S PAI S  2006

Scuola Permanente per l’Aggiornamento degli Insegnanti di Scienze

 

  

 

Quali conoscenze di base per comprendere l’innovazione?

La Scuola si pone come obiettivo l’individuazione e il conseguente approfondimento delle conoscenze di base che sono necessarie nel campo della biologia, della chimica e della fisica per comprendere e comunicare i contenuti fondamentali della moderna ricerca scientifica e tecnologica.

In questo modo si intende perseguire due fini: da un lato una maggiore sensibilizzazione nei confronti della ricerca scientifica come protagonista del progresso, dall’altra la dimostrazione dell’importanza di acquisire correttamente quei concetti fondamentali che, spesso, appaiono astratti e privi di un riscontro pratico.

 

 

 

I Edizione

Le nanotecnologie e i nanomateriali

 

Per nanotecnologie si intende l’insieme di quegli approcci sperimentali che consentono di costruire oggetti, dispositivi, materiali che hanno le dimensioni del miliardesimo di metro. Ci sono essenzialmente due tipi di approcci per fare questi materiali. Uno è la microscopia a effetto tunnel, sviluppata da R.Beeni alla IBM - premio Nobel per questo - che consente di manipolare atomi. L’altro è un processo bottom-up, dal basso verso l’alto: partendo da materiali organici, come i polimeri conduttori, le proteine, o gli acidi nucleici si creano dei monostrati delle dimensioni del miliardesimo di metro su cui, poi, si costruiscono e si assemblano materiali, dispositivi utili per le più diverse applicazioni.La nanotecnologia permette dunque di manipolare gli oggetti alla scala atomica e di osservare e spostare i singoli atomi. Il 29 dicembre del 1959 Richard Feynman tenne un discorso al Californian Institute of Technology durante la riunione annuale della American Physical Society. Quell'intervento è ormai considerato l'atto di nascita ufficiale della nanotecnologia.
"Ciò di cui voglio parlare è il problema di manipolare e controllare le cose su una piccola scala. Appena accenno a questo, la gente mi parla della miniaturizzazione e di quanti progressi si siano fatti fino a oggi. Mi parlano di motori elettrici grandi quanto l'unghia del vostro mignolo […]. Ma questo è niente; è il passo più primitivo nella direzione che intendo discutere […]. Quando nel 2000 la gente guarderà indietro, si chiederà perché si sia arrivati al 1960 prima di muoversi seriamente in questa direzione. Ma non mi spaventa affrontare anche la questione finale, cioè se - in un lontano futuro - potremo sistemare gli atomi nel modo in cui vogliamo; proprio i singoli atomi, al fondo della scala! […] Per quanto ne so, i principi della fisica non impediscono di manipolare le cose atomo per atomo. Non è un tentativo di violare alcuna legge; è qualcosa che in principio può essere fatto, ma in pratica non è successo perché siamo troppo grandi". Oggi, l'ambizioso progetto dei chimici è costruire congegni, dispositivi, e macchine a livello molecolare, capaci di svolgere funzioni utili. Si tratta di costruire molecole capaci di compiere atti specifici (ad esempio, assorbire un fotone, trasferire un elettrone), poi di assemblarle in strutture supramolecolari organizzate in modo che l'insieme coordinato delle azioni dei componenti possa dar luogo ad una funzione utile. Nell’ultima decade i nanomateriali sono stati oggetto di enorme interesse ed è comunemente diffusa l’idea che possano provocare una vera e propria rivoluzione tecnologica al pari dell’avvento dell’elettronica e dell’informatica. Per capire quanto concrete siano le aspettative, basti pensare che nel 1997 i finanziamenti per la ricerca e sviluppo di nanomateriali negli USA ammontavano a 116 milioni di dollari e che nel giro di soli tre anni sono aumentati a 270 milioni di dollari. Cifre analoghe sono state investite in Europa e Giappone. I nanomateriali sono caratterizzati dall’avere almeno una delle dimensioni inferiore a 100 nm e un elevato rapporto tra area superficiale e volume, con conseguente prevalenza delle caratteristiche degli atomi di superficie su quelle degli atomi interni. Alcune proprietà dei nanomateriali sono influenzate dalle leggi della fisica atomica piuttosto che dal comportamento del materiale solido bulk .  La varietà di nanomateriali e delle matrici in cui possono essere dispersi è elevata, per cui le potenziali applicazioni riguardano diversi settori di attività, dall’agroalimentare all’energia e ambiente, dai mezzi di trasporto alla farmaceutica e biomedicale, dalla meccanica ed elettromeccanica al tessile e abbigliamento, dalla chimica e petrolchimica all’elettronica e alle tecnologie dell’informazione.

E’ evidente che, oltre ad una adeguata conoscenza delle caratteristiche fondamentali delle proprietà della materia su scala nanometrica e delle potenziali applicazioni, per comprenderne sufficientemente le rilevanza tecnologica, i presupposti teorici fanno riferimento a concetti di struttura della materia e della connessione fra le proprietà microscopiche ed il comportamento macroscopico.

 

 

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