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ANTONIO LO CASTO

PRESENTAZIONE DI UN CASO DI MENINGOCELE SACRALE ANTERIORE: CARATTERISTICHE NEURORADIOLOGICHE E DIAGNOSI DIFFERENZIALE

  • Autori: Gagliardo, C.; Alessi, G.; LA TONA, G.; LO CASTO, A.; Midiri, M.
  • Anno di pubblicazione: 2013
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • Parole Chiave: meningocele sacrale anteriore, semeiotica neuroradiologica, diagnosi differenziale

Abstract

SCOPO DEL LAVORO: Lo scopo di questo lavoro è documentare un caso di meningocele sacrale anteriore (Anterior Sacral Meningocele, ASM) rara forma di disrafismo spinale, diagnosticato in una giovane di 13 anni con riscontro ecografico di formazione cistica di verosimile pertinenza annessiale dopo visita Specialistica Ginecologica. La paziente si presenta con una clinica caratterizzata da: dolore pelvico, costipazione e cistiti ricorrenti. Sarà inoltre fatto un breve excursus sulle possibili diagnosi differenziali con altre masse pelviche a sviluppo presacrale. MATERIALI E METODI: A seguito di consulenza ginecologica, la paziente è stata sottoposta ad una ecografia transaddominale, che ha evidenziato la presenza in sede pelvica di una formazione anecogena, a margini regolari, del diametro massimo di 6 cm circa. Il caratteristico aspetto ecografico ha fatto porre l'ipotesi diagnostica di espanso cistico di pertinenza annessiale. La paziente, tuttavia, per una migliore caratterizzazione del reperto ecografico, ha effettuato esame RM con apparecchiatura da 1,5T (GE Signa HDxt), mediante sequenze TSE T1 e T2 pesate, nei piani assiale, coronale e sagittale. RISULTATI: Lo studio RM ha evidenziato, in sede pelvica mediana-paramediana destra, una formazione irregolarmente ovalare, extraperitoneale, con segnale simil liquorale in tutte le sequenze. Tale espanso risultava in continuità con il sacco midollare, attraverso un difetto osseo del profilo anteriore dei metameri sacrali del tratto S3-S4, ed era responsabile di netta dislocazione del retto e dell'utero. CONCLUSIONI: La RM rappresenta certamente la metodica di scelta per un'ottimale caratterizzazione delle masse pelviche di n.d.d. L'ASM può, specie con metodiche di I livello, essere misdiagnosticato come una massa di pertinenza annessiale. La RM, grazie all'elevata risoluzione di contrasto e alla multiplanarietà, ha inoltre elevata accuratezza nella diagnosi differenziale delle altre formazioni a possibile sviluppo presacrale (cisti di Tarlov, tumori della linea germinale, cordomi sacrococcigei, liposarcomi, schwannomi pelvici).