Associazione culturale onlus finalizzata alla promozione e alla diffusione della cultura e delle tecniche per la conservazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico, storico, artistico ed ambientale
Convegno internazionale di studi per il centesimo anniversario della nascita di Cesare Brandi
Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 30 maggio - 1 giugno 2007
e la mostra
CONTRO L'OBLIO DEL RESTAURO CRITICO
Influenza del pensiero di Brandi negli interventi di restauro archeologico di Franco Minissi in Sicilia
Alcuni momenti del convegno "Brandi oggi"
Chi è stato presente al Convegno ed ha ascoltato gli interventi dedicati alla memoria di Cesare Brandi, ha preso parte ad un'esperienza di grande valore formativo, vissuta attraverso il ricordo degli amici, la lettura dei testi e la proiezione delle interviste che ha rilasciato. Le appassionate testimonianze e le riflessioni scaturite intorno al profilo brandiano hanno delineato un quadro vivace dell'Italia degli anni Sessanta e Settanta, di quell'Italia che si lasciava ancora appassionare e coinvolgere quando era a rischio la conservazione di un monumento, che vogliamo provare a trasmette ad un pubblico più ampio tramite le pagine web dell'Associazione culturale Monumento-Documento onlus riportando, anche se in forma compatta, alcuni "frammenti" di quelle giornate di lavoro e studio. Emerge con forza una concezione moderna del restauro, che esalta l'emozione dell'autenticità e diviene atto di cultura e scienza della conservazione. Cesare Brandi, infaticabile comunicatore, con fermezza ripudia il ripristino che trae la gente in inganno e condanna i restauri inutili e dannosi, che non rispettano le superfici delle architetture e delle opere d'arte. In una prospettiva più estesa si delinea con chiarezza in Brandi l'ideale del restauro preventivo. Il restauratore assume una grande responsabilità nei confronti della collettività e deve intervenire nel rispetto dell'opera, senza commettere un falso storico, per la trasmissione al futuro.
Video 01 Introduzione di A. Paolucci Soprintendente, già Ministro dei Beni Culturali
Video 02 A. Paolucci Brandi e la scienza della conservazione
Video 03 D. Pasolini dall'Onda - Significato della conservazione
Video 04 D. Pasolini dall'Onda - Restauri inutili, restauri dannosi
Video 05 D. Pasolini dall'Onda - L'impegno attivo di Brandi e Italia Nostra
Video 08 P. Daverio Brandi nei suoi libri di viaggio
Programma Il programma del convegno di studi (pdf).
Rapporto sull'opera di Franco Minissi nell'ambito del restauro archeologico in Sicilia Il contributo di Franco Tomaselli
Le opere di Minissi sono anticipatrici di nuovi atteggiamenti di pura conservazione che negli anni successivi saranno sviluppati in trattazioni teoriche che influenzeranno la cultura del settore. Franco Tomaselli considera Minissi un vero sperimentatore per l'impiego di nuovi materiali, fino al suo tempo inusuali, che sono diventati subito dopo di larghissimo impiego e ricorda che le sue soluzioni per le coperture di siti archeologici sono state replicate in tante parti del mondo. I suoi interventi si connotano per la garbata capacità di suggestionare l'osservatore con eteree e trasparenti ipotesi di integrazione che restano, tuttavia, collegate a semplici supposizioni reversibili e non invasive ma che, al contempo, svolgono la loro funzione protettiva.
Villa del Casale di Piazza Armerina: un "restauro" infondato Il pensiero di Giuseppe Basile
Giuseppe Basile aggiunge alcune riflessioni all'intervento di Franco Tomaselli ed afferma che il "restauro" della Villa del Casale che si sta compiendo a Piazza Armerina è un caso eclatante di restauro infondato, con errori nella valutazione del degrado e nell'attribuzione delle cause alla copertura progettata da Franco Minissi. I mosaici non possono essersi danneggiati per la realizzazione di una copertura protettiva e, negli ultimi anni, tutto è stato fatto perché si potesse giungere alla ipotesi di rifare le coperture, sacrificando ingenti risorse economiche. Basile sottolinea che è necessario l'impegno di tutti per appellarsi alla possibilità di conservare un intervento che ha compiuto 50 anni e bloccare questa incredibile distruzione che interessa anche i mosaici. In Sicilia, afferma Basile, molti monumenti sono minacciati ed assistiamo a continue alterazioni in nome della hollywoodizzazione del nostro patrimonio culturale; è incredibile che tutto ciò avvenga proprio in Italia, cioè nel paese che vanta la più moderna ed evoluta cultura del restauro.
Contro l'oblio del restauro critico La mostra curata da Franco Tomaselli
La mostra ha come oggetto i progetti e le realizzazioni svolti nell'arco di trent'anni (1951-1985). I meriti di Franco Minissi (all'inizio della sua carriera tra i più stretti collaboratori di Brandi) sono tanti, ma principalmente quello di essere stato capace di tradurre nella pratica operativa gli atteggiamenti teorici più complessi come quello del felice accostamento tra antico e nuovo risolto con la massima semplicità ed eleganza, che precorre le indicazioni della Carta internazionale di Venezia del 1964: <<Il restauro deve fermarsi dove ha inizio l'ipotesi […] qualsiasi lavoro di completamento, riconosciuto indispensabile per ragioni estetiche e tecniche, deve distinguersi dalla progettazione architettonica e dovrà recare il segno della nostra epoca>>.
Video 21 Alcuni momenti della mostra "Contro l'oblio del Restauro Critico" che si è svolta nell'ambito delle celebrazioni del centenario brandiano.
Scarica il fascicolo (pdf) La pubblicazione a cura di Franco Tomaselli e Alessandra Alagna con le vicende che hanno segnato la protesta dell'Associazione culturale Monumento-Documento onlus (pdf).
L'impegno di Brandi per la salvaguardia dei Monumenti Frammenti dalle interviste a Cesare Brandi
Riportiamo solo alcuni frammenti delle interviste a Cesare Brandi, custodite nelle teche della Rai, proiettate a conclusione del Convegno, ma significativi per comprendere l'importanza del personaggio cardine della cultura italiana del restauro. Un profilo intellettuale ancora da delineare nella sua pienezza, quello di Brandi, per comprenderne la complessità e genialità del pensiero nel progressivo avvicinamento all'idea del restauro preventivo, con il superiore fine della conservazione della materia e la decisa condanna dell'ingannevole ed illusorio ripristino, che conduce al falso storico.