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Scienze Umanistiche

Memoria scientiae 2019 – “Crescere/Svilupparsi”

Memoria scientiae 2019 - "Crescere/Svilupparsi" avrà luogo dal 21 al 23 febbraio presso il Polididattico dell’Università di Palermo (ed. 19 viale delle Scienze) e presso il Campus di Cre. Zi. Plus di Palermo (Cantieri Culturali alla Zisa, via P. Gili). L’iniziativa, che gode del gratuito patrocinio dell’Università di Palermo, nasce dalla collaborazione tra l’associazione Palermoscienza, il Liceo Scientifico statale Cannizzaro di Palermo, i Dipartimenti di Scienze Umanistiche e di Culture e Società dell’Università di Palermo, il CIDI, il network internazionale di ricerca IRC Zoomathia, il Cre.Zi.Plus.
temi al centro del convegno di quest’anno saranno la crescita e lo sviluppo nel mondo antico e nella scienza contemporanea. L'obiettivo è quello di creare un ponte fra il mondo dell’università e della ricerca e il mondo della scuola, intrecciando comunicazioni sulle buone pratiche e relazioni di studiosi di ambiti disciplinari diversi sul tema delle teorie biologiche e delle rappresentazioni letterarie e culturali dei processi della crescita e dello sviluppo nel mondo antico e nel mondo contemporaneo. In coda al convegno sarà possibile, per chiunque lo voglia, iscriversi all’annesso corso sulle Digital Humanities organizzato in collaborazione con Cre.Zi.Plus. In allegato, la locandina con il programma dell'intera iniziativa.

I relatori  saranno: Alessandro Minelli (Università di Padova); Cristiana Franco (Università per Stranieri di Siena); Franco Lorenzoni (maestro elementare, Cenci); Isabella Tondo e Maria di Prima, accompagnate da Alessio Fiorentino (Liceo Scientifico “B. Croce”, Palermo); Lucia Carollo e Laura Poma, accompagnate da Costanza Borruso e Marco Consiglio (Liceo Classico “G. Garibaldi”, Palermo); Pietro Li Causi accompagnato da Jacopo Amato, Roberta Marsalone, Riccardo Puleo (Liceo Scientifico “S. Cannizzaro, Palermo”; Irene Pajón Leyra (Università di Siviglia); Rosa Rita Marchese (Università di Palermo); Franco Giorgianni (Università di Palermo); Maria Cristina Maggio (Università di Palermo); Sabrina Lo Brutto (Università di Palermo, Museo di Zoologia “P. Doderlein”); Tommaso La Mantia (Università di Palermo); Andrea Libero Carbone (Cre.Zi. Plus).

Locandina

Link esterno: https://campus.creziplus.it/memoria-scientiae-2019-crescere-svilupparsi-teorie-biologiche-e-mediche-storia-sociale-e-rappresentazioni-letterarie-e-culturali-nel-mondo-antico-e-contemporaneo-e-buone-pratiche-a-scuola/

CLIL: usare una lingua per apprendere e apprendere a usare quella lingua

A cura di: dott.ssa Cinzia Spinzi, dott.ssa Marianna Zummo

Direttore: Prof.ssa Laura Auteri

 

Il percorso CLIL (Content and Language Integrated Learning), messo in atto nell’ateneo palermitano e gestito interamente dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, si basa sul concetto per il quale l’uso della lingua come strumento operativo crea un forte impulso all’apprendimento così come l’uso veicolare della lingua nello studio di un’altra disciplina rappresenta un contesto di uso “autentico” della lingua nonché, a livello pratico, un passo verso quella mobilità auspicata dall’Unione Europea.

Con il termine CLIL (coniato da David Marsh e Anne Maljers nel 1994) ci si riferisce ad un approccio educativo centrato su due obiettivi in cui una seconda lingua viene usata per insegnare e apprendere sia lingua che contenuti. Il CLIL è un tipo di percorso educativo, più o meno lungo, caratterizzato da scelte strategiche, strutturali-metodologiche, atte ad assicurare l’apprendimento integrato duale – lingua e contenuto non-linguistico – da parte di discenti che imparano attraverso una lingua non nativa.

La nostra proposta prende in considerazione alcuni punti critici messi in rilievo dalla ricerca accademica nel settore CLIL (carenza di materiale didattico creato ad hoc dagli insegnanti, abilità linguiste degli alunni e dei docenti, programmi ministeriali e i contenuti della materia stessa, tempi della didattica) con lo scopo di realizzare di corsi di formazione di docenti di discipline non linguistiche al fine di sviluppare le competenze metodologiche-didattiche in lingua inglese o francese o spagnolo o tedesco usate come lingua veicolare nell’insegnamento di una disciplina scientifica e di una disciplina umanistica. La finalità generale del progetto è quella di formare figure che diventano a loro volta strumenti per obiettivi più ampi come la sensibilizzazione all’internazionalizzazione, lo sviluppo delle competenze della comunicazione interculturale e il miglioramento delle competenze della lingua specifica.

Le figure professionali impiegate nel progetto sono esperti interni al Dipartimento di Scienze Umanistiche e dell’Ateneo di Palermo, così come esperti esterni che favoriscono il dialogo con altre strutture presenti nel territorio.

I destinatari sono gli insegnanti di scuola secondaria superiore di discipline non linguistiche (area umanistica e area scientifica) che hanno seguito un percorso linguistico tale che consente loro di insegnare i contenuti della propria disciplina in lingua straniera.

La figura del docente CLIL che si formerà sarà in grado non solo di trasmettere in lingua straniera le strutture e i concetti fondamentali della microlingua, il lessico e la fraseologia che la caratterizza, ma sarà anche in grado di usare il metalinguaggio che gli consentirà di gestire, sempre in lingua straniera, la dimensione dei rapporti interpersonali in tutta la dinamica di classe, oltre ad acquisire gli aspetti di pianificazione, gestione e didattizzazione di materiali.

Attualmente sono stati attivati cinque corsi CLIL che coprono entrambe le aree, scientifica e umanistica, con circa 30 partecipanti per corso.

Nuovi migranti, nuova didattica

nuovi migranti nuova didattica

 

Corso di formazione in servizio rivolto ai docenti del CPIA Palermo 1 e tenuto dagli insegnanti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra)

Corso di formazione culturale e orientamento universitario – Liceo Classico Internazionale Statale “G. Meli” – Palermo

DIALETTO SICILIANO E CULTURA POPOLARE

 

In collaborazione con il Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani e con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Palermo, il Liceo Meli propone un corso di Dialetto siciliano e cultura popolare.

Il corso è aperto anche agli alunni di altre scuole e al territorio, adulti compresi.

L’attestato di frequenza del corso (con un numero di assenze non superiori al 25%) è valido per il credito scolastico ed è spendibile sia nel mondo del lavoro che nell’ambito universitario per il riconoscimento dei CFU (crediti formativi universitari).

Programma