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Fisica e Chimica

Presentazione

Il Dipartimento di Fisica e Chimica (DiFC) è attivo dal 01.01.2013 in seguito alla procedura di riorganizzazione dipartimentale dell’Ateneo di Palermo. Il DiFC si articola nel plesso storico di via Archirafi 36 e negli Edifici 17 e 18 di Viale delle Scienze. Ad essi si aggiunge uno dei fiori all’occhiello del Dipartimento, l’Osservatorio Astronomico di Palermo, sito nel Palazzo dei Normanni, dove si svolgono attività di ricerca in stretta collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Il DiFC vanta una prestigiosa eredità scientifica nel campo dell’Astrofisica, della Fisica e della Chimica. In particolare, Giuseppe Piazzi (1746-1826), autorizzato dal re Ferdinando I delle Due Sicilie costruì la Specola e, in seguito, divenne il primo Direttore dell’Osservatorio; egli scoprì Cerere, il primo di una nuova categoria di corpi celesti, gli asteroidi. Il fisico Emilio Gino Segrè (1905-1989) negli anni Trenta scoprì a Palermo nella sede di Via Archirafi 36 il Tecneto (video intervista) uno degli elementi della tavola periodica artificiale e l’unico elemento della tavola periodica scoperto in Italia; inoltre, nel 1959 fu insignito del premio Nobel della Fisica per le sue scoperte sull’antiprotone. Il chimico Stanislao Cannizzaro (1826-910) fu un illustre scienziato di fama internazionale per avere proposto “La regola di Cannizzaro.”Egli istituì il Gabinetto di Chimica, nucleo fondante del Regio Istituto di Chimica Generale; inoltre, egli divenne Rettore dell’Università di Palermo.

Il Museo della Specola e Osservatorio Astronomico (Palazzo dei Normanni), il Museo della Chimica (Edificio 17 di Viale delle Scienze) e la Collezione Storica degli Strumenti di Fisica (Edificio Via Archirafi, 36) raccolgono il patrimonio strumentale che testimonia le importanti attività scientifiche svolte.

ATTIVITA’ DIDATTICA. Il DiFC è il dipartimento di riferimento del Corso di laurea in Scienze Fisiche, Corso di laurea Magistrale in Fisica, Corso di laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (abilitante ai sensi Dlgs 42/2004).

Per quanto riguarda la formazione di terzo livello, dalla sua attivazione, il DiFC è riferimento dei Corsi di Dottorato di Ricerca in Fisica, Fisica Applicata, Scienze Chimiche (fino al XXVI ciclo) e – a partire dal XXIX ciclo – del corso di dottorato in Scienze Fisiche, con un Curriculum Internazionale) nonché della Scuola di Specializzazione in Fisica Medica. Inoltre, partecipa a un Dottorato in Scienze dei Materiali e NanoTecnologie in convenzione con l’Università di Catania e a un Dottorato Interdipartimentale in Medicina e Biotecnologie.

ATTIVITA’ DI RICERCA. Dalla sua attivazione, il DiFC si è distinto per il successo ottenuto nell’approvazione di progetti Europei e Nazionali (a valere sulle azioni del POR, PON, PRIN, FIRB, Horizon 2020) con il conseguente elevato ammontare di finanziamenti esterni che, insieme alle attività di consulenze e servizi alle imprese (Conto Terzi), hanno reso possibile bandire posizioni (Assegni, Borse di Studio, Tecnologi) per giovani ricercatori.

La produttività scientifica del DiFC è copiosa e di livello considerevole. La risonanza internazionale della ricerca del DiFC è dimostrata dalle innumerevoli collaborazioni con Università e Centri di Ricerca nazionali e internazionali, dalla partecipazione dei suoi componenti (anche su invito) a convegni e congressi internazionali e a comitati scientifici e/o organizzatori di congressi nazionali e internazionali.

 

Il Dipartimento di Fisica e Chimica in breve