|
|||||||||
|
Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
|||||||||
|
› Home ›
Seconda pagina › Sport
› Cultura e spettacoli
› I nostri seminari ›
I nostri servizi › Chi
siamo › Speciale
dedicato a Mario Francese
|
Tempi di percorrenza lunghi a causa dei numerosi cantieri, punti in cui l'asfalto sembra inesistente, tratti segnati sulla cartina e mai completati, aziende che minacciano di abbandonare i lavori e zone in cui il traffico diventa una vera e propria trappola per gli automobilisti Attraversare in auto l'intera Sicilia non è un
impresa facile per la mancanza di vie di comunicazione efficienti. In alcune
zone si viaggia su strade statali inadeguate e mal tenute. C'è anche un'autostrada,
la Siracusa-Gela,
che da anni è segnata sulla cartina, ma è percorribile
solo per poco più di 9 chilometri mentre l'impresa appaltatrice dei lavori
di completamento minaccia di andarsene se non verrà pagata. Le cose peggiorano per chi deve effettuare trasporti eccezionali, così come denuncia il presidente regionale della Federazione autotrasporti italiana, Dino Bulla. "Non ci si può avvalere delle ferrovie - dice - perché le gallerie sono state fatte su misura. Un trasporto speciale si può fare solo su gommato, ma il servizio per ottenere l'autorizzazione è pessimo". Non sono confortanti neanche i dati sugli incidenti stradali causati dai trasporti pesanti: nel 2004 se ne sono contati 1240 di cui 530 con feriti gravi e 34 mortali. Le cifre, fornite dall'Istat, mostrano una dinamica in aumento. Per quanto riguarda i tempi di percorrenza chi decide di partire dalla punta più a sud dell'Isola, qual è Portopalo di Capopassero, per arrivare al punto opposto, cioè Palermo, impiega circa 5 ore. La prima autostrada che si incontra è proprio la Siracusa - Gela, segnata sulla cartina, ma in esercizio solo a partire da Cassibile, il resto è in costruzione. L'autostrada si ricollega con la strada extraurbana principale 114 con doppia carreggiata e con limite di velocità 110 chilometri orari. La doppia carreggiata però si interrompe dopo 22 chilometri per confluire in una strada a doppio senso di circolazione che è considerata da molti automobilisti una vera e propria trappola specie all'altezza del ponte Primosole dove è alta la circolazione di mezzi pesanti che spesso portano i veicoli a viaggiare alla velocità di 40 chilometri orari. Proprio in questa zona sono partiti i lavori per un nuovo troncone autostradale, la Siracusa-Catania, che però verrà inaugurata solo nel 2009. Intanto, a causa dei mezzi che per accedere al cantiere devono attraversare questa strada, la situazione sembra essere peggiorata tanto da spingere la Provincia di Siracusa a chiedere dei chiarimenti alla ditta appaltatrice. La situazione rimane critica per tutti i 25 chilometri della strada statale fino a raggiungere la tangenziale di Catania che immette direttamente sull'A19 Palermo-Catania. L'infrastruttura, lunga 200 chilometri, presenta però circa cinquanta chilometri di cantieri e di manto stradale dissestato che non permettono di procedere in modo spedito fino a Palermo. Così in molte zone il limite di velocità è abbassato a 80 chilometri orari. La situazione è critica anche nei 32 chilometri in prossimità di Palermo dove spesso si rimane incolonnati nel traffico. Disagi anche per chi viaggia sulla Palermo-Mazzara del Vallo dove spesso si procede a rilento, specie alle porte di Punta Raisi, in prossimità dell'aeroporto Falcone Borsellino. Inoltre da più di due anni molti svincoli di quelli compresi tra Balestrate e quello di diramazione per Trapani risultano al buio. Il motivo per cui l'Anas avrebbe spento l'illuminazione sarebbe la necessità di operare dei lavori di adeguamento all'impianto alla normativa Cee. Non è da sottovalutare la mancanza di aree di servizio per un percorso lungo più di 110 chilometri e con perenni lavori in corso. L'Anas dal canto suo è stata più volte contatta per sapere quali provvedimenti vuole assumere in materia di viabilità e sicurezza in Sicilia, ma non ha fornito alcun elemento in materia. Quello che si sa è che attualmente nell'Isola si stanno realizzando alcune opere per potenziare le rete viaria e permettere una maggiore comunicazione tra i diversi centri. L'investimento complessivo prevede una somma di 17 milioni e ottocentomila euro, in sede Por. Le opere pubbliche in questione sono finanziate anche attraverso l'accordo di Programma Quadro 2001 tra il ministero dell'Economia e delle finanze, il ministero dell'Infrastrutture e dei trasporti, la Regione Siciliana e l'Anas. Ma anche attraverso il piano triennale dell'Anas, del Piano operativo regionale e della legge 'obiettivo'. Il consorzio autostrade siciliane, l'altro ente che si occupa della viabilità in Sicilia, non nasconde invece la sua soddisfazione per l'operato degli ultimi anni. "Abbiamo da poco inaugurato la Messina-Palermo - ha detto Vincenzo Dragotta, commissario del Consorzio - mentre si procede spediti per la realizzazione della Siracusa-Gela". Alessandro Baglieri (2 nov 2005) |
||||||||
Ateneonline
- viale delle Scienze - Ed. 15 - 90128 Palermo - mail: ateneonline@unipa.it
- Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore:
Tel. 091/6528458 |