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ANTONIO LO CASTO

SEMEIOTICA NEURORADIOLOGICA E POSSIBILI DIAGNOSI DIFFERENZIALI DI UN RARO CASO DI MIELOLIPOMA PRESACRALE

  • Autori: Gagliardo, C.; Falanga, G.; LA TONA, G.; LO CASTO, A.; Midiri, M.
  • Anno di pubblicazione: 2013
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • Parole Chiave: mielolipoma presacrale, semeiotica TC ed RM, diagnosi differenziale

Abstract

SCOPO Presentiamo il caso di una paziente anziana (74aa) con tipica sintomatologia da artrosi e discopatia lombo-sacrale (rigidità e dolore alla regione lombare con tipica irradiazione ai glutei ed alla superficie posteriore di entrambi gli arti inferiori, con associata sensazione di intorpidimento) e segni di radicolopatia L4-L5-S1 all’esame obiettivo neurologico, che si presenta alla nostra attenzione per eseguire un esame RM del rachide lombo-sacrale. MATERIALI E METODI L’esame RM è stato eseguito in condizioni di base con sequenze TSE-T1, TSE-T2 e STIR-T2 secondo piani sagittali ed assiali (GE Signa HDxt 1,5T). E’ stata inoltre effettuata un’integrazione RM dopo somministrazione di mdc paramagnetico ev con sequenze con soppressione del segnale proveniente dal grasso secondo piani assiali, sagittali e coronali. Per un’ottimale valutazione delle strutture ossee la paziente è stata in seguito sottoposta ad esame TC mirato in tecnica spirale (GE BrightSpeed 16). RISULTATI L'indagine RM ha evidenziato, oltre un quadro di spondilo-disco-artrosi e segni di lieve rotoscoliosi, la presenza di una massa presacrale extraperitoneale, a margini netti. All'indagine RM in condizioni di base la lesione mostrava segnale elevato in tutte le sequenze con una pressoché completa soppressione del segnale FAT-SAT e STIR. La somministrazione di mdc paramagnetico ev evidenziava un minimo enhancement esclusivamente a carico delle formazioni nodulari solide intralesionali non del tutto soppresse in FAT-SAT e STIR. All’integrazione TC si confermava la natura prevalentemente adiposa della lesione (-20/-30 HU) che non determinava sostanziali modificazioni del profilo osseo della contigua superficie dell’osso sacro. CONCLUSIONI La caratteristica semeiotica neuroradiologica della lesione ha fatto porre l’ipotesi diagnostica di una rara localizzazione extrasurrenalica di mielolipoma (tumore benigno contenente tessuto adiposo maturo e cellule del sistema ematopoietico, generalmente localizzato in corrispondenza delle ghiandole surrenaliche). Ipotesi successivamente confermata all’analisi anatomo-patologica della lesione che è stata asportata in considerazione della possibile insorgenza di complicanze emorragiche non infrequenti nelle localizzazioni tipiche (surrenaliche) ma ad oggi mai documentate nel caso di localizzazioni pre-sacrali. Saranno brevemente discusse le possibili lesioni a localizzazione presacrale e sviluppo extraperitoneale che possono entrare in diagnosi differenziale (liposarcomi, cordomi sacrococcigei, teratomi, meningoceli sacrali anteriori e schwannomi pelvici).