978, n. 833, che demanda 
allo Stato le funzioni amministrative concernenti la produzione, la 
registrazione, la ricerca, la sperimentazione, il commercio e l'informazione 
concernenti i presidi sanitari ed i presidi medico-chirurgici; 
Visto l'art. 6, lettera i), della legge 23 dicembre 1978, n. 833, a norma del 
quale sono di competenza dello Stato le funzioni amministrative concernenti la 
produzione, la registrazione, il commercio e l'impiego delle forme di energia 
capaci di alterare l'equilibrio biologico; 
Visto il proprio decreto in data 29 novembre 1985 concernente la disciplina 
dell'autorizzazione e uso delle apparecchiature diagnostiche a risonanza 
magnetica nucleare (R.M.N.) sul territorio nazionale; 
Sentito il Consiglio superiore di sanità; 
Decreta: 
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1. Criteri generali per l'installazione e l'utilizzo di apparecchiature a 
risonanza magnetica per uso diagnostico. 
[1. L'installazione e l'utilizzo delle apparecchiature a risonanza magnetica per 
uso diagnostico (nel seguito denominate apparecchiature RM) sono consentiti 
presso presidi pubblici o privati nel rispetto delle seguenti norme tecniche e 
procedure amministrative, uniformi sul territorio nazionale. 
2. I presidi pubblici o privati convenzionati con il Servizio sanitario 
nazionale i cui oneri gravino comunque su fondi pubblici debbono, inoltre, 
assicurare per l'installazione e l'utilizzo delle apparecchiature di cui al 
primo comma: 
a) massima accessibilità in rapporto alle caratteristiche oro-geografiche e di 
prevalenza delle affezioni morbose nel territorio; 
b) sviluppo preferenziale delle prestazioni ambulatoriali integrate da efficaci 
collegamenti tra strutture di ricovero ed extra-ospedaliere; 
c) utilizzazione ottimale delle dotazioni strumentali e delle competenze 
professionali disponibili, collegando la produttività delle seconde alla 
potenzialità delle prime] (3). 
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(3) Abrogato dall'art. 8, D.P.R. 8 agosto 1994, n. 542, riportato al n. H/XLII. 
 



2. Protezione e sorveglianza. 
[1. La protezione e la sorveglianza fisica e medica degli operatori, dei 
pazienti e della popolazione occasionalmente esposta, vengono effettuate nel 
rispetto della normativa vigente e secondo le prescrizioni di cui agli articoli 
5 e 6] (3). 
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(3) Abrogato dall'art. 8, D.P.R. 8 agosto 1994, n. 542, riportato al n. H/XLII. 
 



3. Identificazione delle apparecchiature RM. 
[1. Le apparecchiature RM sono classificate nelle due categorie seguenti: 
Gruppo A - Apparecchiature di utilità clinica convalidata e caratterizzate da 
protocolli d'uso e applicazioni largamente consolidati (fino a 2 tesla); 
Gruppo B - Apparecchiature di utilità clinica documentata solo in alcuni settori 
e caratterizzate da protocolli d'uso e applicazioni in corso di evoluzioni 
(oltre 2 tesla e con i limiti di campo magnetico indicati nell'allegato 4)] (3). 

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(3) Abrogato dall'art. 8, D.P.R. 8 agosto 1994, n. 542, riportato al n. H/XLII. 
 



4. Collocazione delle apparecchiature RM. 
[1. La collocazione delle apparecchiature RM del gruppo A deve rispettare i 
seguenti criteri: 
adeguamento alla domanda di prestazione attuale o prevista nell'area 
territoriale o comunque nel bacino d'utenza potenziale, secondo quanto stabilito 
dalla programmazione sanitaria della regione o della provincia autonoma; 
integrazione con strutture specialistiche già esistenti, finalizzata al loro 
utilizzo multispecialistico di diagnostica mediante immagini o monospecialistico 
limitatamente a unità autonome di diagnosi e cura di elevata qualificazione 
cardiologica e/o cardiochirurgica, neurologica e/o neurochirurgica; ospedali 
specializzati ortopedico-traumatologici. 
2. La collocazione di apparecchiature RM del gruppo B è consentita solo presso 
grandi complessi di ricerca e studio ad alto livello scientifico (università ed 
enti di ricerca, policlinici, I.R.C.C.S.), ai fini della validazione clinica di 
metodologie RM innovative, che richiedono l'uso di campi magnetici superiori a 2 
tesla] (3). 
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(3) Abrogato dall'art. 8, D.P.R. 8 agosto 1994, n. 542, riportato al n. H/XLII. 
 



5. Installazione ed esercizio delle apparecchiature RM del gruppo A. 
[1. Il presidio che intende installare una apparecchiatura RM del gruppo A deve 
presentare alla competente autorità sanitaria della regione o della provincia 
autonoma proposta di installazione secondo il modello di cui all'allegato 2, 
corredata dalla dichiarazione di conformità ai requisiti di cui all'allegato 1, 
firmata dal legale rappresentante. La competente autorità sanitaria della 
regione o della provincia autonoma entro e non oltre novanta giorni dal 
ricevimento della proposta, esprime parere di compatibilità rispetto alla 
propria programmazione sanitaria. In caso di mancata risposta nei limiti di 
tempo sopraindicati, il parere si intende favorevole. In caso di parere 
contrario è ammesso ricorso al Ministero della sanità che si esprimerà in 
merito, sentito il Consiglio superiore di sanità e la regione o provincia 
autonoma interessata. 
2. Il presidio, espletate le relative procedure, deve inviare alla competente 
autorità sanitaria della regione o della provincia autonoma e per conoscenza 
alla Direzione generale degli ospedali del Ministero della sanità, all'Istituto 
superiore di sanità e all'Istituto per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, 
nel seguito ISS e ISPESL, comunicazione di avvenuta installazione, secondo 
quanto previsto dall'allegato 3 nonché relazione informativa sui seguenti 
parametri strumentali misurati all'installazione: 
uniformità dell'immagine; 
rapporto segnale/rumore; 
distorsione geometrica dell'immagine. 
3. In fase di esercizio il presidio è tenuto ad assicurare il mantenimento dei 
requisiti e controlli di sicurezza di cui all'allegato 1 e, limitatamente ai 
presidi di cui al comma 2 dell'art. 1, a trasmettere relazione annuale di 
produttività all'autorità sanitaria regionale o della provincia autonoma e al 
Ministero della sanità. 
4. La vigilanza nel rispetto delle disposizioni relative alle apparecchiature RM 
del gruppo A è demandata all'autorità sanitaria locale. 
5. Controlli sulle installazioni in opera sono effettuati dal Ministero della 
sanità nonché dall'ISS e dall'ISPESL, su richiesta del Ministero stesso, della 
regione o provincia autonoma o su iniziativa propria. Qualora tali controlli 
rivelassero inadempienze da parte del presidio, l'ISS e l'ISPESL indicano 
all'autorità sanitaria della regione o della provincia autonoma i provvedimenti 
del caso, potendo anche proporre la sospensione dell'attività, qualora le 
difformità rilevate risultassero di particolare gravità] (4). 
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(4) Abrogato dall'art. 8, D.P.R. 8 agosto 1994, n. 542, riportato al n. H/XLII. 
 



6. Installazione ed esercizio delle apparecchiature RM del gruppo B. 
[1. L'installazione e l'esercizio delle apparecchiature RM del gruppo B sono 
subordinate ad autorizzazione del Ministro della sanità. 
2. Il soggetto che intende installare una apparecchiatura RM del gruppo B deve 
presentare al Ministero della sanità domanda di autorizzazione secondo il 
modello di cui all'allegato 5, corredata dalla dichiarazione di conformità ai 
requisiti di cui all'allegato 4, firmata dal legale rappresentante, nonché dalla 
documentazione relativa a: 
progetto (i) della ricerca scientifica o clinica programmata, da cui risultino 
in modo inequivocabile le motivazioni che rendono necessario l'uso di campi 
magnetici superiori a 2 tesla; 
caratteristiche e prestazioni tecniche; 
prestazioni dell'apparecchiatura, con specifico riferimento alle esigenze 
tecnico-scientifiche della ricerca clinica programmata; 
descrizione del sito di installazione ed aree adiacenti; 
controlli di sicurezza. 
3. Sulla base delle risultanze derivanti dall'esame della documentazione da 
parte dell'ISS e dell'ISPESL, sentito il Consiglio superiore di sanità, il 
Ministro della sanità autorizza l'installazione e l'uso delle apparecchiature a 
RM per un periodo sperimentale di 3 anni. 
4. Il titolare dell'autorizzazione, espletate le relative procedure, deve 
inviare al Ministero della sanità - Direzione generale degli ospedali, all'ISS e 
all'ISPESL, comunicazione di avvenuta installazione, secondo quanto previsto 
dall'allegato 6. 
5. In fase di esercizio il soggetto autorizzato è tenuto ad assicurare il 
mantenimento dei requisiti e controlli di sicurezza e a trasmettere al Ministero 
della sanità relazione annuale sui risultati della ricerca. 
6. I controlli sulle installazioni anche in opera sono effettuati dal Ministero 
della sanità, nonché dall'ISS e dall'ISPESL su richiesta del Ministero della 
sanità o su iniziativa propria. 
7. Alla fine del periodo sperimentale, il soggetto autorizzato deve inviare al 
Ministero della sanità una circostanziata relazione sui risultati della ricerca 
con particolare riguardo a: 
efficacia clinica; 
analisi del rapporto rischio/beneficio; 
analisi dell'impegno economico; 
verifiche di funzionalità; 
verifiche di produttività; 
controlli di sicurezza e soglie di esposizione specifici per campi superiori a 2 
tesla; 
requisiti quali-quantitativi del personale; 
requisiti in merito a controlli di qualità. 
8. Sulla base delle relazioni scientifiche di cui al comma precedente, il 
Ministero della sanità, sentito il parere dell'ISS, dell'ISPESL e del CSS 
rinnova l'autorizzazione all'uso clinico dell'apparecchiatura RM ovvero 
classifica l'apparecchiatura RM per la quale si è comprovato il superamento 
della fase di sperimentazione] (4). 
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(4) Abrogato dall'art. 8, D.P.R. 8 agosto 1994, n. 542, riportato al n. H/XLII. 
 



7. Gli allegati 1, 2, 3, 4, 5 e 6 fanno parte integrante del presente decreto. 
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ALLEGATO 1 
Installazione di apparecchiature a risonanza magnetica del gruppo A per uso 
diagnostico - Requisiti tecnici, criteri di idoneità edilizia e controlli di 
sicurezza 
A) DISPONIBILITÀ DELLE ALTRE DOTAZIONI STRUMENTALI DIAGNOSTICHE RICHIESTE 
L'esperienza clinica acquisita ha messo in evidenza la necessità che le 
apparecchiature RM operino in maniera articolata con gli altri mezzi di 
diagnostica per immagini. Tale integrazione strumentale deve essere garantita 
nell'ambito dello stesso presidio in cui è installata l'apparecchiatura a 
risonanza magnetica. 
L'installazione di apparecchiature a RM può essere consentita a presidi pubblici 
o privati, che posseggano installata e operante la sottoindicata strumentazione: 

- apparecchiature di radiologia convenzionale (unità minima costituita da 
ortoclinoscopio, dotato di amplificatore di immagine e di tavolo 
trocoradiografico dotato di stratigrafo ed alimentato da generatore A.T. almeno 
trifasico, con trattamento automatico del materiale sensibile); 
- ecotomografia (almeno una unità "real-time" con sonde almeno fino a 7 MHz); 
- TAC. 
In alternativa, nei presidi monospecialistici, cardiologici e/o 
cardiochirurgici, l'unità TAC è sostituita da una unità di angiocardiografia 
digitale. 
Il Presidio richiedente è tenuto a presentare accurata e dettagliata planimetria 
concernente la sistemazione di tali apparecchiature diagnostiche di supporto. 
Le installazioni mobili debbono essere inserite in un presidio che disponga 
delle altre apparecchiature di diagnostica di cui sopra, ferma restando la 
necessità di individuare precisi bacini geografici di utenza, comunque non 
eccedenti l'ambito regionale. 
I presidi che attualmente operano in deroga alla presente disposizione dovranno 
completare la propria dotazione strumentale ed edilizia entro due anni solari 
dall'emanazione del presente decreto. 
B) PRESTAZIONI TECNICHE MINIME DELL'IMPIANTO 
1. Spessore di strato: < 5 mm 
2. Sequenze di impulsi: almeno "spin-eco" (SE), "inversion recovery" (IR), 
multistrato, multieco. 
3. Tempo di ricostruzione per singola immagine:  30 secondi. 
C) IDONEITÀ EDILIZIA DELLE INSTALLAZIONI FISSE 
1. Zone ad accesso controllato e zone di rispetto 
Si definiscono zone ad accesso controllato le aree in cui il campo disperso di 
induzione magnetica è pari o superiore a 0,5 mT (5 gauss). Si definiscono zone 
di rispetto le aree interessate da valori di campo disperso di induzione 
magnetica compresi tra 0,1 e 0,5 mT. 
Le zone di accesso controllato debbono essere precluse a soggetti portatori di 
pace-maker. 
Gli accessi a tutte le zone in cui il campo disperso di induzione magnetica 
supera il valore di 0,5 mT debbono essere rigorosamente controllati mediante 
barriere fisiche fisse, quali porte apribili liberamente solo dall'interno, 
recinzioni o altre strutture fisiche idonee ad impedire di fatto l'ingresso 
accidentale di persone non autorizzate. 
2. Segnaletica 
Agli ingressi alle zone controllate e alla sala magnete verrà affissa idonea 
segnaletica permanente, atta a segnalare con chiarezza la presenza del campo 
magnetico e il divieto di ingresso a portatori di pace-maker, nonché alle altre 
categorie di persone per cui esista controindicazione all'esposizione al campo 
magnetico. 
All'ingresso del locale del magnete dovrà anche essere apposta una segnaletica 
idonea a garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza adottati per impedire 
l'introduzione accidentale di oggetti ferromagnetici mobili. 
3. Sito di installazione dell'apparecchiatura 
La progettazione del sito RM e la destinazione d'uso dei locali compresi nelle 
aree ad accesso controllato e nelle zone di rispetto dovranno garantire che: 
a) il corretto funzionamento degli apparati e dei dispositivi installati sia 
compatibile con la presenza del campo magnetico (v. Appendice 1, Tab. 1); 
b) la presenza anche occasionale di grandi masse in movimento non interferisca 
negativamente con il corretto funzionamento dell'apparecchiatura RM. 
Nella progettazione e realizzazione del sito RM il Presidio curerà tutti gli 
aspetti tecnici generali attinenti al rispetto degli obblighi di legge in merito 
alla sicurezza del sito (impianti elettrici, smaltimento dei rifiuti, 
eliminazione delle barriere architettoniche, climatizzazione ambientale, ecc.). 
L'accesso al sito da parte dei pazienti e delle persone occasionalmente esposte 
dovrà essere realizzato attraverso un unico ingresso controllato. I controlli 
saranno eseguiti da personale responsabile, specificamente addestrato. 
Altri eventuali ingressi al sito dovranno essere riservati al personale 
autorizzato. 
4. Locale del magnete (o sala esami) 
Il locale del magnete deve avere una superficie tale da consentire l'ingresso e 
l'accesso al lettino porta-paziente di una barella in materiale amagnetico, 
nonché tutte le operazioni di primo intervento medico che si rendessero 
necessarie. 
Nel caso di magnete superconduttore, le dimensioni del locale (area e altezza) 
dovranno essere progettate tenendo conto delle caratteristiche dei sistemi di 
smaltimento dei gas prodotti dai liquidi criogenici. 
È necessario predisporre adeguati sistemi di ventilazione e climatizzazione, 
anche al fine di facilitare una adeguata termoregolazione del paziente durante 
l'analisi. Condizioni ambientali consigliabili sono una umidità relativa < ca. 
50% e una temperatura ambientale di 22-24 °C. 
Nel caso di magnete superconduttore, dovranno essere predisposti adeguati 
sistemi per: 
a) il monitoraggio della percentuale di ossigeno nell'ambiente; 
b) la liberazione tempestiva dell'ambiente stesso da gas prodotti da liquidi 
criogenici (per "boil-off", "quench", eventuali perdite dei "dewars", ecc.). 
Le canalizzazioni dei gas di uscita dovranno essere idonee a convogliare i gas 
stessi all'esterno, in zone non accessibili al pubblico. 
Si raccomanda di prefissare almeno al 20% la soglia di preallarme del rilevatore 
di ossigeno e almeno al 18% la soglia per l'attivazione dei dispositivi 
supplementari di aspirazione di gas. Si consiglia di posizionare il sensore (o 
uno dei sensori) per la rivelazione della percentuale di ossigeno ad un'altezza 
di almeno 2,5 metri dal pavimento. Dovranno inoltre essere predisposti controlli 
periodici sulla funzionalità del sistema. 
All'ingresso della sala del magnete dovranno essere adottati rigorosi controlli 
di accesso (v. precedente punto C1) ed apposta una cartellonistica ben visibile, 
per impedire l'ingresso di persone non autorizzate e l'introduzione accidentale 
di oggetti mobili in materiale ferromagnetico (v. precedente punto C2). 
5. Altri locali del sito 
L'area totale e il valore massimo del campo disperso di induzione magnetica del 
locale (o locali) destinato(i) alla preparazione e all'assistenza medica di 
emergenza del paziente consenta(no) l'installazione ed il funzionamento di 
apparati di primo intervento medico e di "monitoraggio" del paziente stesso. 
Si ricorda che apparati di monitoraggio ECG, televisori, amplificatori di 
brillanza, tubi a raggi X e tubi fotomoltiplicatori sono sensibili al campo 
magnetico. Le massime intensità di campo magnetico compatibili con un buon 
funzionamento di questi dispositivi dipendono dalle tecniche costruttive, nonché 
dall'orientamento dei dispositivi stessi rispetto al campo e variano 
generalmente tra 0,1 e 1 mT. 
Si raccomanda che i locali destinati ad accettazione e segreteria siano al di 
fuori dell'area ad accesso controllato. 
I locali destinati a servizi igienici, qualora accessibili anche a persone 
diverse dai pazienti da sottoporre ad analisi RM e dal personale autorizzato 
afferente al sito stesso, debbono essere al di fuori dell'area ad accesso 
controllato. 
6. Locali ed aree adiacenti al sito RM 
È fatto obbligo al Presidio di assicurarsi, sia in fase progettuale che 
immediatamente dopo l'energizzazione del magnete, che la linea isomagnetica a 
0,5 mT (5 gauss) sia compresa, in ogni sua parte, all'interno di locali ed aree 
di proprietà (o comunque ad uso esclusivo) del Presidio stesso. 
È fatta inoltre raccomandazione che campi dispersi di valore  0,1 mT (1 gauss) 
siano di fatto contenuti all'interno del comprensorio del Presidio. Si ricorda a 
tale proposito che particolari strutture edilizie e/o arredi metallici possono 
deformare le linee isomagnetiche previste in fase progettuale e provocare in 
alcune zone anche notevoli incrementi dei valori del campo disperso in induzione 
magnetica. 
Si consiglia al Presidio di adottare un progetto di installazione che consenta 
di contenere la linea isomagnetica a 0,5 mT all'interno del sito RM. Qualora 
linee isomagnetiche di valore pari o superiori a 0,5 mT dovessero tuttavia 
emergere, all'interno del Presidio, in aree o locali esterni al sito RM, il 
Presidio dovrà realizzare, prima della energizzazione del magnete, barriere 
fisiche fisse atte a impedire l'accesso a tali zone di persone non autorizzate. 
A tutti gli ingressi a tali aree dovrà essere apposta cartellonistica idonea a 
segnalare con chiarezza la presenza del campo magnetico, nonché il divieto di 
accesso a portatori di pace-maker e alle altre categorie di persone per cui 
esista controindicazione all'esposizione al campo magnetico stesso (v. 
precedenti punti C1 e C2). 
Locali esterni al sito RM interessati da campi magnetici superiori a 0,5 mT non 
potranno essere utilizzati come sale di degenza né come ambulatori né per altra 
attività clinica o diagnostica su pazienti. 
Tali locali dovranno essere mantenuti chiusi a chiave e l'accesso consentito 
solo a personale autorizzato. 
Il Presidio dovrà fornire una descrizione dettagliata delle misure adottate, 
delle barriere e della segnaletica apposte. 
Tali misure dovranno costituire parte integrante del Regolamento di sicurezza, 
appositamente predisposto dal Presidio. 
7. Dispositivi di sicurezza 
I dispositivi per lo spegnimento di emergenza del magnete resistivo o per il 
"quench" pilotato del magnete superconduttore debbono essere chiaramente 
segnalati. 
Gli amplificatori a radiofrequenza debbono essere dotati di sistemi di sicurezza 
controllabili. 
Si raccomanda di predisporre idonei dispositivi di sorveglianza del paziente 
durante l'esame (quali interfono e, ove necessario per l'osservazione del 
paziente, telecamera). 
D) IDONEITÀ DI APPRONTAMENTO DELLE INSTALLAZIONI MOBILI 
Il sistema di schermatura del campo magnetico deve assicurare il contenimento 
delle linee isomagnetiche a 5 gauss all'interno dell'installazione. 
I magneti superconduttori debbono essere disattivati durante gli spostamenti 
dell'impianto. 
L'installazione mobile deve garantire l'adozione di tutte le misure di sicurezza 
richieste per le installazioni fisse. 
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E) CONTROLLI DI SICUREZZA 
1. Protezione e sorveglianza delle persone esposte. 
Il Presidio deve adottare misure idonee a garantire la tutela dei pazienti, dei 
lavoratori e delle altre categorie di persone ammesse alle aree ad accesso 
controllato. 
Il Presidio deve predisporre un Regolamento di sicurezza al cui rispetto sono 
tenuti tutti coloro che, per vario motivo, accedono alle aree ad accesso 
controllato. 
Il Regolamento di sicurezza deve contenere chiara indicazione di tutti i casi di 
possibile controindicazione all'analisi RM e/o all'esposizione al campo 
magnetico statico, ai campi elettromagnetici a radiofrequenze, nonché ai rischi 
associati all'uso e alla manipolazione dei liquidi criogenici. 
Il Regolamento di sicurezza dovrà inoltre contenere i protocolli di sicurezza 
adottati ai diversi ingressi ai locali ed aree ad accesso controllato. 
Il Regolamento di sicurezza deve essere portato a conoscenza delle diverse 
categorie di persone ammesse alle aree ad accesso controllato. 
Nel caso dei lavoratori tali norme si applicano a persone che svolgono 
abitualmente la propria attività lavorativa entro la zona dichiarata di accesso 
controllato. 
L'ingresso alle zone ad accesso controllato è riservato al personale medico e 
non medico autorizzato, pazienti o volontari sani da sottoporre all'esame RM 
(per il tempo necessario allo stesso) e, a seguito di autorizzazione esplicita, 
eventuali accompagnatori e/o visitatori. 
L'ingresso di persone nella sala magnete deve essere regolamentato e 
controllato, al fine di 
a) riservare l'accesso ai soggetti autorizzati e 
b) impedire l'ingresso di persone per cui esistano controindicazioni 
all'esposizione al campo magnetico. 
Debbono inoltre essere adottate norme atte a garantire che non vengano 
inavvertitamente introdotti oggetti ferromagnetici mobili (a tale scopo si 
consiglia l'uso di un rivelatore di metalli). 
Si raccomanda di segnalare alla locale stazione dei VV.FF. la presenza del campo 
magnetico nel sito RM e la necessità di adottare particolari precauzioni in 
merito all'utilizzo di attrezzi in materiale ferromagnetico, al fine di 
concordare le modalità di intervento nella sala del magnete, in caso di 
emergenza. 
2. Livelli di esposizione e protocolli di sicurezza 
I rischi potenziali associati all'installazione e utilizzo di apparecchiature RM 
sono classificati in tre categorie: 
a) effetti di campi magnetici statici; 
b) effetti di campi magnetici variabili nel tempo; 
c) effetti associati all'assorbimento di energia elettromagnetica nel campo 
delle radiofrequenze. 
a) Controindicazioni all'esposizione a campi magnetici statici 
L'accesso al sito RM deve essere rigorosamente precluso a soggetti portatori di 
pace-maker; altre protesi dotate di circuiti elettronici; preparati metallici 
intracranici (o comunque posizionati in prossimità di strutture anatomiche 
vitali); clips vascolari o schegge in ferromagnetico. 
Controlli accuratamente programmati debbono essere predisposti all'unico 
ingresso al sito RM, allo scopo di impedire l'accesso a persone per cui esistano 
controindicazioni all'esposizione a campi magnetici. I controlli saranno 
eseguiti da personale specificamente addestrato. 
I pazienti e gli eventuali volontari sani da sottoporre ad analisi RM, o gli 
eventuali accompagnatori e visitatori verranno informati delle norme interne di 
sicurezza e dei possibili rischi derivanti dalla presenza del campo magnetico. 
b) Campi magnetici variabili nel tempo (esclusi campi a radiofrequenza) (5) 
I) Durante analisi a risonanza magnetica, i campi magnetici variabili nel tempo 
(dB/dt), associati all'accensione e allo spegnimento rapido dei gradienti di 
localizzazione spaziale, inducono potenziali elettrici e correnti circolanti nel 
corpo del paziente (o del volontario sano). 
I principali effetti fisiopatologici associati a tali induzioni possono essere: 
a) alterazioni nei potenziali di azione di cellule eccitabili; 
b) stimolazioni neuromuscolare; 
c) fibrillazione cardiaca. 
Si ritiene che valori di dB/dt inferiori a 6 T/s non rappresentino rischio per 
la salute del paziente. 
II) È tuttavia possibile estendere l'esposizione di pazienti e volontari a campi 
magnetici variabili nel tempo contenuti al disotto dei limiti di seguito 
specificati, previa valutazione da parte del medico responsabile dell'analisi, 
del beneficio derivante al paziente dell'analisi stessa, a fronte dei possibili 
rischi: 
per periodi di variazione di densità di flusso magnetico t pari o superiori a 
120 s, l'esposizione sarà limitata a valori di picco inferiori a 20 T/s; 
per periodi di variazione più brevi, si raccomanda di rispettare le condizioni 
seguenti: 
12 s  t < 120 s, dB/dt < [2400/t (s)] T/s; 
t < 12 s, dB/dt  200 T/s. 
Nella valutazione dei rischi associati a tali estensioni dei limiti di 
esposizione, è necessario tener presente che pazienti affetti da alcune 
patologie cardiocircolatorie o neurologiche nonché pazienti sottoposti a terapie 
a base di attivatori neuronali, possono essere particolarmente sensibili 
all'esposizione a campi magnetici variabili nel tempo. È pertanto necessario che 
in tutti i casi in cui il medico consideri l'opportunità di estendere le 
condizioni di esposizione a valori di dB/dt > 6 T/s, predisponga un preventivo 
controllo della funzionalità cardiaca del paziente (ECG). Si raccomanda inoltre 
che il medico effettui controlli sia sulla stimolazione periferica che sulla 
funzionalità cardiocircolatoria del paziente, durante analisi che prevedono 
l'impiego di dB/dt superiori a 6 T/s. 
III) Gli utenti di apparati diagnostici a risonanza magnetica generalmente non 
dispongono di mezzi adeguati per la determinazione accurata dei valori di dB/dt 
utilizzati nei diversi protocolli clinico-diagnostici. Si raccomanda quindi che 
l'utente richieda alla casa costruttrice informazioni dettagliate e i dati 
necessari al rispetto delle norme e raccomandazioni di sicurezza in materia. 
c) Campi elettromagnetici (e.m.) a radiofrequenza (6) 
I) Si raccomanda che l'esposizione di pazienti o volontari sani a campi 
elettromagnetici a radiofrequenza sia tale da evitare che la temperatura 
corporea subisca un innalzamento a 0,5 °C. 
In condizioni ambientali adeguate (temperatura ambiente  22 °C, umidità relativa 
<50%) il rispetto di tale soglia viene assicurato limitando il valore medio del 
rateo di assorbimento specifico medio (SAR) a corpo intero - mediato su 
qualunque intervallo temporale di 15 minuti - come segue: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 1 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [(30/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 2 W/kg. 
Questi stessi limiti vengono raccomandati anche per i lavoratori. 
II) È tuttavia possibile estendere l'esposizione di pazienti e volontari sino ad 
un innalzamento massimo della temperatura corporea di 1 °C, e a soglie di SAR 
medio a corpo intero (mediato su qualunque intervallo temporale di 15 minuti e 
sempre in condizioni ambientali adeguate), previa valutazione da parte del 
medico responsabile dell'analisi, del beneficio derivante al paziente 
dall'analisi stessa, a fronte dei possibili rischi: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 2 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [(60/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 4 W/kg. 
Nella valutazione dei rischi associati a tali estensioni nei limiti di 
esposizione, è necessario tener presente che pazienti affetti da alcune 
patologie (quali alterazioni nella funzionalità cardiovascolare; 
termoregolazione compromessa o ridotta; stati febbrili; ipertensione, ecc.), 
pazienti trattati con alcuni farmaci (quali diuretici, tranquillanti, sedativi, 
vasodilatatori, ecc.), bambini, anziani, pazienti in gravidanza o soggetti 
obesi, sono più suscettibili di soggetti normali ai possibili danni indotti dal 
riscaldamento tessutale indotto da campi elettromagnetici. 
Poiché le categorie di pazienti sensibili non sono ben definite, si raccomanda 
che in tutti i casi in cui il medico decida di estendere le condizioni di 
esposizione secondo quanto sopra precisato, vengano comunque effettuati sul 
paziente i normali controlli dei principali parametri fisiologici (battito 
cardiaco, temperatura corporea, pressione sanguigna, ecc.). 
È altresì necessario considerare che: 
a) disomogeneità tessutali possono dar luogo a picchi localizzati di potenza 
assorbita e quindi provocare innalzamenti locali di temperatura ("hot spots"); 
b) in prossimità della bobina a radiofrequenza, possono verificarsi effetti di 
surriscaldamento locale; 
c) l'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza durante analisi a 
risonanza magnetica è prevalentemente confinata alla parte del corpo esaminata. 
In nessun caso il valore medio del SAR localizzato in distretti corporei può 
essere tale da indurre un innalzamento della temperatura locale al disopra di 38 
°C in qualunque tessuto della testa; di 39 °C in qualunque tessuto del tronco; 
di 40 °C in qualunque tessuto degli arti. 
In condizioni ambientali adeguate si ritiene che il rispetto di tali soglie 
termiche venga assicurato limitando il valore medio del rateo di assorbimento 
specifico medio (SAR) a corpo intero (mediato su qualunque intervallo temporale 
di 6 minuti) come segue: 
Testa: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 2 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [60/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 4 W/kg. 
Tronco: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 4 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [120/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 8 W/kg. 
Arti: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 6 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [180/t(min)] W/kg;per t < 15 min, SAR < 12 W/kg. 
III) Per proteggere tessuti scarsamente vascolarizzati, come ad esempio 
l'occhio, si raccomanda che tali tessuti non siano esposti a valori di SAR 
superiore a 0,1 W/10 g per periodi di durata superiore a 10 minuti. 
IV) Gli utenti di apparati diagnostici a risonanza magnetica generalmente non 
dispongono di mezzi adeguati per la determinazione dell'energia depositata nel 
corpo del paziente. Si raccomanda quindi che l'utente richieda alla casa 
costruttrice informazioni dettagliate e i dati necessari al rispetto delle norme 
e raccomandazioni di sicurezza in materia. 
3. Misure di sicurezza per i pazienti 
Le richieste di esami dovranno essere vagliate personalmente dal medico 
responsabile o, in sua assenza, da medico dallo stesso delegato. Questi, in base 
alla propria esperienza clinica, alla valutazione delle condizioni del paziente 
ed alla effettiva utilità dell'esame, deciderà sull'opportunità di accoglimento 
della richiesta e sulla modalità di esecuzione dell'esame stesso. 
Prima di essere sottoposti ad indagini RM, i pazienti dovranno essere 
adeguatamente informati sul tipo di esame, sugli ipotetici rischi, nonché sui 
possibili effetti di claustrofobia durante l'analisi. 
Nel caso di paziente in età minore, è necessario il consenso di un genitore o di 
chi ne fa le veci. 
Debbono essere escluse da analisi RM persone portatrici di pace-maker cardiaco; 
altre protesi dotate di circuiti elettronici; preparati metallici intracranici o 
comunque posizionati in prossimità di strutture anatomiche vitali; clips 
vascolari o schegge in materiale ferromagnetico. 
Debbono inoltre essere preventivamente considerate ed accertate tutte le 
possibili controindicazioni in relazione alla presenza di protesi e/o impianti 
metallici fissi o mobili, protesi interne metalliche e non metalliche, protesi 
del cristallino, ecc. A tale scopo si ricorda che la presenza di protesi 
metalliche (fisse o mobili) può comportare controindicazione anche assoluta 
all'esecuzione dell'esame, in relazione all'interazione della protesi con il 
campo magnetico statico e/o e.m. a radiofrequenza, nonché agli effetti che la 
protesi stessa può avere sulla qualità dell'immagine. Anche la presenza di 
taluni dispositivi intrauterini o altre protesi interne, anche se in materiale 
diamagnetico, può comportare controindicazione all'esecuzione di alcuni esami 
RM. 
L'anemia falciforme può costituire controindicazione all'esecuzione dell'analisi 
RM, a causa del rischio di formazione di trombi ematici durante l'esposizione al 
campo magnetico. 
Sebbene non esistano evidenze che dimostrino una sensibilità dell'embrione ai 
campi magnetici ed ai campi a radiofrequenza di intensità e potenze utilizzate 
nella attuale strumentazione RM ad uso diagnostico, è prudente escludere 
dall'esposizione le donne nel primo trimestre di gravidanza, tranne nei casi di 
effettiva e improrogabile necessità, valutati dal medico, sotto la sua 
responsabilità. La paziente sarà preventivamente informata sui possibili rischi 
dell'esame. 
Spetta al medico responsabile dell'analisi predisporre tutte le misure atte ad 
individuare preventivamente e ad escludere dall'esame RM qualsiasi caso di 
controindicazione all'esecuzione dell'esame stesso. 
A tale scopo saranno predisposti opportuni questionari che il medico utilizzerà 
per interrogare il paziente e controfirmerà prima dell'analisi RM. Il medico 
responsabile dell'analisi accerterà la regolarità delle risposte, ed escluderà 
la presenza di ogni possibile condizione di controindicazione all'esame, 
mediante gli accertamenti clinici necessari (anamnestici, radiologici o altri). 
Il Presidio conserverà i questionari compilati per i pazienti ammessi 
all'analisi. Si riporta, a titolo esemplificativo, uno schema di possibile 
questionario (Appendice 1). 
Tutte le analisi dovranno essere effettuate alla presenza di almeno un medico 
esperto nelle metodologie di diagnostica mediante RM. 
Il Presidio dovrà predisporre nel sito RM le apparecchiature necessarie al primo 
intervento medico sul paziente, che si rendesse necessario anche per cause non 
strettamente correlate all'analisi RM. 
4. Misure per la sicurezza dei volontari sani 
I volontari sani potranno essere sottoposti ad analisi RM soltanto previo 
consenso libero e informato e dopo accurato accertamento da parte del Medico 
responsabile dell'assenza di controindicazioni all'esame stesso. 
Per i volontari sani debbono applicarsi le stesse misure di sicurezza adottate 
per i pazienti. 
Il Presidio dovrà conservare la documentazione relativa alle analisi effettuate 
sui volontari sani. 
5. Misure per la sicurezza di visitatori e degli eventuali accompagnatori 
Visitatori e accompagnatori potranno accedere alla zona controllata soltanto se 
espressamente autorizzati e accompagnati da personale addetto all'impianto. 
Non potranno essere ammessi alla zona controllata soggetti portatori di 
pace-maker, altre protesi dotate di circuiti elettronici, preparati metallici 
intracranici (o comunque situati in prossimità di strutture anatomiche vitali), 
clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico; donne in stato di 
gravidanza; soggetti affetti da anemia falciforme. 
Il medico o persona da lui delegata dovranno comunque assicurarsi che non 
esistano controindicazioni all'ingresso del visitatore o accompagnatore nella 
sala del magnete. 
I visitatori e gli accompagnatori dovranno essere edotti sui rischi derivanti 
dall'interazione di campi magnetici con protesi, clips, schegge e altro 
materiale ferromagnetico eventualmente presente nel corpo. 
I visitatori e accompagnatori, prima di aver accesso alla sala del magnete, 
dovranno depositare oggetti metallici o magnetici. 
6. Misure per la sicurezza dei visitatori 
Per quanto concerne l'esposizione a campi magnetici statici, il tempo di 
permanenza è funzione della intensità del campo e della parte esposta. 
Per quanto riguarda il corpo e gli arti, si riportano - nello schema che segue - 
i limiti di esposizione accettabili: 
         
      Parte esposta Intensità di campo Durata massima dell'esposizione 
         
      corpo 200 mT 1 ora/giorno 
      corpo 2 T 15 min/giorno 
      arti 2 T 1 ora/giorno 

È buona norma che l'esposizione massima giornaliera dei lavoratori non sia 
continua ma intervallata. 
Per casi eccezionali tali valori possono essere superati, previo consenso di 
almeno uno degli Esperti responsabili. 
È compito dell'Esperto responsabile per gli spetti fisici e del Medico 
responsabile per gli aspetti medici di controllare rispettivamente: 
- il permanere delle condizioni di rischio; 
- la permanenza dell'idoneità allo svolgimento dell'attività lavorativa, 
mediante controlli medici almeno annuali. 
I lavoratori esposti a campi magnetici e a campi e.m. a radiofrequenza debbono 
ricevere un'adeguata informazione sulle misure tecniche di prevenzione da 
rispettare e sulle precauzioni da prendere. 
Non possono essere adibite ad operazioni nelle zone ad accesso controllato né al 
rabbocco dei liquidi criogenici donne in gravidanza, né soggetti portatori di 
pace-maker o altre protesi dotate di circuiti elettronici, clips vascolari o 
preparati metallici intercranici (o comunque situati in prossimità di strutture 
anatomiche vitali) o schegge in materiale ferromagnetico. 
Al personale addetto alle pulizie o al rabbocco dei liquidi criogenici, dovrà 
essere vietato di introdurre nella sala del magnete oggetti o attrezzi di lavoro 
in materiale ferromagnetico. 
7. Esperti e Responsabili della sicurezza 
I Responsabili della sicurezza debbono prestare la loro opera presso il Centro 
RM in forma assidua e comunque tale da assicurare la propria reperibilità ed il 
tempestivo intervento in tutti i casi in cui le esigenze di sicurezza dei 
pazienti, lavoratori, volontari e visitatori lo richiedano. 
Si raccomanda che per quanto possibile il Responsabile della sicurezza fisica 
risieda nell'ambito regionale. 
Ai fini della sicurezza dell'impianto RM in regime di esercizio, si ricorda 
infine la necessità che la gestione operativa dell'apparecchiatura sia svolta 
con il continuativo controllo di un medico dipendente dalla Istituzione. 
------------------------ 
(5) Punto così modificato dall'Allegato B del D.M. 3 agosto 1993. 
(6) Punto così modificato dall'Allegato A del D.M. 3 agosto 1993. 
 



APPENDICE 1 
Tabella 1 
Valori-soglia di campo magnetico al di sopra dei quali si possono verificare 
malfunzionamenti di apparecchiatura biomedicali e di supporti di dati [1] 
__________ 
[1] Questo elenco è indicato a puro titolo esemplificativo. Apparecchiature 
similari potrebbero presentare malfunzionamenti in presenza di campi diversi. 
        
      Apparecchiatura e supporti di dati Intensità di campo magnetico (mT) 
        
        
      Video-terminali, nastri magnetici, dischi magnetici, carte di credito 2 - 
      3 
      Calcolatori (unità disco), tubi a raggi X, apparecchi ad ultrasuoni 1,0 
      Pace-maker cardiaco, camere multiformato 0,5 
      Intensificatori di immagini a raggi X, gamma-camere, TAC, acceleratori 
      lineari,  
      microscopi elettronici 0,1 
        
        
      Esempio di questionario preliminare all'esecuzione di un esame RMN 
       
      - Soffre di claustrofobia? SÌ  NO  
           
      - Ha mai lavorato (o lavora) come saldatore, tornitore, carrozziere? SÌ  
      NO  
           
      - Ha mai subito incidenti stradali, incidenti di caccia? SÌ  NO  
           
      - È stato vittima di traumi da esplosioni? SÌ  NO  
           
      - È in stato di gravidanza SÌ  NO  
           
      - Ultime mestruazioni avvenute?   
        
      - Ha subito interventi chirurgici su: 
       
      testa   addome   
      collo   estremità   
      torace   altri   
       
       
      È portatore di:  
       
      - Schegge o frammenti metallici? SÌ  NO  
           
      - Clips su aneurismi (vasi sanguigni), aorta, cervello? SÌ  NO  
           
      - Valvole cardiache? SÌ  NO  
           
      - Distrattori della colonna vertebrale? SÌ  NO  
           
      - Pompa di infusione per insulina o altri farmaci? SÌ  NO  
           
      - Pace-maker cardiaco o altri tipi di cateteri cardiaci? SÌ  NO  
           
      - Corpi metallici nelle orecchie o impianti per udito? SÌ  NO  
           
      - Neurostimolatori, elettrodi impiantati nel cervello o subdurali? SÌ  NO  

           
      - Corpi intrauterini? SÌ  NO  
           
      - Derivazione spinale o ventricolare? SÌ  NO  
        
      - Protesi metalliche (per pregresse fratture, interventi correttivi 
      articolari,  
       correttivi articolari, ecc.) viti, chiodi, filo, ecc. SÌ  NO  
       
      Localizzazione   
       
      - Protesi dentarie fisse o mobili? SÌ  NO  
       
      Localizzazione   
       
      - Protesi del cristallino? SÌ  NO  
       
      - È affetto da anemia falciforme? SÌ  NO  
       
      Per effettuare l'esame occorre: 
      - togliere eventuali lenti a contatto; apparecchi per l'udito; dentiera; 
      corone temporanee mobili; cinta sanitaria; 
      - togliere fermagli per capelli, mollette, occhiali, gioielli, orologi, 
      carte di credito o altre schede magnetiche, coltelli tascabili, 
       fermasoldi, monete, chiavi, ganci, automatici, bottoni metallici, spille, 
      vestiti con lampo, pinzette metalliche, punti metallici 
       (ad es. applicati agli indumenti in tintoria), limette, forbici e altri 
      eventuali oggetti metallici; 
      - asportare cosmetici dal volto. 
       
       Firma del Medico Responsabile  DATA  
       dell'esecuzione dell'esame    
           
           
       

------------------------ 
 



ALLEGATO 2 
Proposta di installazione di apparecchiatura a risonanza magnetica del Gruppo A 
per uso diagnostico 
Dichiarazione di intenti e di conformità ai requisiti (ai sensi del decreto 2 
agosto 1991, art. 5) 
       
      Il sottoscritto  
      domiciliato legalmente in indirizzo)  
       
      legale rappresentante del Presidio: 
        
      - intende installare, ai sensi dell'art. 5 del decreto 2 agosto 1991 un 
      impianto di Risonanza Magnetica presso 
       
      (denominazione e indirizzo del Presidio) 
        
        
      Città  Prov.  CAP  
       
      Telefono  Fax  
      Struttura: Pubblica [ ] Privata [ ] 
       
      Unità Sanitaria Locale (U.S.L.) competente per territorio:  
      Indirizzo U.S.L. :  Via (P.za)  N.  
      Città:   Prov.  CAP  
      - si impegna a non installare l'apparecchiatura di cui sopra 
      nell'eventualità di parere contrario all'installazione, da esprimersi 
      dalla competente Autorità Sanitaria Regionale (o della Provincia Autonoma) 
      entro i novanta giorni successivi alla data del ricevimento della 
      presente; - dichiara che l'impianto da realizzare risulterà conforme ai 
      requisiti previsti dall'art. 5 del decreto 2 agosto 1991 (secondo quanto 
      specificato nell'Allegato 1 al decreto stesso); - comunica, ai fini della 
      programmazione sanitaria di cui agli articoli 1 e 7 del predetto decreto 2 
      agosto 1991, quanto contenuto nel seguente Quadro 1.  
      Quadro 1: Disponibilità di altri impianti di diagnostica mediante immagini 
      e previsioni di attività  
      1.1. Apparecchiature a disposizione del Presidio richiedente: 
       
      - Radiologia convenzionale (specificare):  
        
        
        
       
      - Ecografia (specificare):  
        
        
       
      - Tomografia Computerizzata (specificare) [*]  
        
        
        
      - Angiografia  [sì] [no] 
       (specificare)   
       
      - Medicina Nucleare  [sì] [no] 
       (specificare)   
       
      - Altre  [sì] [no] 
       (specificare)   
         
         
       
      Si allega planimetria dell'area che nel Presidio è occupata dalle altre 
      apparecchiature di diagnostica mediante immagini, con messa in evidenza 
      dell'area destinata all'installazione dell'apparecchiatura RM per cui si 
      richiede l'autorizzazione. 
       
      Allegato n°  
       
      1.2. Elenco quali-quantitativo del Personale che si prevede di assegnare 
      alla gestione dell'apparecchiatura: 
        
        
        
        
        
        
        
        
        
       
      1.3. Nominativo e qualifica del Medico Responsabile del Presidio in cui si 
      intende installare l'apparecchiatura: 
        
        
       
      1.4. Nominativo e qualifica del Medico Responsabile della gestione medica 
      dell'apparecchiatura (qualora diverso  
      dal nominativo di cui al punto 1.3):  
        
        
       
      1.5. Attività assistenziale svolta dal Presidio presso cui si intende 
      installare l'apparecchiatura: 
        
        
        
        
        
        
        
        
        
        
       
      1.6. Finalità d'uso: 
      - diagnostica medica mediante immagini principale  [ ] secondaria  [ ] 
      - spettroscopia in vivo principale  [ ] secondaria  [ ] 
       
      1.7. Previsioni di attività dell'apparecchiatura espressa in percentuale: 
      - assistenza  % 
      - ricerca  % 
      1.8. Eventuali informazioni aggiuntive: 
        
        
        
        
       
      Data  /  /  

Il legale rappresentante del 
Presidio richiedente 
__________ 
[*] Nei presidi monospecialistici cardiologici e/o cardiochirurgici, la 
Tomografia Computerizzata è 
sostituita da una unità di Angiografia. 
Installazione di apparecchiature a Risonanza Magnetica del Gruppo A per uso 
diagnostico 
Istruzioni per la compilazione del Quadro 1 
Quadro 1: disponibilità di altre apparecchiature di diagnostica mediante 
immagini e previsioni di attività 
1.1. Fornire l'elenco delle altre apparecchiature di diagnostica mediante 
immagini operanti presso il Presidio in cui si intende installare 
l'apparecchiatura RM, secondo quanto specificato nell'Allegato 1, lettera A). 
Allegare una planimetria (scala 1:100) del Presidio presso cui si intende 
installare l'apparecchiatura RM, con dettagliata descrizione dell'utilizzazione 
dei singoli locali per le diverse attività diagnostiche e messa in evidenza 
dell'area destinata al sito di installazione dell'apparecchiatura RM 
1.2. Fornire l'elenco quali-quantitativo del Personale che si prevede di 
assegnare alla gestione dell'apparecchiatura RM: 
a) Personale laureato medico e non medico; 
b) Personale tecnico; 
c) Personale sanitario non medico; 
d) Personale amministrativo; 
e) Personale ausiliario. 
La consistenza numerica e le professionalità del personale dedicato 
all'esercizio dell'apparecchiatura debbono essere sufficienti a garantire: 
a) la presenza all'esame di almeno un medico esperto nelle metodologie RM ad uso 
diagnostico; 
b) il rispetto di tutte le norme di sicurezza e l'attuazione degli interventi 
necessari. 
1.3. Indicare nominativo e qualifica del Medico Responsabile del Presidio in cui 
si intende installare l'apparecchiatura RM. 
1.4. Indicare nominativo e qualifica del Medico Responsabile della gestione 
medica dell'apparecchiatura RM che si intende installare (qualora diverso dal 
Medico Responsabile del Presidio di cui al punto 1.3.). 
1.5. Indicare l'attività assistenziale svolta dal Presidio presso cui si intende 
installare l'apparecchiatura RM. 
Debbono essere in particolare specificati i dati seguenti: 
a) Bacino di utenza in cui opera il Presidio presso cui si intende installare 
l'apparecchiatura (numero di abitanti). 
b) Quantificazione dei pazienti esaminati annualmente. Valore medio derivabile 
dall'analisi dell'attività assistenziale svolta nel biennio precedente (numero 
di pazienti esaminati/anno, distinti per tipo di diagnostica). 
c) Previsione quali-quantitative dell'attività annua da svolgere con 
l'apparecchiatura R. Indicare il numero di esami previsti/anno. 
1.6. Finalità d'uso dell'apparecchiatura RM: barrare le caselle relative alle 
voci di interesse. 
1.7. Previsione di attività espressa in percentuale: fornire le indicazioni 
richieste. 
------------------------ 
 



ALLEGATO 3 
Comunicazione di installazione di apparecchiatura a risonanza magnetica del 
Gruppo A per uso diagnostico (ai sensi del decreto 2 agosto 1991, art. 5) 
      Il sottoscritto  
      domiciliato legalmente in (indirizzo)   
       
      legale rappresentante del Presidio: 
       
      Città  Prov.  CAP  
      Telefono   Fax  
      Struttura: Pubblica  [ ] Privata  [ ] 
      Unità Sanitaria Locale (U.S.L.) competente per territorio:  
      Indirizzo U.S.L.: Via (P.za)  N.  
      Città:  Prov.  CAP.  
       
      - comunica, ai sensi dei commi 3) e 4) dell'art. 5 del decreto 2 agosto 
      1991, l'installazione di una 
       
      Apparecchiatura per Risonanza Magnetica ad uso diagnostico: 
       
      Casa costruttrice:  
      Modello/Tipo:   
      Casa fornitrice:  
      Data di installazione:   /  /   
      Data di inizio dell'attività diagnostica:  /  /   
       
      - dichiara che tale installazione è conforme ai requisiti di cui al 
      secondo comma dell'art. 5 del decreto 02/08/1991, nonché alla normativa 
      vigente in materia di edilizia sanitaria e sicurezza dei lavoratori, 
      pazienti e popolazione. 
       
      - allega: 
      1) schede informative e documentazioni richieste dal decreto 2 agosto 1991 
      in merito a: 
      - caratteristiche tecniche dell'apparecchiatura (Quadro 2); 
      - descrizione del sito di installazione dell'apparecchiatura e aree 
      adiacenti (Quadro 3); 
      - controlli di sicurezza (Quadro 4) 
      e rispettivi allegati. 
      2) relazione informativa sui seguenti parametri strumentali misurati 
      all'installazione: uniformità dell'immagine; distorsione geometrica 
      dell'immagine; rapporto segnale/rumore. 
      - si impegna a notificare all'Autorità Sanitaria competente per territorio 
      ogni eventuale variazione, che dovesse  
       avvenire rispetto ai dati progettuali o rispetto alle informazioni 
      soprariportate, ferma restando la compatibilità  
       con la normativa vigente. 
        
      Data   /  /   
       
      Il legale rappresentante del 
      presidio richiedente 
       
      QUADRO 2: CARATTERISTICHE TECNICHE DELL'APPARECCHIATURA RM 
       
      2.1. Casa costruttrice  
       
      2.2. Modello/Tipo  
       
      2.3. Tipo di magnete  
        
      - resistivo [ ] 
      - permanente [ ] 
      - superconduttore [ ] 
      - altro (specificare [ ] 
        
        
       
      2.4. Intensità del campo magnetico operativo   (T) 
       
      Descrizione tecnica dettagliata dell'apparecchiatura e sue componenti, con 
      indicazione delle principali prestazioni e specifiche. 
       
      Allegati n.  
       
      QUADRO 3: DESCRIZIONE DEL SITO DI INSTALLAZIONE DELL'APPARECCHIATURA RM ED 
      AREE ADIACENTI 
       
      3.1. Descrizione del sito RM: 
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
      3.1.1. Si allega planimetria generale di tutta l'area del Presidio, da cui 
      risultano: 
      a) localizzazione del sito di installazione dell'apparecchiatura RM; 
      b) indicazione delle proprietà confinanti con il Presidio (precisando nomi 
      e indirizzi dei rispettivi proprietari). 
       
      Allegato n.  
       
      3.1.2. Si allega planimetria (1:100 o 1:50) dell'intero sito di 
      installazione RM da cui risultano la localizzazione della sala magnete, 
      dei locali tecnici attinenti e comunque di tutti i locali adiacenti 
      interessati da linee isomagnetiche con valori di campo  0,5 mT (5 gauss), 
      con indicazione della posizione esatta del magnete e della relativa mappa 
      delle linee isomagnetiche fino alla linea di 0,1 mT (1 gauss). 
       
      Allegato n.  
       
      3.2. Sala magnete 
       
      - Descrizione delle caratteristiche strutturali della sala magnete 
       
       
       
       
       
       
      - Caratteristiche tecniche dei sistemi di ventilazione e di 
      climatizzazione della sala magnete (caratteristiche tecniche) 
       
      Allegato n.  
       
      - Descrizione e caratteristiche dei sistemi di canalizzazione e 
      aspirazione di gas prodotti dai liquidi criogenici (nel caso di magnete 
      superconduttore): 
      a) Descrizione e caratteristiche delle canalizzazioni realizzate per 
      convogliare all'esterno i gas prodotti dai liquidi criogenici (per 
      "boil-off" o "quench"), dei diaframmi di rottura, valvole di sicurezza, 
      ecc.; controlli periodici di funzionalità: 
       
      Allegato n.  
       
      b) Descrizione e caratteristiche tecniche del sistema di aspirazione di 
      gas e indicazione del numero di ricambi/h in condizioni normali e di 
      emergenza: 
       
      Allegato n.  
       
      c) Descrizione e caratteristiche del sistema di rivelazione di ossigeno; 
      natura e posizionamento del(i) sensore(i); soglie di preallarme, allarme 
      ed entrata in funzione del sistema di aspirazione previsto nei casi di 
      emergenza: 
       
      Allegato n.  
       
      3.3. Altri locali del sito RM 
      Indicare nella planimetria del sito RM (di cui al punto 3.1.2.) 
      l'ubicazione dei seguenti locali: 
      - deposito dei liquidi criogenici e/o bombole di gas (qualora non ubicato 
      al di fuori del sito) 
      - locali destinati agli impianti tecnici 
      - locale(i) di controllo e visualizzazione 
      - locale(i) per il trattamento del materiale sensibile (camere oscure o 
      altro) 
      - locale(i) per la preparazione ed assistenza medica di emergenza del 
      paziente 
      - locale(i) per l'archivio dati e documentazione diagnostica 
      - locali per uffici di accettazione e segreteria 
      - servizi igienici al piano. 
       
      3.4. Descrizione dei locali ed aree adiacenti al sito di installazione, 
      sia nel piano del sito che negli eventuali piani superiori e inferiori: 
      - Planimetrie (1:100 e 1:50) delle due sezioni trasversali passanti per 
      l'isocentro del magnete, comprendenti comunque tutti i locali e le aree 
      adiacenti interessati da linee isomagnetiche con valori di campo  0,5 mT 
      (5 gauss), con indicazione delle mappe delle linee isomagnetiche fino a 
      0,1 mT (1 gauss). 
       
      Allegato n.  
       
      - Indicazione della(e) proprietà di appartenenza e della destinazione 
      d'uso di tutte le aree e/o locali interessati da linee isomagnetiche con 
      valori di campo  0,5 mT (5 gauss). 

------------------------ 
 



QUADRO 4: MISURE DI SICUREZZA 
      4.1. Sistemi di schermatura del campo magnetico 
       
      Descrizione: 
       
       
       
       
       
       
       
      4.2. Sistemi di schermatura del campo elettromagnetico a radiofrequenza 
       
      Descrizione: 
       
       
       
       
       
       
       
      4.3. Variazioni temporali del campo magnetico [*] 
       
      a) valori massimi dei gradienti   (mT/m) 
      b) variazioni temporali   (T/s) 
      c) durata delle variazioni   (ms). 
       
      __________ 
      [*] Nota - Il punto 4.3. è sostituibile con le seguenti dichiarazioni: 
      A) dichiarazione della Ditta costruttrice che l'impianto per il regime 
      operativo non è in grado di superare i limiti raccomandati nelle 
      Istruzioni al punto 4.9. ("Condizioni e livelli di esposizione 
      ammissibili. Campi magnetici variabili nel tempo (esclusi i campi a 
      radiofrequenza)") e 
      B) dichiarazione del Presidio che detti limiti non verranno comunque 
      superati durante analisi su pazienti o volontari. 
       
      4.4. Rateo di assorbimento specifico medio (SAR) [**] 
       
      a) Potenza istantanea massima all'uscita dell'amplificatore:   Kw 
      b) valori massimi della SAR (W/kg) a corpo intero per  
      adulto:   
      bambino:   
      masse corporee inferiori al grammo:   
       
      4.5. Dispositivi di sicurezza del sito e loro sistemi di segnalazione 
      (oltre quelli già indicati al precedente punto 3.2.): 
       
      - rilevatore di metalli fisso [ ] 
      - rilevatore di metalli portatile [ ] 
      - sistema di disattivazione del magnete [ ] 
      - sistemi di sicurezza degli amplificatori a radiofrequenza [ ] 
      - sistema di monitoraggio del paziente:  
      interfono [ ] 
      telecamera [ ] 
      ecg [ ] 
      altri (specificare): [ ] 
        
        
        
      - altri dispositivi di emergenza e/o sicurezza [ ] 
      (specificare):   
        
        
      __________ 
      [**] NOTA - Il punto 4.4. è sostituibile con le seguenti dichiarazioni: 
      A) dichiarazione della Ditta costruttrice che l'impianto per il regime 
      operativo non è in grado di superare i limiti raccomandati nelle 
      Istruzioni al punto 4.9. ("Condizioni e livelli di esposizione 
      ammissibili. Campi a radiofrequenza") e 
      B) dichiarazione del Presidio che detti limiti non verranno comunque 
      superati durante analisi su pazienti o volontari. 
       
      4.6. Apparecchiature e strutture presenti nel sito RM per l'assistenza 
      medica di emergenza del paziente: 
       
      Carrello di emergenza [ ] 
      defibrillatore [ ] 
      respiratore [ ] 
      aspiratore [ ] 
      altri (specificare):  [ ] 
        
       
      4.7. Controlli di accesso al sito 
       
      Descrizione dettagliata delle misure adottate (barriere fisiche fisse, 
      recinzioni, etc.) e della relativa segnaletica apposta per impedire a 
      persone non autorizzate e comunque a portatori di pace-maker l'accesso al 
      sito RM nonché alle altre aree o locali interessati da valori di campo 
      magnetico superiori a 0,5 mT (5 gauss): 
       
      Allegato n.  
       
      4.8. Controlli di accesso alla sala del magnete e relativa segnaletica 
      Descrizione delle misure di sicurezza e della segnaletica adottate 
      all'ingresso della sala del magnete (ivi comprese quelle per impedire 
      l'introduzione accidentale di oggetti e dispositivi mobili in materiale 
      ferromagnetico). 
       
      Allegato n.  
       
      4.9. Misure adottate per la sicurezza dei pazienti, volontari, visitatori, 
      accompagnatori e lavoratori: 
       
      a) Misure di sicurezza per i pazienti: Allegato n.  
      b) Misure di sicurezza per i volontari: Allegato n.  
      c) Misure di sicurezza per visitatori e accompagnatori: Allegato n.  
      d) Misure di sicurezza per i lavoratori: Allegato n.  
       
      4.10. Designazione dei Responsabili della sicurezza 
       
      4.10.1. Nome e qualifica dell'Esperto Responsabile della sicurezza 
      dell'impianto: 
      Nome:  
      Laurea:  
      Qualifica:  
        
      4.10.2. Nome e qualifica del Medico Responsabile dell'attività 
      dell'impianto: 
      Nome:  
      Laurea:  
      Qualifica:  

Si allegano, per l'Esperto Responsabile ed il Medico Responsabile, il curriculum 
vitae e l'accettazione di responsabilità. 
In caso di sostituzione di uno o più Responsabili si provvederà a notificarlo 
immediatamente all'Autorità Sanitaria competente. 
Installazione di apparecchiature di Risonanza Magnetica del Gruppo A per uso 
diagnostico 
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEI QUADRI 2-4 
I quadri 2-4 debbono essere compilati sulla base dei requisiti tecnici, criteri 
progettuali e prescrizioni indicate nell'allegato 1 al decreto 2 agosto 1991. 
QUADRO 2: CARATTERISTICHE TECNICHE DELL'APPARECCHIATURA RM 
2.1., 2.2., 2.3., 2.4. Indicare la Casa costruttrice, modello e tipo 
dell'apparecchiatura RM, il tipo di magnete e l'intensità del campo di induzione 
magnetica operativo. 
Di tutte le componenti dell'apparecchiatura deve essere allegata dettagliata 
descrizione tecnica e le specifiche dichiarate per le principali prestazioni 
dell'apparecchiatura. 
QUADRO 3: DESCRIZIONE DEL SITO DI INSTALLAZIONE DELL'APPARECCHIATURA RM ED AREE 
ADIACENTI 
Requisiti tecnici, criteri progettuali e prescrizioni per i controlli di 
sicurezza sono riportate nell'Allegato 1 al decreto 2 agosto 1991. 
3.1. Descrizione del sito RM 
Indicare l'ubicazione del sito di installazione dell'apparecchiatura RM nel 
Presidio, specificando l'attribuzione operativa di ciascun locale connesso alle 
attività di diagnostica mediante RM, con riferimenti dettagliati alle 
planimetrie, che dovranno essere obbligatoriamente allegate. 
In planimetria dovranno altresì fornite le seguenti indicazioni: 
- posizione esatta del magnete, la mappa delle linee isomagnetiche (indicando 
almeno quelle da 1,0; 0,5; 0,3; 0,1 mT), nonché i limiti delle diverse aree ad 
accesso controllato e delle zone di rispetto; 
- strutture e barriere fisiche fisse messe in opera al fine di garantire 
rigorosi controlli di accesso alle aree in cui il campo disperso di induzione 
magnetica supera i 0,5 mT. 
Per ciascun locale dovrà essere inoltre indicato il valore massimo di intensità 
del campo magnetico disperso, tenendo ovviamente conto dell'eventuale 
approntamento di sistemi di schermatura. 
3.1.1., 3.1.2. Allegare le planimetrie richieste. 
3.2. Sala magnete 
Fornire le informazioni e gli allegati richiesti, in merito alle caratteristiche 
strutturali della sala magnete; ai sistemi di ventilazione e climatizzazione. 
Nel caso di magnete superconduttore dovranno anche essere indicate le 
caratteristiche tecniche del sistema di rivelazione della percentuale di 
ossigeno e dei sistemi di canalizzazione e di aspirazione di gas prodotti dai 
liquidi criogenici, specificando la periodicità delle verifiche di funzionalità. 

3.3. Altri locali del sito RM 
Indicare nelle planimetria di cui al punto 3.1.2. ubicazione e destinazione 
degli altri locali del sito di installazione. 
3.4. Locali ed aree adiacenti al sito RM 
Fornire una dettagliata descrizione (e indicazione della destinazione d'uso) dei 
locali e delle aree adiacenti al sito di installazione RM, sia nel piano del 
sito che negli eventuali piani superiore(i) ed inferiore(i). 
Allegare le planimetrie richieste delle due sezioni trasversali passanti per 
l'isocentro del magnete. 
Indicare proprietà di appartenenza e destinazione d'uso di tutte le aree e/o 
locali interessati da linee isomagnetiche con valori di campo  0,5 mT (5 gauss). 

QUADRO 4: MISURE DI SICUREZZA 
4.1. Schermatura del campo magnetico 
Precisare se sia previsto il ricorso a procedimenti di schermatura del campo 
magnetico, e in caso affermativo indicarne le caratteristiche. Il Presidio è 
tenuto a garantire il contenimento del campo magnetico disperso all'interno del 
sito RM e del Presidio, come indicato nell'Allegato 1 del decreto 2 agosto 1991. 

4.2. Schermatura del campo elettromagnetico a radiofrequenza 
Descrivere il sistema di schermatura del campo elettromagnetico, indicando le 
strutture predisposte per garantire il massimo contenimento degli effetti di 
disturbo elettromagnetico afferenti dall'esterno alle bobine a radiofrequenza, 
nonché la protezione degli operatori. 
4.3. Variazioni temporali del campo magnetico 
Indicare i valori massimi dei gradienti di campo magnetico ottenibili lungo i 
tre assi (Gx, Gy, Gz), le variazioni temporali dei gradienti stessi e le durate 
rispettive delle variazioni. 
Questo punto è sostituibile con due dichiarazioni congiunte: 
a) una dichiarazione della Ditta costruttrice che l'impianto in regime operativo 
non è in grado di eccedere le soglie raccomandate (v. Allegato 1 al decreto 2 
agosto 1991); 
b) una dichiarazione del Presidio che detti limiti non verranno comunque 
superati durante analisi su pazienti o volontari. 
4.4. Rateo di assorbimento specifico medio (SAR) 
Indicare il valore della potenza massima erogata dall'amplificatore; i "duty 
cycles" (%) delle sequenze "multi-eco" e "multi-strato" a maggior carico 
energetico; i valori massimi di SAR (W/kg) a corpo intero (per adulto e bambino) 
e per masse corporee inferiori al grammo. 
Questo punto è sostituibile con due dichiarazioni congiunte: 
a) una dichiarazione della Ditta costruttrice che l'impianto in regime di 
operativo non è in grado di eccedere le soglie raccomandate (v. Allegato 1 al 
decreto 2 agosto 1991); 
b) una dichiarazione del Presidio che detti limiti non verranno comunque 
superati durante analisi su pazienti o volontari. 
4.5. Dispositivi di sicurezza del sito 
Barrare le caselle di interesse. 
4.6. Apparecchiature presenti nel sito RM per l'assistenza medica di emergenza 
del paziente 
Barrare le caselle di interesse. 
4.7., 4.8. Controlli di accesso al sito RM e alla sala del magnete 
Descrivere le misure adottate, alla luce di quanto indicato nell'Allegato 1. 
4.9. Misure adottate per la sicurezza dei pazienti, dei volontari, dei 
lavoratori e dei visitatori 
Il Presidio deve predisporre ed allegare un Regolamento di sicurezza al cui 
rispetto sono tenuti tutti coloro che, per vario motivo, accedono alle aree ad 
accesso controllato (v. All. 1). 
4.10. Designazione ed attribuzioni dei Responsabili della sicurezza 
Indicare nome e qualifica degli esperti designati (Esperto Responsabile della 
sicurezza dell'impianto e Medico Responsabile dell'attività dell'impianto) 
allegando, per ciascuno di essi, il "curriculum vitae" e l'accettazione di 
responsabilità. 
Le attribuzioni dei Responsabili della sicurezza sono: 
Esperto Responsabile: 
- validazione del progetto esecutivo; 
- stesure delle regole da seguire in casi di emergenza nel sito; 
- controllo della corretta installazione dei diversi dispositivi di sicurezza; 
- controllo dei diversi collaudi effettuati dalla Ditta incaricata della 
installazione delle apparecchiature; 
- verifica della corretta esecuzione del progetto ad installazione avvenuta; 
- verifica periodica del perdurare delle caratteristiche tecniche dello 
impianto; 
- stesura, conoscenza e rispetto delle norme interne di sicurezza e della 
esecuzione dei controlli di qualità (in collaborazione con il Medico 
Responsabile); 
- sorveglianza fisica dell'ambiente; 
- segnalazione degli incidenti di tipo tecnico. 
Per quanto riguarda la verifica periodica del perdurare delle caratteristiche 
tecniche dell'impianto, si raccomanda il controllo periodico dei seguenti 
fattori, dispositivi e sistemi: 
- dispositivi di controllo e di sicurezza del sistema a radiofrequenza; 
- tenuta della gabbia di Faraday; 
- nel caso di magnete superconduttore, sistema di rivelazione di ossigeno, di 
canalizzazione dei gas prodotti dai liquidi criogenici, di ventilazione ed 
espulsione rapida dei gas; 
- distribuzione delle curve isomagnetiche in relazione alla definizione delle 
aree ad accesso controllato e alle zone di rispetto. 
Medico Responsabile: 
- stesura, conoscenza e rispetto delle norme interne di sicurezza e della 
esecuzione dei controlli di qualità (in collaborazione con l'Esperto 
Responsabile); 
- stesura dei protocolli per la corretta esecuzione degli esami; 
- stesura dei protocolli per il pronto intervento sul paziente nei casi di 
emergenza; 
- segnalazione degli incidenti di tipo medico. 
I responsabili della sicurezza sono altresì incaricati di provvedere a: 
a) elaborare un Regolamento scritto contenente, in forma dettagliata, tutte le 
norme interne di sicurezza (v. anche le raccomandazioni relative al Quadro 3); 
b) rendere edotte e consapevoli del contenuto del Regolamento tutte le categorie 
di persone che per ragioni diverse hanno accesso al sito; 
c) mettere in atto tutte le misure necessarie affinché le norme di sicurezza 
siano di fatto rispettate. 
------------------------ 
 



ALLEGATO 4 
Installazione di apparecchiature a risonanza magnetica del Gruppo B per uso 
diagnostico 
Requisiti tecnici, criteri di idoneità edilizia e controlli di sicurezza 
A) DISPONIBILITÀ DELLE ALTRE DOTAZIONI STRUMENTALI DIAGNOSTICHE RICHIESTE 
L'esperienza clinica acquisita ha messo in evidenza la necessità che le 
apparecchiature RM operino in maniera articolata con gli altri mezzi di 
diagnostica per immagini. Tale integrazione strumentale deve essere garantita 
nell'ambito della stessa Istituzione presso cui è installata l'apparecchiatura a 
risonanza magnetica. 
L'installazione di apparecchiature a RM di gruppo B può essere consentita solo 
presso grandi complessi di ricerca e studio ad alto livello scientifico 
(Università, Policlinici, IRCCS), che posseggano installata e operante almeno la 
sottoindicata strumentazione: 
- apparecchiatura di radiologia convenzionale (unità minima costituita da 
ortoclinoscopio, dotato di amplificatore di immagine e di tavolo 
trocoradiografico dotato di stratigrafo ed alimentato da generatore A.T. almeno 
trifasico, con trattamento automatico del materiale sensibile; 
- ecotomografia (almeno una unità "real time" con sonde almeno fino a 7 MHz); 
- TAC. 
In alternativa, nei presidi monospecialistici, cardiologici e/o 
cardiochirurgici, l'unità TAC è sostituita da una unità di angiocardiografia 
digitale. 
L'Istituzione richiedente è tenuta a presentare accurata e dettagliata 
planimetria concernente la sistemazione di tali apparecchiature diagnostiche di 
supporto. 
B) PRESTAZIONI TECNICHE DELL'IMPIANTO 
Le prestazioni tecniche dell'impianto debbono essere tali da garantire lo 
svolgimento dei programmi di ricerca e validazione clinica di cui all'art. 6, 
terzo comma, del presente decreto. 
C) IDONEITÀ EDILIZIA DELLE INSTALLAZIONI FISSE 
Per i criteri di idoneità edilizia si rinvia a quanto indicato nell'Allegato 1, 
lettera C. 
D) IDONEITÀ DI APPRONTAMENTO DELLE INSTALLAZIONI MOBILI. 
Per le apparecchiature RM del Gruppo B non sono previste installazioni mobili. 
D) (7) CONTROLLI DI SICUREZZA 
1. Protezione e sorveglianza delle persone esposte 
Il Presidio deve adottare misure idonee a garantire la tutela dei pazienti, dei 
lavoratori e delle altre categorie di persone ammesse alle aree ad accesso 
controllato. 
Il Presidio deve predisporre un Regolamento di sicurezza al cui rispetto sono 
tenuti tutti coloro che, per vario motivo, accedono alle aree ad accesso 
controllato. 
Il Regolamento di sicurezza deve contenere chiara indicazione di tutti i casi di 
possibile controindicazione all'analisi RM e/o all'esposizione al campo 
magnetico statico, ai campi di elettromagnetici a radiofrequenze, nonché ai 
rischi associati all'uso e alla manipolazione dei liquidi criogenici. 
Il Regolamento di sicurezza dovrà inoltre contenere i protocolli di sicurezza 
adottati ai diversi ingressi ai locali ed aree ad accesso controllato. 
Il Regolamento di sicurezza deve essere portato a conoscenza delle diverse 
categorie di persone ammesse alle aree ad accesso controllato. Nel caso dei 
lavoratori tali norme si applicano a persone che svolgono abitualmente la 
propria attività lavorativa entro la zona dichiarata di accesso controllato. 
L'ingresso alle zone ad accesso controllato è riservato al personale medico e 
non medico autorizzato, pazienti o volontari sani da sottoporre all'esame RM 
(per il tempo necessario allo stesso) e, a seguito di autorizzazione esplicita, 
eventuali accompagnatori e/o visitatori. 
L'ingresso di persone nella sala del magnete deve essere regolamentato e 
controllato, al fine di 
a) riservare l'accesso ai soggetti autorizzati e 
b) impedire l'ingresso di persone per cui esistano controindicazioni 
all'esposizione al campo magnetico. 
Debbono inoltre essere adottate norme atte a garantire che non vengano 
inavvertitamente introdotti oggetti ferromagnetici mobili (a tale scopo si 
consiglia l'uso di un rivelatore di metalli). 
Si raccomanda di segnalare alla locale stazione dei VV.FF. la presenza del campo 
magnetico nel sito RM e la necessità di adottare particolari precauzioni in 
merito all'utilizzo di attrezzi in materiale ferromagnetico, al fine di 
concordare le modalità di intervento nella sala del magnete, in caso di 
emergenza. 
2. Limiti di esposizione 
I rischi potenziali associati all'installazione e utilizzo di apparecchiature RM 
sono classificati in tre categorie: 
a) effetti di campi magnetici statici; 
b) effetti associati all'assorbimento di energia elettromagnetica nel campo 
delle radiofrequenze; 
c) effetti di campi magnetici variabili nel tempo. 
I dati sperimentali ed epidemiologici oggi disponibili non sono sufficienti a 
consentire la definizione di accurate soglie di rischio associate 
all'esposizione del paziente (o volontario sano) ai campi statici ed 
elettromagnetici impiegati in RM, soprattutto nel caso di apparecchiature RM del 
gruppo B. Le Istituzioni autorizzate all'uso clinico sperimentale di tali 
apparecchiature debbono impegnarsi a contribuire allo sviluppo delle conoscenze 
necessarie ad una migliore definizione dei protocolli di sicurezza in materia. 
Nel primo triennio di applicazione del presente decreto, si osserveranno le 
soglie di sicurezza di seguito riportate per il campo statico, i campi 
elettromagnetici a radiofrequenza e i campi magnetici variabili nel tempo 
(esclusi i campi a radiofrequenza). 
a) L'esposizione ai campi magnetici statici deve essere tale da evitare al 
paziente (o al volontario) qualunque effetto dannoso, con particolare riguardo 
al livello di vigilanza mentale, e funzioni cardiocircolatorie. Si ritiene che 
la limitazione della densità di flusso di campo statico a 2,5 T per la testa e 
il tronco e a 4 T per le estremità assicuri un adeguato margine di sicurezza. È 
possibile estendere a 4 T l'esposizione della testa e del tronco, previa 
valutazione da parte del medico responsabile dell'analisi, del beneficio 
derivante al paziente dall'analisi stessa a fronte dei possibili rischi. 
b) Campi elettromagnetici (e.m.) a radiofrequenza (8) 
I) Si raccomanda che l'esposizione di pazienti o volontari sani a campi 
elettromagnetici a radiofrequenza sia tale da evitare che la temperatura 
corporea subisca un innalzamento a 0,5 °C. 
In condizioni ambientali adeguate (temperatura ambiente  22 °C, umidità relativa 
< 50%) il rispetto di tale soglia viene assicurato limitando il valore medio del 
rateo di assorbimento specifico medio (SAR) a corpo intero - mediato su 
qualunque intervallo temporale di 15 minuti - come segue: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 1 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [(30/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 2 W/kg. 
Questi stessi limiti vengono raccomandati anche per i lavoratori. 
II) È tuttavia possibile estendere l'esposizione di pazienti e volontari sino ad 
un innalzamento massimo della temperatura corporea di 1 °C, e a soglie di SAR 
medio a corpo intero (mediato su qualunque intervallo temporale di 15 minuti e 
sempre in condizioni ambientali adeguate), previa valutazione da parte del 
medico responsabile dell'analisi, del beneficio derivante al paziente 
dall'analisi stessa, a fronte dei possibili rischi: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 2 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [(60/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 4 W/kg. 
Nella valutazione dei rischi associati a tali estensioni nei limiti di 
esposizione, è necessario tener presente che pazienti affetti da alcune 
patologie (quali alterazioni nella funzionalità cardiovascolare; 
termoregolazione compromessa o ridotte; stati febbrili; ipertensione, ecc.), 
pazienti trattati con alcuni farmaci (quali diuretici, tranquillanti, sedativi, 
vasodilatatori, ecc.), bambini, anziani, pazienti in gravidanza o soggetti 
obesi, sono più suscettibili di soggetti normali ai possibili danni indotti dal 
riscaldamento tessutale indotto da campi elettromagnetici. 
Poiché le categorie di pazienti sensibili non sono ben definite, si raccomanda 
che in tutti i casi in cui il medico decida di estendere le condizioni di 
esposizione secondo quanto sopra precisato, vengano comunque effettuati sul 
paziente i normali controlli dei principali parametri fisiologici (battito 
cardiaco, temperatura corporea, pressione sanguigna, ecc.). 
È altresì necessario considerare che: 
a) disomogeneità tessutali possono dar luogo a picchi localizzati di potenza 
assorbita e quindi provocare innalzamenti locali di temperatura ("hot spots"); 
b) in prossimità della bobina a radiofrequenza, possono verificarsi effetti di 
surriscaldamento locale; 
c) l'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza durante analisi a 
risonanza magnetica è prevalentemente confinata alla parte del corpo esaminata. 
In nessun caso il valore medio del SAR localizzato in distretti corporei può 
essere tale da indurre un innalzamento della temperatura locale al disopra di 38 
°C in qualunque tessuto della testa; di 39 °C in qualunque tessuto del tronco; 
di 40 °C in qualunque tessuto degli arti. 
In condizioni ambientali adeguate si ritiene che il rispetto di tali soglie 
termiche venga assicurato limitando il valore medio del rateo di assorbimento 
specifico medio (SAR) a corpo intero (mediato su qualunque intervallo temporale 
di 6 minuti) come segue: 
Testa: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 2 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [60/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 4 W/kg. 
Tronco: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 4 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [120/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 8 W/kg. 
Arti: 
per esposizioni di durata t  30 min, SAR < 6 W/kg; 
per 15  t < 30 min, SAR < [180/t(min)] W/kg; 
per t < 15 min, SAR < 12 W/kg. 
III) Per proteggere tessuti scarsamente vascolarizzati, come ad esempio 
l'occhio, si raccomanda che tali tessuti non siano esposti a valori di SAR 
superiore a 0,1 W/10 g per periodi di durata superiore a 10 minuti. 
IV) Gli utenti di apparati diagnostici a risonanza magnetica generalmente non 
dispongono di mezzi adeguati per la determinazione dell'energia depositata nel 
corpo del paziente. Si raccomanda quindi che l'utente richieda alla casa 
costruttrice informazioni dettagliate e i dati necessari al rispetto delle norme 
e raccomandazioni di sicurezza in materia. 
b) Campi magnetici variabili nel tempo (esclusi campi a radiofrequenza) (9) 
I) Durante analisi a risonanza magnetica, i campi magnetici variabili nel tempo 
(dB/dt), associati all'accensione e allo spegnimento rapido dei gradienti di 
localizzazione spaziale, inducono potenziali elettrici e correnti circolanti nel 
corpo del paziente (o del volontario sano). 
I principali effetti fisiopatologici associati a tali induzioni possono essere: 
a) alterazioni nei potenziali di azione di cellule eccitabili; 
b) stimolazioni neuromuscolare; 
c) fibrillazione cardiaca. 
Si ritiene che valori di dB/dt inferiori a 6 T/s non rappresentino rischio per 
la salute del paziente. 
II) È tuttavia possibile estendere l'esposizione di pazienti e volontari a campi 
magnetici variabili nel tempo contenuti al disotto dei limiti di seguito 
specificati, previa valutazione da parte del medico responsabile dell'analisi, 
del beneficio derivante al paziente dell'analisi stessa, a fronte dei possibili 
rischi: 
per periodi di variazione di densità di flusso magnetico t pari o superiori a 
120 s, l'esposizione sarà limitata a valori di picco inferiori a 20 T/s; 
per periodi di variazione più brevi, si raccomanda di rispettare le condizioni 
seguenti: 
12 s  t < 120 s, dB/dt < [2400/t (s)] T/s; 
t < 12 s, dB/dt  200 T/s. 
Nella valutazione dei rischi associati a tali estensioni dei limiti di 
esposizione, è necessario tener presente che pazienti affetti da alcune 
patologie cardiocircolatorie o neurologiche nonché pazienti sottoposti a terapie 
a base di attivatori neuronali, possono essere particolarmente sensibili 
all'esposizione a campi magnetici variabili nel tempo. È pertanto necessario che 
in tutti i casi in cui il medico consideri l'opportunità di estendere le 
condizioni di esposizione a valori di dB/dt > 6 T/s, predisponga un preventivo 
controllo della funzionalità cardiaca del paziente (ECG). Si raccomanda inoltre 
che il medico effettui controlli sia sulla stimolazione periferica che sulla 
funzionalità cardiocircolatoria del paziente, durante analisi che prevedono 
l'impiego di dB/dt superiori a 6 T/s. 
III) Gli utenti di apparati diagnostici a risonanza magnetica generalmente non 
dispongono di mezzi adeguati per la determinazione accurata dei valori di dB/dt 
utilizzati nei diversi protocolli clinico-diagnostici. Si raccomanda quindi che 
l'utente richieda alla casa costruttrice informazioni dettagliate e i dati 
necessari al rispetto delle norme e raccomandazioni di sicurezza in materia. 
3. Controindicazioni all'esposizione al campo magnetico 
L'accesso al sito RM deve essere rigorosamente precluso a soggetti portatori di 
pace-maker; altre protesi dotate di circuiti elettronici; preparati metallici 
intracranici (o comunque posizionati in prossimità di strutture anatomiche 
vitali); clips vascolari o schegge in ferromagnetico. 
Controlli accuratamente programmati debbono essere predisposti all'unico 
ingresso al sito RM, allo scopo di impedire l'accesso a persone per cui esistano 
controindicazioni all'esposizione a campi magnetici. I controlli saranno 
eseguiti da personale specificatamente addestrato. 
I pazienti e gli eventuali volontari sani da sottoporre ad analisi RM, o gli 
eventuali accompagnatori e visitatori verranno informati delle norme interne di 
sicurezza e dei possibili rischi derivanti dalla presenza del campo magnetico. 
4. Misure di sicurezza per i pazienti 
Le richieste di esami dovranno essere vagliate personalmente dal medico 
responsabile o, in sua assenza, da medico dallo stesso delegato. Questi, in base 
alla propria esperienza clinica, alla valutazione delle condizioni del paziente 
ed alla effettiva utilità dell'esame, deciderà sull'opportunità di accoglimento 
della richiesta e sulla modalità di esecuzione dell'esame stesso. 
I pazienti dovranno essere sottoposti all'analisi RM soltanto dopo adeguata 
informazione sul tipo di esame, sugli ipotetici rischi, nonché sui possibili 
effetti di claustrofobia durante l'analisi. 
Il consenso deve essere libero e informato. 
Nel caso di paziente in età minore, è necessario il consenso scritto di un 
genitore o eventuale tutore dello stesso. 
L'Istituzione conserverà la documentazione relativa a tutta l'analisi effettuata 
sui pazienti. 
Debbono essere escluse da analisi RM persone portatrici di pace-maker cardiaco; 
altre protesi dotate di circuiti elettronici; preparati metallici intracranici o 
comunque posizionati in prossimità di strutture anatomiche vitali; clips 
vascolari o schegge in materiale ferromagnetico. 
Debbono inoltre essere preventivamente considerate ed accertate tutte le 
possibili controindicazioni in relazione alla presenza di protesi e/o impianti 
metallici fissi o mobili, protesi interne metalliche e non metalliche, protesi 
del cristallino, ecc. 
A tale scopo si ricorda che la presenza di protesi metalliche (fisse o mobili) 
può comportare controindicazione anche assoluta all'esecuzione dell'esame, in 
relazione all'interazione della protesi con il campo magnetico statico e/o e.m. 
a radiofrequenza, nonché agli effetti che la protesi stessa può avere sulla 
qualità dell'immagine. 
Anche la presenza di taluni dispositivi intrauterini o altre protesi interne, 
anche se in materiale diamagnetico, può comportare controindicazione 
all'esecuzione di alcuni esami RM 
L'anemia falciforme può costituire controindicazione all'esecuzione 
dell'analisi, a causa del rischio di formazione di trombi ematici durante 
l'esposizione al campo magnetico. 
Come misura precauzionale, le pazienti in gravidanza saranno escluse da analisi 
RM a campi superiori a 2 tesla. 
Spetta al medico responsabile dell'analisi predisporre tutte le misure atte ad 
individuare preventivamente e ad escludere dall'esame RM qualsiasi caso di 
controindicazione all'esecuzione dell'esame stesso. 
A tale scopo saranno anche predisposti opportuni questionari che il medico 
utilizzerà per interrogare il paziente e controfirmerà prima dell'analisi RM 
Il medico responsabile dell'analisi accerterà la regolarità delle risposte, ed 
escluderà la presenza di ogni possibile condizione di controindicazione 
all'esame, mediante gli accertamenti clinici necessari (anamnestici, radiologici 
o altri). 
Il Presidio conserverà i questionari compilati per i pazienti ammessi 
all'analisi. 
Si riporta, a titolo esemplificativo, uno schema di possibile questionario 
(Allegato 1, Appendice 1). 
Tutte le analisi dovranno essere effettuate alla presenza di almeno un medico 
esperto nelle metodologie di diagnostica mediante RM 
Il Presidio dovrà predisporre nel sito RM le apparecchiature necessarie al primo 
intervento medico sul paziente, che si rendesse necessario anche per cause non 
strettamente correlate all'analisi RM 
4. (10) Misure per la sicurezza dei volontari sani 
I volontari sani potranno essere sottoposti ad analisi RM soltanto previo 
consenso libero e informato e dopo accurato accertamento da parte del Medico 
responsabile dell'assenza di controindicazioni all'esame stesso. 
Per i volontari sani debbono applicarsi le stesse misure di sicurezza adottate 
per i pazienti. 
L'Istituzione dovrà conservare la documentazione relativa alle analisi 
effettuate sui volontari sani. 
5. Misure per la sicurezza di visitatori e degli eventuali accompagnatori 
Visitatori e accompagnatori potranno accedere alla zona controllata soltanto se 
espressamente autorizzati e accompagnati da personale addetto all'impianto. 
Non potranno essere ammessi alla zona controllata soggetti portatori di 
pace-maker, altre protesi dotate di circuiti elettronici, preparati metallici 
intracranici (o comunque situati in prossimità di strutture anatomiche vitali), 
clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico; donne in stato di 
gravidanza; soggetti affetti da anemia falciforme. 
Il medico o persona da lui delegata dovranno comunque assicurarsi che non 
esistano controindicazioni all'ingresso del visitatore o accompagnatore nella 
sala del magnete. 
I visitatori e gli accompagnatori dovranno essere edotti sui rischi derivanti 
dall'interazione di campi magnetici con protesi, clips, schegge e altro 
materiale ferromagnetico eventualmente presente nel corpo. 
I visitatori e accompagnatori, prima di aver accesso alla sala del magnete, 
dovranno depositare oggetti metallici o magnetici. 
6. Misure per la sicurezza dei visitatori 
Per quanto concerne l'esposizione a campi magnetici statici, il tempo di 
permanenza è funzione della intensità del campo e della parte esposta. 
Per quanto riguarda il corpo e gli arti, si riportano - nello schema che segue - 
i limiti di esposizione accettabili: 
         
      Parte esposta Intensità di campo Durata massima dell'esposizione 
         
      - corpo 200 mT 1 ora/giorno 
      - corpo 2 T 15 min/giorno 
      - arti 2 T 1 ora/giorno 
      - arti 4 T 15 min/giorno 

È buona norma che l'esposizione massima giornaliera dei lavoratori non sia 
continua ma intervallata. 
Per casi eccezionali tali valori possono essere superati, previo consenso di 
almeno uno degli Esperti responsabili. 
È compito dell'Esperto responsabile per gli aspetti fisici e del Medico 
responsabile per gli aspetti medici di controllare rispettivamente: 
- il permanere delle condizioni di rischio; 
- la permanenza dell'idoneità allo svolgimento dell'attività lavorativa, 
mediante controlli medici almeno annuali. 
I lavoratori esposti a campi magnetici e a campi e.m. a radiofrequenza debbono 
ricevere un'adeguata informazione sulle misure tecniche di prevenzione da 
rispettare e sulle precauzioni da prendere. 
Non possono essere adibite ad operazioni nelle zone ad accesso controllato né al 
rabbocco dei liquidi criogenici donne in gravidanza, né soggetti portatori di 
pacemaker o altre protesi dotate di circuiti elettronici, clips vascolari o 
preparati metallici intercranici (o comunque situati in prossimità di strutture 
anatomiche vitali) o schegge in materiale ferromagnetico. 
Al personale addetto alle pulizie o al rabbocco dei liquidi criogenici, dovrà 
essere vietato di introdurre nella sala del magnete oggetti o attrezzi di lavoro 
in materiale ferromagnetico. 
7. Esperti e Responsabili della sicurezza. 
I Responsabili della sicurezza debbono prestare la loro opera presso il Centro 
RM in forma assidua e comunque tale da assicurare la propria reperibilità ed il 
tempestivo intervento in tutti i casi n cui le esigenze di sicurezza dei 
pazienti, lavoratori, volontari e visitatori lo richiedano. 
Si raccomanda che per quanto possibile il Responsabile della sicurezza fisica 
risieda nell'ambito regionale. 
Ai fini della sicurezza dell'impianto RM e del suo utilizzo, si ricorda infine 
la necessità che la gestione operativa dell'apparecchiatura sia svolta con il 
continuativo controllo di un medico dipendente dalla Istituzione. 
------------------------ 
(7) La lettera D risulta ripetuta nella Gazzetta Ufficiale. 
(8) Punto così modificato dall'Allegato A del D.M. 3 agosto 1993. 
(9) Punto così modificato dall'Allegato B del D.M. 3 agosto 1993. 
(10) Il numero 4 risulta ripetuto sulla Gazzetta Ufficiale. 
 



ALLEGATO 5 
Richiesta di autorizzazione all'installazione di apparecchiatura a risonanza 
magnetica del Gruppo B per uso diagnostico 
(ai sensi del decreto 2 agosto 1991, art. 6) 
      Il sottoscritto  
      domiciliato legalmente in (indirizzo)   
        
      legale rappresentante di  
      (denominazione dell'Istituzione richiedente)  
       
       
      - chiede l'autorizzazione ad installare, ai sensi dell'art. 6 del decreto 
      2 agosto 1991, un'apparecchiatura di   
      Risonanza Magnetica per uso diagnostico operante a  tesla, presso: 
       
       
      Città   Prov.  CAP  
      Telefono   Fax  
       
      Natura giuridica: Università [ ]  
       Policlinico [ ]  
       IRCCS [ ]  
         
      Struttura: Pubblica [ ] Privata [ ]  
         
      Unità Sanitaria Locale (U.S.L.) competente per territorio:   
      Indirizzo U.S.L. : Via (P.za)   N.  
      Città:  Prov.  CAP   
       
      - si impegna a non installare l'apparecchiatura di cui sopra prima del 
      rilascio dell'autorizzazione ministeriale. 
       
      - dichiara che l'impianto da realizzare risulterà conforme ai requisiti 
      previsti dall'art. 6 del decreto 2 agosto 1991 (secondo quanto specificato 
      nell'Allegato 4 al decreto stesso). 
       
      - allega: 
      - programma di ricerca scientifica e clinica da svolgere mediante 
      l'apparecchiatura anzidetta; 
       
      - Relazione sulle caratteristiche e prestazioni tecniche 
      dell'apparecchiatura, necessarie per lo svolgimento del programma; - 
      QUADRO 1: Disponibilità di altri impianti di diagnostica mediante immagini 
      e previsioni di attività; - Planimetria generale di tutta l'area del 
      Presidio, da cui risultano: a) localizzazione del sito di installazione 
      dell'apparecchiatura RM; b) localizzazione delle altre apparecchiature di 
      diagnostica mediante immagini; c) indicazione delle proprietà confinanti 
      con il Presidio (precisando nomi e indirizzi dei rispettivi proprietari); 
      - Planimetria del progetto del sito di installazione dell'apparecchiatura 
      (scala 1:100 o 1:50) con indicazione a) della localizzazione della sala 
      del magnete, dei locali tecnici attinenti, del locale per la preparazione 
      ed assistenza medica di emergenza del paziente; b) dei locali adiacenti al 
      piano dell'installazione, e negli eventuali piani sovrastante e 
      sottostante (con la precisione delle relative destinazioni d'uso).  
      Il legale rappresentante dell'istituzione richiedente 
      QUADRO 1: DISPONIBILITÀ DI ALTRI IMPIANTI DI DIAGNOSTICA MEDIANTE IMMAGINI 
      E PREVISIONI DI ATTIVITÀ  
      1.1. Apparecchiature a disposizione del Presidio richiedente: 
       
      - Radiologia convenzionale specificare):  
       
       
       
       
       
      - Ecografia (specificare):   
       
       
       
      - Tomografia Computerizzata (specificare) [*]   
       
       
       
      - Angiografia [sì] [no] 
      (specificare)  
         
      - Medicina Nucleare [sì] [no] 
      (specificare)   
       
      - Altre [sì] [no] 
      (specificare)   
        
      Si allega planimetria dell'area che nel Presidio è occupata dalle altre 
      apparecchiature di diagnostica mediante immagini, con messa in evidenza 
      dell'area destinata all'installazione dell'apparecchiatura RM per cui si 
      richiede l'autorizzazione. 
       
      Allegato n°  
       
         
      [*] Nei presidi monospecialistici cardiologici e/o cardiochirurgici, la 
      Tomografia Computerizzata è sostituita da una unità di Angiografia 
       
      1.2. Elenco quali-quantitativo del Personale che si prevede di assegnare 
      alla gestione dell'apparecchiatura: 
       
      Nome Qualifica Rapporto professionale con l'Istituzione richiedente 
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
      Si allegano, per ciascun esperto impegnato, il curriculum vitae con elenco 
      delle pubblicazioni scientifiche e l'eventuale rapporto di impiego con 
      altre Istituzioni. 
       
      Allegati N. i   
        
      1.3. Nominativo e qualifica del Medico Responsabile dell'Istituto presso 
      cui si intende installare l'apparecchiatura: 
       
       
       
      1.4. Nominativo e qualifica del Medico Responsabile della gestione medica 
      dell'apparecchiatura (qualora diverso dal nominativo di cui al punto 
      1.3.): 
       
       
       
      1.5. Attività assistenziale svolta dal Presidio presso cui si intende 
      installare l'apparecchiatura: 
       
       
       
       
       
       
       
       
      1.6. Finalità d'uso:  
      - validazione di metodologie di diagnostica medica mediante immagini 
      principale [ ] secondaria [ ] 
      - validazione di metodologie di spettroscopia in vivo principale [ ] 
      secondaria [ ] 
      1.7. Previsione di attività dell'apparecchiatura espressa in percentuale:  

      - ricerca  % 
      - assistenza  % 
         
      1.8. Eventuali informazioni aggiuntive: 
       
       
       
       
       
       
       
       
      Data   /  /  

Il legale rappresentante 
del presidio richiedente 
Installazione di apparecchiature di risonanza magnetica ad uso diagnostico del 
Gruppo B 
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUADRO 1 
QUADRO 1: DISPONIBILITÀ DI ALTRE APPARECCHIATURE DI DIAGNOSTICA MEDIANTE 
IMMAGINI E PREVISIONI DI ATTIVITÀ 
1.1. Fornire l'elenco delle altre apparecchiature di diagnostica mediante 
immagini operanti presso il Presidio in cui si intende installare 
l'apparecchiatura RM, secondo quanto specificato nell'Allegato 4, lettera A). 
Si precisa che l'installazione di un'apparecchiatura a RM ad uso diagnostico del 
gruppo B può essere consentita solo presso grandi complessi di ricerca e studio 
ad alto livello scientifico (Università, Policlinici, IRCCS) ai fini della 
validazione clinica di metodologie RM innovative, attuabili soltanto con l'uso 
di apparecchiature operanti a campi magnetici superiori a 2 tesla. 
Allegare una planimetria (scala 1:100) dell'Istituzione presso cui si intende 
installare l'apparecchiatura RM, con dettagliata descrizione della utilizzazione 
dei singoli locali per le diverse attività diagnostiche e messa in evidenza 
dell'area destinata al sito di installazione dell'apparecchiatura RM 
1.2. Fornire l'elenco quali-quantitativo del Personale che si prevede di 
assegnare alla gestione dell'apparecchiatura RM: 
a) Personale laureato medico e non medico; 
b) Personale tecnico; 
c) Personale sanitario non medico; 
d) Personale amministrativo; 
e) Personale ausiliario. 
La consistenza numerica e le professionalità degli esperti e del personale 
dedicato all'utilizzo dell'apparecchiatura debbono essere sufficienti a 
garantire: 
a) lo svolgimento del programma di ricerca scientifica e clinica presentato; 
b) la presenza all'esame di almeno un medico esperto nelle metodologie RM; 
c) il rispetto di tutte le norme di sicurezza e l'attuazione degli interventi 
necessari. 
1.3. Indicare nominativo e qualifica del Medico Responsabile del Presidio in cui 
si intende installare l'apparecchiatura RM. 
1.4. Indicare nominativo e qualifica del Medico Responsabile della gestione 
medica dell'apparecchiatura RM che si intende installare (qualora diverso dal 
Medico Responsabile del Presidio di cui al punto 1.3.). 
1.5. Indicare l'attività assistenziale svolta dall'Istituzione presso cui si 
intende installare l'apparecchiatura RM. 
Debbono essere in particolare specificati i dati seguenti: 
a) Bacino di utenza in cui opera l'Istituzione presso cui si intende installare 
l'apparecchiatura (numero di abitanti). 
b) Quantificazione dei pazienti esaminati annualmente. Valore medio derivabile 
dall'analisi dell'attività assistenziale svolta nel biennio precedente (numero 
di pazienti esaminati/anno, distinti per tipo di diagnostica). 
c) Previsione quali-quantitative dell'attività annua da svolgere con 
l'apparecchiatura RM Indicare il numero di esami previsti/anno. 
1.6. Finalità d'uso dell'apparecchiatura RM: barrare le caselle relative alle 
voci di interesse. 
1.7. Previsione di attività espressa in percentuale: fornire le indicazioni 
richieste. 
------------------------ 
 



ALLEGATO 6 
Comunicazione di installazione di apparecchiatura a risonanza magnetica del 
Gruppo B per uso diagnostico 
(ai sensi del decreto 2 agosto 1991, art. 6) 
      Il sottoscritto   
      domiciliato legalmente in (indirizzo)   
      legale rappresentante di 
      (denominazione dell'Istituzione richiedente) 
       
       
      - comunica, ai sensi dell'art. 5, commi 4) e 5), del decreto 2 agosto 
      1991, di aver installato una apparecchiatura a Risonanza Magnetica del 
      Gruppo B per uso diagnostico: 
       
      Casa costruttrice:  
      Modello/tipo:  
      Campo magnetico operativo:   tesla 
       
      presso: 
       
       
       
      Città  Prov.  CAP  
       
      Telefono   Fax.  
       
      Natura giuridica: Università [ ]  
       Policlinico [ ]  
       IRCCS [ ]  
          
      Struttura: Pubblica [ ] Privata [ ]  
          
      Data di installazione:  /  /  
            
      Data di entrata in esercizio dell'apparecchiatura ed inizio dell'attività 
      di ricerca:  /  /  
        
      Unità Sanitaria Locale (U.S.L.) competente per territorio:   
      Indirizzo U.S.L. : Via (P.za)   N.  
      Città:  Prov.  CAP  
       
      - dichiara che tale installazione è conforme ai requisiti di cui al 
      secondo comma dell'art. 6 del decreto 2 agosto 1991, nonché alla normativa 
      vigente in materia di edilizia sanitaria e sicurezza dei lavoratori, 
      pazienti e popolazione. - allega: 1) schede informative e documentazioni 
      richieste dall'art. 6 del decreto 2 agosto 1991 in merito a: - 
      caratteristiche e prestazioni tecniche dell'apparecchiatura (Quadro 2); - 
      descrizione del sito di installazione dell'apparecchiatura e aree 
      adiacenti (Quadro 3); - misure di sicurezza (Quadro 4) e rispettivi 
      allegati. 2) relazione informativa sui controlli iniziali di funzionalità 
      eseguiti all'installazione. - si impegna a notificare al Ministero della 
      Sanità - Direzione Generale Ospedali - ogni eventuale variazione, che 
      dovesse avvenire rispetto ai dati progettuali o rispetto alle informazioni 
      soprariportate, ferma restando la compatibilità con la normativa vigente. 
      . . . . . . / . . . . / . . . . . .  
      Data  /  /   
       
      Il legale rappresentante dell'istituzione richiedente  
       
      QUADRO 2: CARATTERISTICHE E PRESTAZIONI TECNICHE DELL'APPARECCHIATURA RM  
      2.1. Casa costruttrice  
       
      2.2. Modello/Tipo  
      2.3. Intensità del campo magnetico operativo  tesla 
         
      Descrizione tecnica dettagliata dell'apparecchiatura e sue componenti, con 
      indicazione delle principali prestazioni e specifiche. 
       
      Allegati n.  
       
      QUADRO 3: DESCRIZIONE DEL SITO DI INSTALLAZIONE DELL'APPARECCHIATURA RM ED 
      AREE ADIACENTI  
      3.1. Descrizione del sito RM: 
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
      3.1.1. Si allega planimetria (1:100 o 1:50) dell'intero sito di 
      installazione RM da cui risultano la localizzazione della sala magnete, 
      dei locali tecnici attinenti e comunque di tutti i locali adiacenti 
      interessati da linee isomagnetiche con valori di campo  0,5 mT (5 gauss), 
      con indicazione della posizione esatta del magnete e della relativa mappa 
      delle linee isomagnetiche fino alla linea di 0,1 mT (1 gauss). 
       
      Allegato n.   
       
      3.2. Sala magnete 
       
      - Descrizione delle caratteristiche strutturali della sala magnete 
       
       
       
       
       
      - Caratteristiche tecniche dei sistemi di ventilazione e di 
      climatizzazione della sala magnete: 
       
      Allegato n.   
       
      - Descrizione e caratteristiche dei sistemi di canalizzazione e 
      aspirazione di gas prodotti dai liquidi criogenici: 
      a) Descrizione e caratteristiche delle canalizzazioni realizzate per 
      convogliare all'esterno i gas prodotti dai liquidi criogenici (per 
      "boil-off" o "quench"), dei diaframmi di rottura, valvole di sicurezza, 
      etc.; controlli periodici di funzionalità: 
       
      Allegato n.   
       
      b) Descrizione e caratteristiche tecniche del sistema di aspirazione di 
      gas e indicazione del numero di ricambi/h in condizioni normali e di 
      emergenza: 
       
      Allegato n.   
       
      c) Descrizione e caratteristiche del sistema di rivelazione di ossigeno; 
      natura e posizionamento del(i) sensore(i); soglie di preallare, allarme ed 
      entrata in funzione del sistema di aspirazione previsto nei casi di 
      emergenza: 
       
      Allegato n.   
       
      3.3. Altri locali del sito RM 
       
      Indicare nella planimetria del sito RM l'ubicazione dei seguenti locali: 
      - deposito dei liquidi criogenici e/o bombole di gas (qualora non ubicato 
      al di fuori del sito) 
      - locali destinati agli impianti tecnici 
      - locale(i) di controllo e visualizzazione 
      - locale(i) per il trattamento del materiale sensibile (camere oscure o 
      altro) 
      - locale(i) per la preparazione ed assistenza medica di emergenza del 
      paziente 
      - locale(i) per l'archivio dati e documentazione diagnostica 
      - locali per uffici di accettazione e segreteria 
      - servizi igienici al piano. 
       
      3.4. Descrizione dei locali ed aree adiacenti al sito di installazione, 
      sia nel piano del sito che negli eventuali piani superiori e inferiori: 
      - Planimetrie (1:100 e 1:50) delle due sezioni trasversali passanti per 
      l'isocentro del magnete, comprendenti  
      comunque tutti i locali e le aree adiacenti interessati da linee 
      isomagnetiche con valori di campo  0,5 mT (5 gauss), con 
      indicazione delle mappe delle linee isomagnetiche fino a 0,1 mT (1 gauss). 

       
      Allegato n.   
       
      - Indicazione della(e) proprietà di appartenenza e della destinazione 
      d'uso di tutte le aree e/o locali interessati da linee isomagnetiche con 
      valori di campo  0,5 mT (5 gauss). 

------------------------ 
 



QUADRO 4: MISURE DI SICUREZZA 
      4.1. Sistemi di schermatura del campo magnetico 
       
      Descrizione: 
       
       
       
       
       
       
      4.2. Sistemi di schermatura del campo elettromagnetico a radiofrequenza  
      Descrizione: 
       
       
       
       
       
       
      4.3. Variazioni temporali del campo magnetico [*]  
      a) valori massimi dei gradienti  (mT/m) 
      b) variazioni temporali  (T/s 
      c) durata delle variazioni  (ms) 
      __________ [*] Il punto 4.3. è sostituibile con le seguenti dichiarazioni: 
      a) dichiarazione della Ditta costruttrice che l'impianto per il regime 
      operativo non è in grado di superare i limiti raccomandati nelle 
      Istruzioni al punto 4.9. ("Condizioni e livelli di esposizione 
      ammissibili. Campi magnetici variabili nel tempo (esclusi i campi a 
      radiofrequenza)") e b) dichiarazione del Presidio che detti limiti non 
      verranno comunque superati durante analisi su pazienti o volontari.  
      4.4. Rateo di assorbimento specifico medio (SAR) [**] 
      a) Potenza istantanea massima all'uscita dell'amplificatore  kW 
      b) valori massimi della SAR (W/kg) a corpo intero per   
      adulto:   
      bambino:   
      masse corporee inferiori al grammo:   
      __________ [**] Il punto 4.4. è sostituibile con le seguenti 
      dichiarazioni: a) dichiarazione della Ditta costruttrice che l'impianto 
      per il regime operativo non è in grado di superare i limiti raccomandati 
      nelle Istruzioni al punto 4.9. ("Condizioni e livelli di esposizione 
      ammissibili. Campi a radiofrequenza") e b) dichiarazione del Presidio che 
      detti limiti non verranno comunque superati durante analisi su pazienti o 
      volontari. 4.5. Dispositivi di sicurezza del sito e loro sistemi di 
      segnalazione (oltre quelli già indicati al precedente punto 3.2.):  
      - rilevatore di metalli fisso [ ] 
      - rilevatore di metalli portatile [ ] 
      - sistema di disattivazione del magnete [ ] 
      - sistemi di sicurezza degli amplificatori a radiofrequenza [ ] 
      - sistema di monitoraggio del paziente:  
      interfono [ ] 
      telecamera [ ] 
      ecg [ ] 
      controllo della pressione sanguigna [ ] 
      altri (specificare): [ ] 
        
        
        
      - altri dispositivi di emergenza e/o sicurezza [ ] 
      (specificare):   
        
        
      4.6. Apparecchiature e strutture presenti nel sito RM per l'assistenza 
      medica di emergenza del paziente:  
      Carrello di emergenza [ ]  
      defibrillatore [ ]  
      respiratore [ ]  
      aspiratore [ ]  
      altri (specificare):  [ ]  
        
        
        
      4.7. Controlli di accesso al sito 
      Descrizione dettagliata delle misure adottate (barriere fisiche fisse, 
      recinzioni, ecc.) e della relativa segnaletica apposta per impedire a 
      persone non autorizzate e comunque a portatori di pacemaker l'accesso al 
      sito RM nonché alle altre aree o locali interessati da valori di campo 
      magnetico superiori a 0,5 mT (5 gauss): 
       
      Allegato n.   
       
      4.8. Controlli di accesso alla sala del magnete e relativa segnaletica 
      Descrizione delle misure di sicurezza e della segnaletica adottate 
      all'ingresso della sala del magnete (ivi comprese quelle per impedire 
      l'introduzione accidentale di oggetti e dispositivi mobili in materiale 
      ferromagnetico). 
       
      Allegato n.   
       
      4.9. Misure adottate per la sicurezza dei pazienti, volontari, visitatori, 
      accompagnatori e lavoratori 
       
      a) Misure di sicurezza per i pazienti: Allegato n.    
      b) Misure di sicurezza per i volontari: Allegato n.   
      c) Misure di sicurezza per visitatori e accompagnatori: Allegato n.   
      d) Misure di sicurezza per i lavoratori: Allegato n.   
      4.10. Designazione ed attribuzioni dei Responsabili della sicurezza  
      4.10.1. Nome e qualifica dell'Esperto Responsabile della sicurezza 
      dell'impianto:  
      Nome:  
      Laurea:  
      Qualifica:  
      4.10.2. Nome e qualifica del Medico Responsabile dell'attività 
      dell'impianto:  
      Nome:  
      Laurea:  
      Qualifica:  

Si allegano, per l'Esperto Responsabile ed il Medico Responsabile, il curriculum 
vitae e l'accettazione di responsabilità. 
In caso di sostituzione di uno o più Responsabili si provvederà a notificarlo 
immediatamente all'Autorità Sanitaria competente. 
Installazione di apparecchiature di risonanza magnetica per uso diagnostico del 
Gruppo B 
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEI QUADRI 2-4 
I quadri 2-4 debbono essere compilati sulla base dei requisiti tecnici, criteri 
progettuali e prescrizioni indicate nell'allegato 4 al decreto 2 agosto 1991. 
QUADRO 2: CARATTERISTICHE TECNICHE DELL'APPARECCHIATURA RM 
2.1., 2.2., 2.3., 2.4. Indicare la Casa costruttrice, modello e tipo 
dell'apparecchiatura RM e il valore del campo magnetica operativo. 
Di tutte le componenti dell'apparecchiatura deve essere allegata dettagliata 
descrizione tecnica e le specifiche dichiarate per le principali prestazioni 
dell'apparecchiatura. 
QUADRO 3: DESCRIZIONE DEL SITO DI INSTALLAZIONE DELL'APPARECCHIATURA RM ED AREE 
ADIACENTI 
Requisiti tecnici, criteri progettuali e prescrizioni per i controlli di 
sicurezza sono riportate nell'Allegato 4 al decreto 2 agosto 1991. 
3.1. Descrizione del sito RM 
Indicare l'ubicazione del sito di installazione dell'apparecchiatura RM nel 
comprensorio dell'Istituzione, specificando l'attribuzione operativa di ciascun 
locale connesso alle attività di diagnostica mediante RM, con riferimenti 
dettagliati alle planimetrie, che dovranno essere obbligatoriamente allegate. 
In planimetria dovranno altresì fornite le seguenti indicazioni: 
- posizione esatta del magnete, la mappa delle linee isomagnetiche (indicando 
almeno quelle da 1,0; 0,5; 0,3; 0,1 mT), nonché i limiti delle diverse aree ad 
accesso controllato e delle zone di rispetto; 
- strutture e barriere fisiche fisse messe in opera al fine di garantire 
rigorosi controlli di accesso alle aree in cui il campo disperso di induzione 
magnetica supera i 0,5 mT. 
Per ciascun locale dovrà essere inoltre indicato il valore massimo di intensità 
del campo magnetico disperso, tenendo ovviamente conto dell'eventuale 
approntamento di sistemi di schermatura. 
3.1.1. Allegare la planimetria richiesta. 
3.2. Sala magnete 
Fornire le informazioni e gli allegati richiesti, in merito alle caratteristiche 
strutturali della sala magnete; ai sistemi di ventilazione e climatizzazione. 
Nel caso di magnete superconduttore dovranno anche essere indicate le 
caratteristiche tecniche del sistema di rivelazione della percentuale di 
ossigeno e dei sistemi di canalizzazione e di aspirazione di gas prodotti dai 
liquidi criogenici, specificando la periodicità delle verifiche di funzionalità. 

3.3. Altri locali del sito RM 
Indicare nelle planimetria di cui al punto 3.1.2. ubicazione e destinazione 
degli altri locali del sito di installazione. 
3.4. Locali ed aree adiacenti al sito RM 
Fornire una dettagliata descrizione (e indicazione della destinazione d'uso) dei 
locali e delle aree adiacenti al sito di installazione RM, sia nel piano del 
sito che negli eventuali piani superiore(i) ed inferiore(i). 
Allegare le planimetrie richieste delle due sezioni trasversali passanti per 
l'isocentro del magnete. 
Indicare proprietà di appartenenza e destinazione d'uso di tutte le aree e/o 
locali interessati da linee isomagnetiche con valori di campo  0,5 mT (5 gauss). 

QUADRO 4: MISURE DI SICUREZZA 
4.1. Schermatura del campo magnetico 
Precisare se sia previsto il ricorso a procedimenti di schermatura del campo 
magnetico, e in caso affermativo indicarne le caratteristiche. L'Istituzione è 
tenuta a garantire il contenimento del campo magnetico disperso all'interno del 
sito RM e del proprio comprensorio, come indicato nell'Allegato 4 del decreto 2 
agosto 1991. 
4.2. Schermatura del campo elettromagnetico a radiofrequenza 
Descrivere il sistema di schermatura del campo elettromagnetico, indicando le 
strutture predisposte per garantire il massimo contenimento degli effetti di 
disturbo elettromagnetico afferenti dall'esterno alle bobine a radiofrequenza, 
nonché la protezione degli operatori. 
4.3. Variazioni temporali del campo magnetico 
Indicare i valori massimi dei gradienti di campo magnetico ottenibili lungo i 
tre assi (Gx, Gy, Gz), le variazioni temporali dei gradienti stessi e le durate 
rispettive delle variazioni. 
Questo punto è rilevante ai fini dei controlli di sicurezza e del rispetto delle 
prescrizioni in merito ai livelli di esposizione dei pazienti e dei volontari ai 
campi magnetici variabili nel tempo (esclusi i campi a radiofrequenza), come 
specificato nell'Allegato 4 al presente decreto. 
4.4. Rateo di assorbimento specifico medio (SAR) 
Indicare il valore della potenza massima erogata dall'amplificatore; i "duty 
cycles" (%) delle sequenze "multi-eco" e "multi-strato" a maggior carico 
energetico; i valori massimi di SAR (W/kg) a corpo intero (per adulto e bambino) 
e per masse corporee inferiori al grammo. 
Precisare le caratteristiche dei sistemi (hardware e/o software) per controllare 
la potenza erogata ed assorbita. 
Questo punto è rilevante ai fini dei controlli di sicurezza e del rispetto delle 
prescrizioni in merito ai livelli di esposizione dei pazienti e dei volontari ai 
campi elettromagnetici a radiofrequenza, come specificato nell'Allegato 4 al 
presente decreto. 
4.5. Dispositivi di sicurezza del sito 
Barrare le caselle di interesse. 
4.6. Apparecchiature presenti nel sito RM per l'assistenza medica di emergenza 
del paziente 
Barrare le caselle di interesse. 
4.7., 4.8. Controlli di accesso al sito RM e alla sala del magnete 
Descrivere le misure adottate, alla luce di quanto indicato nell'Allegato 4. 
4.9. Misure adottate per la sicurezza dei pazienti, dei volontari, dei 
lavoratori e dei visitatori 
Il Presidio deve predisporre ed allegare un Regolamento di sicurezza al cui 
rispetto sono tenuti tutti coloro che, per vario motivo, accedono alle aree ad 
accesso controllato (v. All. 4). 
4.10. Designazione ed attribuzioni dei Responsabili della sicurezza 
Indicare nome e qualifica degli esperti designati (Esperto Responsabile della 
sicurezza dell'impianto e Medico Responsabile dell'attività dell'impianto) 
allegando, per ciascuno di essi, il "curriculum vitae" e l'accettazione di 
responsabilità. 
Le attribuzioni dei Responsabili della sicurezza sono: 
Esperto Responsabile: 
- validazione del progetto esecutivo; 
- stesure delle regole da seguire in casi di emergenza nel sito; 
- controllo della corretta installazione dei diversi dispositivi di sicurezza; 
- controllo dei diversi collaudi effettuati dalla Ditta incaricata della 
installazione delle apparecchiature; 
- verifica della corretta esecuzione del progetto di installazione avvenuta; 
- verifica periodica del perdurare delle caratteristiche tecniche dello 
impianto; 
- stesura, conoscenza e rispetto delle norme interne di sicurezza e della 
esecuzione dei controlli di qualità (in collaborazione con il Medico 
Responsabile); 
- sorveglianza fisica dell'ambiente; 
- segnalazione degli incidenti di tipo tecnico. 
Per quanto riguarda la verifica periodica del perdurare delle caratteristiche 
tecniche dell'impianto, si raccomanda il controllo periodico dei seguenti 
fattori, dispositivi e sistemi: 
- dispositivi di controllo e di sicurezza del sistema a radiofrequenza; 
- tenuta della gabbia di Faraday; 
- sistema di rivelazione di ossigeno, di canalizzazione dei gas prodotti dai 
liquidi criogenici, di ventilazione ed espulsione rapida dei gas; 
- distribuzione delle curve isomagnetiche in relazione alla definizione delle 
aree ad accesso controllato e alle zone di rispetto. 
Medico Responsabile: 
- stesura, conoscenza e rispetto delle norme interne di sicurezza e della 
esecuzione dei controlli di qualità (in collaborazione con l'Esperto 
Responsabile); 
- stesura dei protocolli per la corretta esecuzione degli esami; 
- stesura dei protocolli per il pronto intervento sul paziente nei casi di 
emergenza; 
- segnalazione degli incidenti di tipo medico. 
I responsabili della sicurezza sono altresì incaricati di provvedere a: 
a) elaborare un Regolamento scritto contenente, in forma dettagliata, tutte le 
norme interne di sicurezza (v. anche le raccomandazioni relative al Quadro 3); 
b) rendere edotte e consapevoli del contenuto del Regolamento tutte le categorie 
di persone che per ragioni diverse hanno accesso al sito; 
c) mettere in atto tutte le misure necessarie affinché le norme di sicurezza 
siano di fatto rispettate. 
------------------------ 
 



Agg. G.U. 12/06/2004
 

fp04-gr04