Eugenio Sinatra

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Fotografie Polaroid Modificate

Tecnica di Esecuzione

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Lavorare in Polaroid è un divertimento “multilivello”.

C’e’ il momento della ripresa, uguale a quando si fotografa con il 35 mm, tuttavia con meno pastoie tecniche di mezzo; poi la manipolazione delle immagini ottenute, non indispensabile ovviamente, infine la creazione eventuale di un collage assemblando più polaroid per esprimere qualche cosa che il singolo fotogramma da solo non può.

A conclusione del lavoro, una bella acquisizione allo scanner e un’aggiustatina con programmi di fotoritocco, senza alterare granché di sostanziale, ci permette di ottenere un file che si presta ad un decente ingrandimento.

E parlo di ingrandimento su carta chimica, come oggi è possibile con le nuove tecnologie.

Usare una polaroid  in casa o in esterni, sapendo quello che se ne può ottenere, è un livello di libertà espressiva  bellissimo, soprattutto ci dà quel senso di immediatezza con l’attimo fuggente che non necessita di passaggi fino all’immagine finale: non bisogna terminare la pellicola, non andare dal fotonegoziante per sviluppo e stampa, e non affliggersi per i fatidici inevitabili errori come teste tagliate, colori falsati, ecc. Inoltre , se si ha un’idea per esprimere e/o comunicare qualche nostra sensazione o emozione o pensiero, possiamo intervenire manualmente, immediatamente, in maniera istintiva, sull’immagine, non in maniera ragionata o elaborata nel tempo come potremmo ottenere col computer.

A questo punto immagine Pola singola o collage è una questione di gusto personale, di scelta contingente, e di pazienza. Spero di avere centrato, dal mio punto di vista, quello che può essere l’interesse per la foto immediata, aldilà dell’uso, senz’altro legittimo, della fotina del nipotino subito pronta per la nonna o per la fidanzata.

Dal punto di vista pratico le parole non servono, bisogna prima veder fare, perché da soli si rischia di sprecare soldi, e poi, dopo solo una o due volte, tutto è facile, ed affidato alla fantasia individuale.

Per quanto mi riguarda, le mie Pola e i miei collage sono frutto di interpretazioni  personali della realtà, alla luce di un  neosurrealismo che pervade per mia scelta tutti i tipi di foto che faccio, quindi mi piace fare riferimenti a tutti i movimenti che un tempo furono di avanguardia.

La mia ispirazione è sempre influenzata da MAN RAY. MAGRITTE, WARHOL, CHAGALL, e il riferimento è Maurizio Galimberti.

 

Eugenio Sinatra

 

Mi piace precisare un pò di cose. La  “Polaroid Art “ ( il termine è entrato nell’uso corrente per indicare tutti i cincischiamenti possibili con le Pola, ma l’arte è cosa per Artisti, io mi diverto soltanto ) è praticata da tempo, basta cercare “Polaroid” su un motore per trovare centinaia di siti dove si vedono cose veramente artistiche, belle e strabilianti.

Dal punto di vista tecnico dirò che la pellicola Image, è in vendita per un solo tipo di macchina Polaroid piuttosto cara, erano più cari certi modelli di pochi anni fa usciti di produzione ma che si possono trovare di seconda mano su Internet. Tuttavia la macchina più economica tuttora in commercio risponde alla bisogna egregiamente, solo chi raggiunge capacità di manipolazione, ed ha sperimentato tanto, può sentire l’esigenza di servirsi di pellicole diverse, perché ogni macchina ha la sua, con le dovute differenze di resa dei colori e con risposta differente alla manipolazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Manipolare è dunque alterare la realtà dell’attimo fuggente immortalato sulla pellicola istantanea, per farle acquisire quelle caratteristiche che noi abbiamo colto non solo con l’occhio, ma con la testa, con le emozioni momentanee, con i nostri sensi, e questa alterazione, secondo noi in meglio dal punto di vista espressivo, possiamo ottenerla proprio mentre la pellicola Pola si autosviluppa, viene alla luce timidamente senza sapere ciò che l’attende.

E il viaggio dell’immagine primordiale che l’obiettivo della nostra Polaroid ha inizialmente fissato può essere dunque ancora più lungo…..

Ritengo che la  “contaminazione “ risultante da manipolazione, impianto di collage, ed elaborazione al computer,  sia un “ trip “, una suggestione che  può diventare una droga, senza effetti collaterali, soltanto un alleggerimento costante del nostro portafogli (le pellicole Polaroid COSTANO!!!!! ).

 

 

 

 

 

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