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Master in Cultura e Comunicazione del Gusto

Maria Elena Latino

Maria Elena Latino

PROFILO

Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo

(The Butterfly Effects. Edward Lorenz).

 

UNA FAVOLA MODERNA

C’era una volta,

in un antico paesino denominato Bisacquino, in provincia di Palermo, una giovane fanciulla di 28 anni, di nome Maria Elena Latino, conosciuta da molti con l’acronimo Mel, laureata in “Psicologia Clinica dello Sviluppo” e specializzata in “Gestione delle Risorse Umane (HR Manager)”.

Bisacquino, dal latino “Bis-acqua” (“ricco d’acqua”) o dall’arabo “Busekin” (“fabbricatori di coltelli”), paese nativo del famoso regista americano Frank Capra, sorgeva alle falde del Monte Triona, ed era situato tra i Monti Sicani, dall’omonimo e antico popolo autoctono della Sicilia Occidentale.

Mel, visse per parecchi anni nei suoi territori sicani, tra paesaggi rurali incantati, attraversati da fiumi serpeggianti, circondati da montagne e valli dalla natura incontaminata, impreziositi di arte monumentale e delizie gastronomiche locali, che ne conferivano un’invidiabile bellezza e attrazione non solo per gli appassionati.

Il suo impegno professionale era, dunque, particolarmente vocato, alla valorizzazione e promozione dei propri territori attraverso iniziative culturali, ma senza mai dimenticarsi dei suoi abitanti, dei bisogni della propria comunità, in particolare delle giovani generazioni.

Tuttavia, in un periodo storico non molto remoto, la strega Krìsis sortì un terribile maleficio cospargendo di sconforto e povertà il pianeta Terra, compresi i Monti Sicani. L’unico modo per sciogliere l’incantesimo, secondo la legge di Sicanio, sarebbe stato quello di raggiungere la lontana Panormus e conoscere la magica ricetta che gelosamente la Signora Conoscenza costudiva nel Castello Ateneo.

Mel, allora, mossa da intraprendenza e caparbietà, si incamminò verso la città e per rendere il viaggio più piacevole, portò con sé una bisaccia contenente cibi saporiti e profumati.

Durante la sua prima sosta, presso la sua città natale, Corleone, conobbe la rivoluzionaria realtà culturale di Libera Terra, il cui modello cooperativo adottato sembrava essere vincente su nuove strategie di sviluppo . Dalla “Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità”, Mel acquistò una bottiglia di nero d’avola “Placido Rizzotto” della cantina “Cento Passi”, la cui memoria era dedicata a coloro i quali avevano perso la propria vita in nome di un’economia libera dalla supremazia e dall’arroganza mafiosa. Pensò bene, allora, di portarla con sé per offrirla in dono alla Signora Conoscenza che ne avrebbe apprezzato non solo gli aspetti organolettici ma anche e soprattutto i valori etici.

Riprese il suo cammino giungendo fino al Bosco di Ficuzza, sotto le pendici di Rocca Busambra, dove la ragazza decise nuovamente di sostare per ammirane la riserva naturale. Ma non appena volle, finalmente, aprire la sua bisaccia, immediatamente l’aria si inebriò di un delizioso e fragrante profumo di pane cotto nel forno a legna che accese la sua consistenza quando un filo d’olio extravergine d’oliva le attraversò il candido ventre ancora fumante. Fu allora un’esplosione di sensi ed emozioni che sembravano raccontare di un sapore antico, quasi scomparso. E che dire dei biscotti con fichi secchi o le paste nere realizzate con le mandorle dolci? Non era solo cibo per mangiare, per rifocillarsi dal viaggio estenuante, ma i prodotti di una Terra che dovunque e in qualunque tempo fossero stati degustati, avrebbero portato con sé, davvero, un pezzo di mondo!

Finalmente giunta a Panormus, la giovane si approssimò alle porte della Città Universitaria, dove la Signora Conoscenza attendeva gli intraprendenti che mossi dal desiderio di scoprire la ricetta per sciogliere l’incantesimo, si accingevano a visitarne il castello.

“Vieni fanciulla, entra, ti accompagno nella “Sala dei libri”; lì conoscerai i Cavalieri della Tavola del Gusto a cui è dato l’ardito compito di svelarti la preziosa ricetta “Territoire” che tanto stai cercando e desideri apprenderne i segreti. Ma ricordati che per poter rompere l’incantesimo di Krìsis, a nulla serviranno gli ingredienti che ti verranno svelati se a questi non aggiungerai una gran quantità di Testa, una bella scodella di Braccia e tanto tanto Cuore quanto basta!”.

E-mail:mel.latino@libero.it

Blog: http://asvitmontisicani.blogspot.it http://asvitnews.blogspot.it/p/asvit.html

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