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Scienze Umanistiche

Convegno "Persona, comunità, strategie identitarie"

Locandina Convegno Persona comunità strategie identitarie       

 Palermo | 27-29 novembre 2018

Il tema“identità” immette oggi in uno spazio logico ed etico particolarmente problematico e conflittuale, dove le ragioni dell’unità, dell’appartenenza, della comunità sembrano portatrici di un contrasto di principio con la libertà della persona e con il libero consenso al formarsi di una comunità umana. Identità personale e identità sociale divengono così espressioni attraversate da un profondo dissidio, che invita a un ripensamento radicale della nozione di identità alla luce del carattere costitutivamente relazionale della persona e costitutivamente pluralistico della comunità umana. Il Dipartimento di Scienze Umanistiche ha cominciato a costruire su questo tema un processo di coordinamento delle didattiche disciplinarie un percorso di ricerca comune. A partire dal ciclo di seminari interdisciplinari condotto nell’a.a. 2017-2018 sul tema dell’identità, con il convegno “Persona, comunità, strategie identitarie” il Dipartimento giunge a un primo bilancio sulle diverse strategie culturali di formazione e di rappresentazione dell’identità personale e sociale, studiando da più prospettive –artistica, linguistico-letteraria e storico-filosofica– in che modo ideologie, miti, valori e norme condizionino, dall’antichità alla contemporaneità, forme identitarie diverse, costruite ogni volta attraverso processi di inclusione o di esclusione dell’altro.

Locandina

Programma

Le parole della pace, le parole della guerra

le parole della pace

Steri, Sala delle Capriate, 5-6 maggio 2016,

Sala Magna, 7 maggio 2016 Palermo, Piazza Marina, 61 

Gli sconvolgenti eccidi di Parigi e di Bruxelles, che fanno seguito a una ininterrotta teoria di massacri in tutto il mondo, e particolarmente nel continente africano, impongono una riflessione non di maniera sulle cause di quanto accade, tanto più doverosa per un Ateneo quale quello di Palermo che aspira a essere, sul piano culturale e scientifico, punto d’incontro e cerniera tra le terre bagnate dal Mediterraneo. In questo quadro drammatico i saperi umanistici, da tante parti giudicati residuali a fronte delle abilità tecnico-scientifiche, sono chiamati a svolgere  un ruolo di comprensione e orientamento che può essere fondamentale: perciò il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo ha deciso di organizzare un Convegno dal titolo “Le parole della pace, le parole della guerra”. che costituisca un momento di dibattito, scientifico ma non accademico, su quanto di terribile avviene e sulle ragioni che sono all'origine di questi eventi. Il Convegno, per il quale sono state decise le date del 5, 6, e 7 Maggio, sarà così articolato:

    1. le prime tre sessioni avranno per oggetto nove parole; su ogni parola interverrà una coppia di relatori di aree disciplinari diverse; ogni relatore avrà a disposizione circa 25 minuti; ogni sessione si concluderà con un dibattito di un’ora circa. Questa sezione del Convegno si intitolerà “Parole che costruiscono la pace, parole che costruiscono la guerra”;

    2. la quarta sessione del Convegno avrà per titolo ”Storie di pace e di guerra” e vedrà la partecipazione dei giovani migranti che frequentano la Scuola di Lingua Italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, cui farà seguito l’intervento di studenti delle scuole elementari e secondarie;

    3. in due serate (il 5 e il 6) avranno luogo un concerto di canti di pace e guerra e il reading di Micaela Esdra, che proporrà l’atto finale della Pentesilea di Heinrich von Kleist;

    4. la quinta sessione  avrà per titolo “Il testo e la scena. Rappresentazioni di pace, rappresentazioni di guerra” e prevederà un incontro-dibattito cui prenderanno parte scrittori, giornalisti e il regista Walter Pagliaro;

    5. Il Convegno si concluderà una tavola rotonda su “Le pratiche della pace", coordinata da L. Samonà, direttore del Dipartimento. A tutti i partecipanti si chiederà un intervento propositivo, che indichi iniziative concrete per la pace a partire dal contesto della città di Palermo.

 

E’ prevista la trasmissione in streaming dell’intera iniziativa, la cui registrazione sarà pubblicata on line sul sito della rivista di studi ClassicoContemporaneo ( www.classicocontemporaneo.eu )

http://www.classicocontemporaneo.eu/index.php/numero-2/discussioni-2

 

La cultura in guerra

Locandina

Ideologie identitarie, nazionalismi, conflitti: Europa 1870-1922

 
 
 
Il cinquantennio che va dalla guerra Franco-Prussiana alla conclusione della Grande Guerra e all’avvento del Fascismo in Italia (prima e antesignana svolta totalitaria nell’Europa postbellica) contrassegna una fase nuova nel costituirsi dell’ideologia della nazione e del carattere dei popoli. I processi culturali che, tra il XVIII e il XIX secolo, avevano fatto da repertorio ideologico costitutivo per la fondazione politica delle nazioni europee moderne, assecondano, dalla seconda metà dell’Ottocento, la rapida involuzione nazionalistica delle politiche nazionali, funzionali all’espansionismo coloniale e alle mire egemoniche continentali, ma anche a fronteggiare e reprimere i conflitti sociali interni. Un trapasso culturale e politico dal patriottismo romantico al nazionalismo imperialista (quella che Maurizio Viroli ha definito sinteticamente «nazionalizzazione del patriottismo»), per il quale quelle che erano state generalmente ritenute semplici differenze di indole, di costumi, di abitudini sociali tra le popolazioni delle nazioni si trasformano in contrapposizioni inconciliabili: lo stato nazionale è l’emanazione di un popolo omogeneo, di una razza, e l’irriducibile alterità dello straniero rispecchia e consolida questa credenza. Ricorrendo a strumenti forniti da discipline quali la socio-psicologia, l’antropologia sociale, il biologismo, il socialdarwinismo, con le approssimative semplificazioni di divulgatori quali Gobineau, Chamberlain, Nordau, Langbehn etc., si ritiene così di poter definire il carattere dei popoli e di marcare le identità nazionali in chiave totalizzante.  Il convegno interdisciplinare promosso dal dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo intende documentare, discutere e problematizzare la funzione della produzione artistica e culturale e dei dispositivi a essa connessi (processi di trasmissione e ricezione in sede critica e storiografia, politiche culturali degli stati nazionali) nella costruzione e nel consolidamento di ideologie e sentimenti nazionalistici e xenofobi e nella codificazione e nella diffusione sia dei modelli culturali identitari dominanti funzionali a questo scopo sia dei loro speculari contro-modelli (l’irriducibile alterità dello straniero rispetto al connazionale, anzitutto; ma anche quella del femminile, dell’omosessuale e in generale del “non-maschile” rispetto al maschile nei processi culturali di ‘virilizzazione’ della nazione). 
 
 
 

Convegni e Seminari