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FRANCESCO VITALE

Il ruolo dell’immigrazione nelle dinamiche dell’epidemiologia molecolare del virus HIV-1: analisi filo-geografica di varianti virali non-B in individui nativi italiani e migranti in Sicilia.

  • Autori: Tramuto, F.; Maida, C.; Bonura, F.; Perna, A.; Affronti, A.; Pagano, S.; Vitale, F.
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • Parole Chiave: Immigrati; epidemiologia molecolare; HIV-1; subtipi non-B; filo-geografia

Abstract

Obiettivi Sebbene il subtipo B di HIV-1 sia prevalente in Europa Occidentale, virus ascrivibili ai genotipi non-B stanno rapidamente diffondendosi in questa area geografica, specialmente a causa dai flussi immigratori da regioni endemiche. La Sicilia, vista la sua posizione centrale nel bacino del Mediterraneo, rappresenta una delle principali porte di ingresso per i migranti in Europa, in particolare dall’Europa orientale, dall’Africa e dal sud-est asiatico. L’obiettivo del presente studio è stato valutare la prevalenza, le caratteristiche molecolari e le dinamiche geografiche di varianti virali di HIV-1 non ascrivibili al subtipo B in una coorte di individui infetti non sottoposti a terapia antiretrovirale (ARV), nativi ed immigrati in Sicilia. Metodi Sequenze genetiche della regione polimerasi (pol) di HIV-1 sono state ottenute da un pannello di plasmi consecutivamente prelevati da un totale di 155 pazienti naïve per terapia ARV, 113 nativi italiani e 42 immigrati, in follow-up clinico/virologico presso il Centro di Riferimento Diagnosi AIDS – Università degli Studi di Palermo nel periodo 2004 - 2009. I campioni di plasma, raccolti alla prima visita del paziente, sono stati analizzati per il dosaggio della viremia di HIV-1 e per il successivo sequenziamento genetico e tipizzazione della proteasi (PR, codoni 1-99) e della trascrittasi inversa (RT, 1-335) del gene pol di HIV-1. L’analisi filogenetica è stata applicata per la determinazione del subtipo di appartenenza e per la valutazione delle relazioni geografiche tra varianti virali di HIV-1. Risultati Nella popolazione in studio (72.3% maschi; età mediana 34.0 anni; range 1 - 66), la prevalenza di ceppi non-B di HIV-1 era del 31.0% (48/155) con un incremento dall’11.5% nel 2004-2006 al 40.9% nel 2009 (p=0,025). La maggior parte delle varianti virali identificate erano rappresentate da forme ricombinanti uniche (URF) (range: 56% - 100% delle varianti non-B). Delle varianti virali classificabili come HIV-1 non-B, il 77.1% (37/48) infettava individui immigrati (prevalentemente africani, 35/37), mentre il 22.9% (11/48) proveniva da pazienti nativi italiani (p<0,01). Conclusioni Nel presente studio viene riportata la complessità genetica delle varianti virali di HIV-1 circolanti in Sicilia, tra individui naïve per terapia antiretrovirale. In generale, la prevalenza di varianti virali non-B aumenta progressivamente tra soggetti con diagnosi recente di infezione non sottoposti a terapia e si suggerisce l’ipotesi che i flussi immigratori di differenti gruppi etnici provenienti da aree geografiche endemiche per varianti virali non-B di HIV-1, possano essere responsabili dell’eterogeneità genetica dell’epidemia di HIV-1 in una regione geografica storicamente omogenea per il subtipo B. L’eterogeneità genetica rappresenta una grande sfida per il monitoraggio dell’epidemia, sia localmente che globalmente, con implicazioni che vanno oltre il semplice interesse epidemiologico. L’applicazione di tecniche di analisi filogenetica e filogeografica sono raccomandate per valutare ed indirizzare strategie di diagnosi, trattamento e prevenzione dell’infezione da HIV-1.

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