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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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Dall'inizio del 2005 sono quasi 120mila i pezzi sequestrati solo nel capoluogo dalle Fiamme Gialle. “Un'attività imprenditoriale che copre tutti i settori", spiega il colonnello Nunzio Ferla. Ecco la mappa del taroccato Borse e accessori delle marche più prestigiose, compact disc e dvd
appena lanciati sul mercato, giocattoli ed elettrodomestici di ultima generazione
a prezzi stracciati. Sono “affari” alla portata di tutti, basta
fermarsi in una delle tante bancarelle che affollano le città.
A prima vista sono articoli identici a quelli esposti in scintillanti
vetrine, ma sono diversi i loghi, i tessuti, i processi produttivi, i
canali distributivi: in poche parole sono falsi. Quello delle griffe contraffatte è un vero mercato parallelo, con un volume d'affari quantificato, da alcune associazioni di categoria, da 3,5 a 7 miliardi di euro. Solo poche ore fa la Guardia di finanza di Palermo ha sequestrato oltre 51mila articoli contraffatti, soprattutto giocattoli e accessori d'abbigliamento. Responsabili della loro commercializzazione 5 cinesi, subito denunciati. “Le nostre stime – spiega il colonnello Nunzio Ferla del comando provinciale – si basano sui sequestri effettuati. Possiamo affermare che questo tipo di illeciti ha assunto le dimensioni di una vera e propria attività imprenditoriale che copre tutti i settori merceologici". Nel 2004 i beni contraffatti sequestrati dalla Guardia di finanza su tutto il territorio nazionale sono stati 41.533.135. Un mercato fiorente, ampiamente sviluppato in Sicilia. I prodotti maggiormente soggetti alla contraffazione - spiega il colonnello - pongono la città di Palermo e la sua provincia in linea con i trend espressi a livello nazionale". La Guardia di finanza di Palermo nel 2004 ha sequestrato complessivamente 153.889 articoli riprodotti illecitamente. Di questi, il 45 per cento è costituito da giocattoli, il 25 da compact disc, il 3 da accessori per telefoni cellulari, e il 7 da profumi. Dall’inizio del 2005 a oggi, inoltre, sono stati posti sotto sequestro quasi 120mila pezzi. Tra questi, troviamo 24.162 dvd e 10.410 cd. "Nella provincia di Palermo, la pirateria audiovisiva registra un trend costante – precisa il capitano Andrea Aurora, del nucleo provinciale di polizia tributaria – Negli anni scorsi c'erano delle impennate in coincidenza di fenomeni canori come il Festivalbar, adesso invece i dati rivelano un fenomeno stazionario”. Sempre più spesso poi ad essere falsificati sono i software dei pc. “Per il monitoraggio di questo settore – chiarisce il capitano – ci avvaliamo di una proficua collaborazione con le associazioni di categoria, come la Business Software Alliance”. I libri, invece, sembrano essere diventati un prodotto di nicchia dell’industria del falso. “Un fenomeno riconducibile al materiale didattico per le università. Rispetto ad altri settori rappresenta una percentuale minima di falsificazione”, spiega Aurora. Palermo, secondo i dati raccolti dagli uomini delle Fiamme Gialle, rappresenta più un mercato di destinazione finale che centro di produzione vera e propria. Nel capoluogo siciliano si concentra il maggior numero di sequestri di beni falsificati rispetto agli altri comuni della provincia. Massiccio sembra essere il coinvolgimento in questo mercato parallelo di cittadini extracomunitari “prevalentemente di etnia asiatica - precisa il colonnello Ferla - Determinante è la facilità di reperire manovalanza in nero”. Nel corso degli anni, anche i produttori del falso hanno adottato tecnologie sempre più sofisticate. I livelli d’imitazione sono tanto elevati da rendere particolarmente difficile, al consumatore e agli organi di controllo, la distinzione con gli originali. "Quando il riconoscimento è particolarmente difficile - chiarisce Ferla - contattiamo la stessa ditta o il depositario del marchio perchè effettui una perizia”. Uno dei principali obiettivi della Gdf è contrastare il mercato del falso “a monte, bloccando sia la produzione sia l’ingresso dall’estero di merci contraffatte”. Con questo scopo, gli uomini delle fiamme gialle analizzano i container “con provenienza a rischio” ed effettuano i cosiddetti controlli “a destino”. In pratica, le merci sospette vengono monitorate durante l’intero tragitto fino alla loro immissione nei canali distributivi. ”Bisogna sottolineare – ricorda Ferla – che le merci non originali sfuggono a qualsiasi controllo di qualità, con evidenti rischi per la salute pubblica. Lo scorso anno abbiamo sequestrato tre fabbriche abusive per la produzione di profumi che sarebbero stati commercializzati senza alcun controllo sanitario”. Altro fenomeno in espansione è la falsificazione dell’euro. Se nel 2003 le banconote poste sotto sequestro nella provincia di Palermo sono state 608, la cifra è salita a 1257 nel corso del 2004. “La nostra impressione - dice il colonnello Ferla - è che, anche in questo settore, Palermo sia una zona più di smercio che di contraffazione”. Complessivamente, dall'1 gennaio 2002 ad oggi, la Guardia di finanza di Palermo ha sequestrato banconote false per un valore complessivo di 75.555 euro. “Il taglio più gettonato dai falsari è quello da 50, che rappresenta il 67 per cento dell’importo totale”, precisa il capitano Aurora. E anche se le banconote e le monete entrate in circolazione dall'1 gennaio 2002 hanno diverse caratteristiche che ne ostacolano la contraffazione, sembra che i falsari abbiano già superato ogni ostacolo. Nadia Palazzolo (23 feb 05) |
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