GAZZETTA UFFICIALE 4a SERIE SPECIALE CONCORSI N. 68 DEL 27/8/2004


UNIVERSITA' DI PALERMO 

CONCORSO ( scad. 27 settembre 2004) 
Bando di concorso per l'ammissione ai corsi di dottorato di ricerca -
Anno accademico 2004/2005
                             IL RETTORE

    Vista la legge n. 168 del 9 maggio 1989;
    Visto lo statuto dell'Universita' degli studi di Palermo;
    Vista la legge n. 476 del 13 agosto 1984;
    Vista   la   legge  n. 398  del  30 novembre  1989  e  successive
modificazioni;
    Visto l'art. 4 della legge n. 210 del 3 luglio 1998;
    Vista la legge n. 315 del 3 agosto 1998;
    Visto il decreto ministeriale dell'11 settembre 1998;
    Vista la legge n. 4 del 14 gennaio 1999;
    Visto   il   decreto   ministeriale  n. 224  del  30 aprile  1999
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 162
del 13 luglio 1999;
    Visto  il  "Regolamento  in  materia  di  dottorato  di  ricerca"
dell'Universita'   degli   studi  di  Palermo,  emanato  con  decreto
rettorale  n. 1028  del  12 novembre  1999  e  modificato con decreto
rettorale n. 122 del 4 febbraio 2003;
    Visto il decreto ministeriale n. 509 del 3 novembre 1999;
    Visto  il  regolamento  didattico  di  Ateneo emanato con decreto
rettorale n. 1445 del 19 ottobre 2001 e successive modificazioni;
    Vista  la  legge  n. 448  del 28 dicembre 2001 (legge finanziaria
2002) ed in particolare l'art. 52, comma 57;
    Vista  la deliberazione del senato accademico n. 13 del 13 luglio
2004  con  la  quale,  acquisito  il parere del nucleo di valutazione
dell'Ateneo  reso  con  verbale  del  30 giugno 2004, si approvano le
richieste  di rinnovo e istituzione dei corsi di dottorato di ricerca
per  l'anno  accademico  2004/2005,  con  sede  amministrativa presso
l'Ateneo di Palermo;
    Vista  la deliberazione del consiglio di amministrazione n. 3 del
20 luglio  2004, con la quale si autorizza l'attivazione dei corsi di
dottorato  di  ricerca  per l'anno accademico 2004/2005 e la relativa
copertura finanziaria;
    Fatta  riserva di eventuali e successive integrazioni al presente
bando di concorso;

                              Decreta:

                               Art. 1.

    Sono  istituiti i corsi di dottorato di ricerca - Anno accademico
2004/2005  - con sede amministrativa presso l'Universita' degli studi
di Palermo e sono banditi i relativi concorsi, per titoli ed esami.
    I corsi di dottorato di ricerca di durata triennale ed i relativi
posti  messi  a  concorso  sono  di  seguito  elencati  e per ciascun
dottorato  viene  indicata la sede del corso, le sedi consorziate, il
numero  dei  posti,  il  numero  di  borse di studio da conferire con
l'indicazione dei soggetti finanziatori.
    Ulteriori borse potranno essere finanziate attraverso convenzioni
con  altri  enti  dopo  l'emanazione del presente bando e prima della
scadenza dei termini fissati dallo stesso.
    Il numero minimo di ammessi a ciascun corso di dottorato non puo'
essere inferiore a tre e pertanto:
      nel caso di concorso con meno di tre domande di partecipazione,
le procedure concorsuali non verranno attivate;
      se  al momento della prova scritta saranno presenti meno di tre
candidati,  la  commissione giudicatrice dara' atto della preclusione
all'ulteriore svolgimento della procedura concorsuale;
      non si procedera' allo svolgimento delle prove orali se meno di
tre candidati avranno superato le prove scritte;
      verranno considerati nulli gli esiti concorsuali che non vedano
almeno tre candidati collocati utilmente in graduatoria.
                               Art. 2.

    Possono  presentare  domanda  di  partecipazione  al  concorso di
ammissione  al  dottorato  di  ricerca,  senza  limitazioni di eta' e
cittadinanza,  coloro  i quali siano in possesso di diploma di laurea
specialistica  (decreto  ministeriale  n. 509  del 3 novembre 1999) o
laurea V.O. (vecchio ordinamento) ovvero di analogo titolo accademico
conseguito  all'estero, preventivamente riconosciuto dalle competenti
autorita'  accademiche anche nell'ambito di accordi interuniversitari
di cooperazione e mobilita'.
    I  cittadini  comunitari ed extracomunitari in possesso di titolo
che  non sia gia' stato dichiarato equipollente alla laurea, dovranno
-  unicamente ai fini dell'ammissione al dottorato al quale intendono
concorrere - farne espressa richiesta nella domanda di partecipazione
al  concorso,  e  corredare  la  domanda stessa dei documenti utili a
consentire   al   collegio   dei   docenti  di  esprimere  il  parere
sull'equipollenza necessario per la successiva deliberazione da parte
del   senato   accademico.  I  documenti  devono  essere  tradotti  e
legalizzati  dalle  competenti  rappresentanze  italiane,  secondo le
norme  vigenti  in  materia per l'ammissione di studenti stranieri ai
corsi di laurea delle universita' italiane.
    Per  i  cittadini  italiani  in  possesso di un titolo accademico
straniero,  che  non  sia  stato  gia' dichiarato equipollente ad una
laurea  italiana,  valgono  le  stesse  disposizioni  di cui al comma
precedente.
    Gli  interessati, pena l'esclusione dal concorso, devono redigere
le  domande  secondo il fac-simile allegato al presente bando, di cui
fa parte integrante, con tutti gli elementi in esso richiesti.
    Potranno  partecipare  agli  esami  di  ammissione coloro i quali
abbiano conseguito il diploma di laurea entro la data di scadenza del
bando.
    Per  la  partecipazione  al  concorso  i  candidati sono tenuti a
versare  un  contributo  di  Euro 41,00,  quali  spese  organizzative
concorsuali,  con  bollettino  di  conto  corrente  postale  n. 9902,
intestato:  Universita' degli studi di Palermo - Piazza Marina n. 61,
90133 Palermo, indicando nella causale del versamento "Contributo per
l'ammissione  al  concorso  di  dottorato di ricerca in: (indicare il
titolo esatto del dottorato) - anno accademico 2004/2005".
    Il   candidato   dovra'   presentare,  unitamente  alla  domanda,
fotocopia della ricevuta del versamento effettuato.
                               Art. 3.

    La  domanda  di  partecipazione  al  concorso, compilata in carta
libera  a  firma  autografa del candidato, redatta (pena l'esclusione
dal  concorso)  secondo lo schema allegato al presente bando, recante
l'indicazione  del  recapito  eletto  agli effetti del concorso, deve
essere  indirizzata al magnifico rettore dell'Universita' degli studi
di  Palermo  -  Piazza  Marina n. 61, 90133 Palermo - c/o ufficio del
protocollo.  Sulla  busta  contenente  la  domanda  di partecipazione
dovra',   altresi',   essere   riportata   la  scritta:  "Domanda  di
partecipazione  ai  corsi  di  dottorato di ricerca - anno accademico
2004/2005".
    In  considerazione  delle  esigenze  di  celerita'  e  di urgenza
connesse  alla definizione delle procedure concorsuali, la domanda di
partecipazione cosi' compilata, spedita secondo qualsiasi modalita' o
consegnata brevi manu all'Ufficio Protocollo di questo Ateneo, dovra'
pervenire  entro  e  non  oltre  le ore 14.00 del trentesimo giorno a
decorrere  da  quello  successivo  alla  data  di  pubblicazione  del
presente  bando  nella  Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Tale  termine e' perentorio. Le domande che perverranno all'indirizzo
sopraccitato   oltre   tale  termine  si  riterranno  non  presentate
(pertanto,  non  fara' fede la data del timbro postale all'atto della
spedizione).
    Nella  domanda  di  partecipazione  al  concorso di ammissione ai
corsi  di dottorato di ricerca, che vale come autocertificazione resa
ai  sensi  dell'art. 2  della legge 4 gennaio 1968 n. 15, dell'art. 3
della legge n. 127/1997 e del decreto del Presidente della Repubblica
n. 445/2000, l'aspirante dovra' dichiarare:
      a) le  proprie  generalita',  la data e il luogo di nascita, la
cittadinanza,  la residenza e il recapito eletto ai fini del concorso
(specificando   il   codice   di   avviamento  postale  e  il  numero
telefonico).   Possibilmente,   per   quanto   riguarda  i  cittadini
comunitari  ed  extracomunitari, un recapito italiano o l'indicazione
della propria ambasciata in Italia, eletta quale domicilio;
      b) l'esatta  denominazione  del  corso  cui intende partecipare
(una sola domanda per ogni concorso);
      c) la  laurea  posseduta (o che si conseguira' entro la data di
scadenza  del bando), con specificazione se trattasi di laurea V.O. o
specialistica  (decreto  ministeriale  n. 509  del  3 novembre 1999),
nonche'   con   indicazione   del  punteggio  finale,  della  data  e
dell'universita'  presso cui e' stata o si presume verra' conseguita;
ovvero  il  titolo  equipollente  conseguito  presso  una universita'
straniera,  nonche'  l'eventuale  decreto  rettorale  con il quale e'
stata dichiarata l'equipollenza stessa;
      d) la lingua o le lingue straniere conosciute;
      e) di  impegnarsi  a  comunicare tempestivamente ogni eventuale
cambiamento della propria residenza o del recapito;
      f) di essere a conoscenza di tutte le norme contenute nel bando
di concorso;
      g) di essere o di non essere dipendente pubblico;
      h) di essere o di non essere titolare di assegno di ricerca.
    I  cittadini  stranieri dovranno altresi' dichiarare di possedere
un'adeguata conoscenza della lingua italiana.
    Il candidato dovra' inoltre presentare unitamente alla domanda:
      1) fotocopia della ricevuta di versamento del contributo di cui
all'art. 2 del presente bando;
      2) curriculum vitae;
      3) elenco dei titoli posseduti firmato in calce;
      4)  progetto  di  ricerca (esposizione sintetica delle linee di
ricerca - max cinque cartelle).
    Gli  atti  e  documenti redatti in lingua straniera devono essere
tradotti e legalizzati dalle competenti rappresentanze diplomatiche o
consolari italiane all'estero.
    Se  nella  stessa  domanda fossero indicati piu' dottorati, sara'
ritenuto valido unicamente quello indicato per primo.
    Non  e'  possibile fare riferimento a titoli o documenti allegati
alla domanda di partecipazione ad altro corso di dottorato.
    L'amministrazione   puo'   disporre  in  qualunque  momento,  con
provvedimento motivato, l'esclusione dal concorso.
    L'amministrazione     universitaria     non     assume    nessuna
responsabilita'   per   il  caso  di  dispersione  di  comunicazioni,
dipendente  da inesatte indicazioni della residenza e del recapito da
parte  dell'aspirante  o  da mancata oppure tardiva comunicazione del
cambiamento  degli  stessi,  ne'  per  eventuali  disguidi  postali o
telegrafici non imputabili a colpa dell'amministrazione stessa.
                               Art. 4.

    Il concorso e' per titoli ed esami.
    Il  candidato  dovra'  inoltre  dimostrare la buona conoscenza di
almeno una lingua straniera.
    Le  prove  d'esame  sono  intese  ad  accertare  l'attitudine del
candidato alla ricerca scientifica.
    La  commissione  giudicatrice  per l'esame di ammissione al corso
sara'  nominata  con decreto del rettore su proposta del collegio dei
docenti  dopo  la  scadenza  del  termine  per la presentazione delle
domande  di partecipazione al concorso, ai sensi dell'art. 6, commi 5
e 6,  del  regolamento  in  materia di dottorato di ricerca in vigore
presso l'Universita' degli studi di Palermo.
    Essa  sara'  composta  da tre docenti universitari, di cui almeno
due  professori di prima e di seconda fascia, almeno uno dei quali di
altro   Ateneo,   italiani   o  stranieri,  appartenenti  ai  settori
scientifico-disciplinari  di  riferimento  del  collegio, cui possono
essere  aggiunti  non  piu'  di  due esperti, anche stranieri, scelti
nell'ambito  degli  enti  e  delle  strutture  pubbliche e private di
ricerca;  la  nomina  di  tali  esperti  e'  obbligatoria nel caso di
convenzioni  o  intese  per la gestione del corso con piccole e medie
imprese,  imprese  artigiane,  altre imprese di cui all'art. 2195 del
codice civile, soggetti di cui all'art. 17 della legge 5 ottobre 1991
n. 317.
    Il  collegio  dei  docenti  indica  i  nominativi  di due docenti
esterni  (ordinari  e/o  associati),  di  cui sara' cura del collegio
stesso  accertare  la  disponibilita',  ed  una  rosa  di sei docenti
(quattro  tra ordinari ed associati e due ricercatori). Per sorteggio
saranno   scelti  un  componente  esterno  e  altri  due  componenti,
assicurandosi  che complessivamente la commissione risulti costituita
a  norma  di regolamento. I rimanenti docenti sono considerati membri
supplenti.
    Non si puo' far parte per due volte consecutive della commissione
esaminatrice dello stesso dottorato.
    Nel  caso  di  dottorati  istituiti  a  seguito  di  cooperazione
interuniversitaria  internazionale,  la commissione e le modalita' di
ammissione  sono  definite  secondo  quanto  previsto  negli  accordi
stessi.
                               Art. 5.

    L'esame di ammissione consiste in:
      prova scritta della durata di 6 ore;
      prova  orale nella quale il candidato dovra' esporre un proprio
progetto  di  ricerca,  gia' inviato unitamente alla domanda, su temi
oggetto del dottorato.
    Il candidato dovra' inoltre dimostrare la buona conoscenza di una
lingua straniera.
    Per  sostenere  le  prove  i candidati dovranno esibire un valido
documento di riconoscimento.
    Ogni  commissione per la valutazione di ciascun candidato dispone
di 100 punti.
    I punteggi saranno cosi' distribuiti:
      prova  scritta  -  massimo  40/100  punti.  La prova si intende
superata con la votazione minima di 28/40;
      prova  orale  -  massimo  40/100  punti.  La  prova  si intende
superata con la votazione minima di 28/40;
      titoli - massimo 20/100 punti cosi' suddivisi:
        voto  di  laurea  -  massimo  10 punti (1 punto per ogni voto
superiore a 101/110 ed un punto per la lode);
        altri  titoli  - massimo 10 punti (altra laurea, attestati di
corsi  di  perfezionamento  post-laurea, frequenza di scuole, periodi
trascorsi  presso  istituzioni  scientifiche  italiane e straniere, e
quanto altro utile ad attestare attivita' di studio e di ricerca).
    La  commissione  alla  prima riunione stabilisce esplicitamente i
criteri  e le modalita' di valutazione dei titoli e dello svolgimento
del colloquio.
    La  valutazione  dei titoli e' effettuata dopo la prova scritta e
prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati.
    Il  candidato sara' ritenuto idoneo se avra' superato entrambe le
prove con la votazione minima prevista.
    Le  prove  scritte  si  svolgeranno  nel  periodo compreso fra il
3 novembre ed il 20 novembre 2004.
    Il  calendario  delle prove scritte, con l'indicazione delle sedi
d'esame  relative  a  ciascun corso di dottorato, sara' pubblicato in
data  20 ottobre 2004 sul sito internet dell'Universita' di Palermo -
www.unipa.it/didatti/    -    unitamente    all'affissione   all'albo
dell'Ateneo  (Piazza  Marina n. 61) e varra' a tutti gli effetti come
convocazione ufficiale ai candidati.
    La  convocazione  per la prova orale, il cui termine ultimo viene
fissato  al  10 dicembre 2004, avverra' a mezzo comunicazione in sede
concorsuale da parte della commissione giudicatrice.
    L'elenco  dei candidati ammessi alla prova orale, con la relativa
indicazione  del  voto  riportato nella prova scritta e del punteggio
relativo  ai  titoli,  sara'  reso  pubblico dalla commissione stessa
mediante affissione all'albo della struttura sede di esame.
                               Art. 6.

    I   candidati   saranno   ammessi  ai  corsi  previa  valutazione
comparativa  del  merito  e  secondo l'ordine definito nella relativa
graduatoria,  fino  alla  concorrenza  del  numero  dei posti messi a
concorso per ogni corso di dottorato.
    In  corrispondenza  di  eventuali  rinunzie  degli aventi diritto
prima  dell'inizio  del  corso,  subentreranno  altrettanti candidati
secondo l'ordine della graduatoria.
    In  caso  di utile collocamento in piu' graduatorie, il candidato
dovra' esercitare opzione per un solo corso di dottorato.
    I  titolari di assegni di ricerca, previo superamento delle prove
d'esame,  potranno  essere ammessi a frequentare i corsi di dottorato
di  ricerca  in  soprannumero, in misura non superiore alla meta' dei
posti  messi a concorso, e saranno tenuti al pagamento dei contributi
per l'accesso e la frequenza.
    Ai  dottorandi  in  servizio  presso  pubbliche  amministrazioni,
utilmente  collocati  nella  graduatoria  di  merito dei vincitori e'
applicata  la  norma  di  cui  alla legge n. 476/1984 come modificata
dall'art. 52, comma 57 della legge 28 dicembre 2001 n. 448.
    Il  dipendente  pubblico,  vincitore  su  un  posto  con borsa di
studio, che rinuncia alla stessa, sara' ammesso al corso di dottorato
previo pagamento dei contributi per l'accesso e la frequenza.
    I  candidati vincitori di dottorato di ricerca che siano altresi'
ammessi  alla  SISSIS  possono  optare  per l'uno o per l'altro corso
previa  approvazione  dei rispettivi organi (Consiglio della SISSIS -
Collegio dei docenti del dottorato).
                               Art. 7.

    I  concorrenti  che risulteranno vincitori, dovranno presentare o
far  pervenire  all'amministrazione  universitaria,  entro il termine
perentorio  di  giorni  sette,  che  decorre  dal giorno successivo a
quello  in  cui  avranno  ricevuto  il relativo invito, la domanda di
iscrizione   al  corso  in  carta  legale,  contenente  dichiarazione
sostitutiva dalla quale risulti:
      luogo e data di nascita;
      residenza e domicilio;
      cittadinanza;
      la laurea posseduta con l'indicazione della relativa votazione,
della  data  e  della  sede  universitaria  presso  la quale e' stata
conseguita,  e  con  specificazione  se  trattasi  di  laurea  V.O. o
specialistica;
      di essere o di non essere dipendente pubblico;
      di essere o di non essere titolare di assegno di ricerca;
      di non essere contemporaneamente iscritto ad un corso di laurea
o  di  diploma  universitario,  ad  una scuola di specializzazione (e
nell'ipotesi   affermativa,   l'impegno   scritto  a  sospenderne  la
frequenza) o ad altro corso di dottorato di ricerca, e di impegnarsi,
per  tutta  la  frequenza  del  corso  di dottorato, a mantenere tale
posizione;
      di  non  avere  mai  usufruito di una borsa di studio per altro
corso di dottorato di ricerca;
      di impegnarsi a frequentare tutte le attivita' del dottorato di
ricerca secondo le modalita' fissate dal collegio dei docenti.
    La domanda dovra' essere corredata dalla seguente documentazione:
      fotocopia del codice fiscale;
      fotocopia del documento di identita' debitamente firmato.
    I   cittadini  comunitari  ed  extracomunitari  devono,  inoltre,
dichiarare  di  godere  dei  diritti civili e politici negli Stati di
appartenenza e di avere adeguata conoscenza della lingua italiana.
                               Art. 8.

    Ai  primi  posizionatisi in graduatoria, sara' conferita la borsa
di  studio  fino  alla concorrenza del numero di borse disponibili. A
parita'  di  merito  prevale  il  candidato  piu'  giovane  d'eta'. I
rimanenti  vincitori,  secondo l'ordine della graduatoria e fino alla
concorrenza  dei posti messi a concorso, possono partecipare al corso
di  dottorato  previo  pagamento  dei  contributi  per l'accesso e la
frequenza.
    In  nessun  caso,  a  seguito  di  rinunzie o esclusioni, a corso
iniziato,  potra' concedersi il trasferimento del residuo di borsa ad
altro dottorando.
    Gli  importi dei contributi per l'accesso e la frequenza potranno
subire variazioni di anno in anno.
    Chi  abbia  usufruito  di  una  borsa  di  studio per un corso di
dottorato,  anche  per  un  solo  anno  o  frazione di esso, non puo'
chiedere  di  fruirne  una  seconda  volta  e  viene  collocato fra i
partecipanti a pagamento.
    L'importo  annuale  della borsa di studio e' di Euro 10.561,54 al
lordo  ed  e'  assoggettato  al  contributo  previdenziale I.N.P.S. a
gestione separata.
    La   durata   dell'erogazione  della  borsa  di  studio  e'  pari
all'intera durata del corso.
    La  cadenza  del  pagamento  della  borsa di studio e' bimestrale
posticipato.
    L'importo della borsa di studio e' aumentato nella misura del 50%
in  proporzione  e  in  relazione a periodi di formazione all'estero;
detto  incremento  sara'  erogato  solo  per  periodi  di  formazione
all'estero  non  superiori  a  quelli gia' previsti nella proposta di
attivazione del corso.
    Alle  borse  di  studio per la frequenza ai corsi si applicano le
disposizioni  in  materia  di  agevolazioni fiscali di cui all'art. 4
della legge 13 agosto 1984, n. 476.
    L'ammontare  annuo dei contributi per l'accesso ai corsi e per la
relativa  frequenza,  viene  definito in Euro 309,87 come da delibera
del consiglio di amministrazione dell'Ateneo del 7 novembre 2000 e in
Euro 61,97  per  tassa  regionale  per il diritto allo studio come da
delibera   del   consiglio   di   amministrazione  adottata  in  data
10 settembre 2002.
    I    dottorandi   titolari   di   borse   di   studio   conferite
dall'Universita'  sono  preventivamente  esonerati dai contributi per
l'accesso e la frequenza ai corsi.
    Sono,  altresi',  esonerati  dal  pagamento  dei  contributi  per
l'accesso  e  la  frequenza, i vincitori titolari di prestiti d'onore
nonche' i portatori di handicap con infermita' accertata superiore al
66%.
    I  titolari di borsa di studio, che siano altresi' titolari di un
contratto  di lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato,
dovranno   ottenere  l'autorizzazione  del  collegio  dei  docenti  a
svolgere entrambe le attivita'.
    Per la durata del corso, ai dottorandi non e' consentito cumulare
o  sostituire la propria borsa di studio con altre a qualsiasi titolo
conferite,  tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o
straniere utili ad integrare con soggiorni all'estero, l'attivita' di
formazione  o  di ricerca dei borsisti (art. 6 della legge n. 398 del
30 novembre 1989).
                               Art. 9.

    I  dottorandi  sono  tenuti  a  seguire  il corso di dottorato di
ricerca  secondo  le  modalita'  ed  i tempi fissati dal collegio dei
docenti  compiendo attivita' di studio e di ricerca nell'ambito delle
strutture destinate a tal fine.
    Al   termine  di  ciascun  anno  di  corso  i  dottorandi  devono
presentare  al  collegio  dei  docenti una relazione sull'avanzamento
della ricerca.
    In ottemperanza al comma 8 dell'art. 4 della legge 3 luglio 1998,
n. 210,  ai  dottorandi  e'  consentita, previo consenso espresso con
apposita  delibera del collegio dei docenti interessato, una limitata
attivita'  didattica a titolo gratuito. Tale collaborazione didattica
non  da'  luogo  a  diritti  in  ordine  all'accesso  ai  ruoli delle
Universita'.
    I  dottorandi  che  svolgono la propria attivita' presso cliniche
universitarie  possono  essere  impiegati,  a domanda, nell'attivita'
assistenziale come assistenti in formazione.
    Alla  fine  di  ciascun  anno  il  collegio  docenti  con proprio
deliberato,  valutata  l'attivita'  di ricerca svolta dai dottorandi,
certificata   la   frequenza,   ne  proporra'  l'ammissione  all'anno
successivo ovvero l'esclusione.
    Non e' consentita l'esclusione dal corso nei casi di maternita' o
di grave e documentata malattia o di servizio militare.
    In  caso  di  sospensione di durata superiore a trenta giorni non
puo'  essere  erogata  la borsa di studio e il periodo di sospensione
non e' soggetto a recupero.
    In  caso  di esclusione dal corso o di rinuncia, in corso d'anno,
si procedera' al recupero dei ratei eventualmente gia' erogati.
                              Art. 10.

    Il  titolo  di  dottore  di  ricerca  si  consegue  all'atto  del
superamento  dell'esame finale, da sostenersi innanzi ad una apposita
commissione  costituita in conformita' all'art. 8 del "Regolamento in
materia di dottorato di ricerca" dell'Ateneo di Palermo.
    L'esame finale puo' essere ripetuto una sola volta.
    Il   titolo   e'   conferito   dal   rettore,  che,  a  richiesta
dell'interessato, ne certifica il conseguimento.
                              Art. 11.

    Ai  sensi  di  quanto  disposto  dall'art. 5 della legge 7 agosto
1990,  n. 241, il funzionario responsabile del procedimento di cui al
presente  bando  e'  nominato  nella  persona  della dott.ssa Daniela
Vassiliadis, categoria D1, area amministrativo - gestionale.
                              Art. 12.

    Per quanto non esplicitamente riportato nel presente bando, si fa
riferimento alle norme contenute nella legge n. 210/1998, nel decreto
ministeriale    n. 224    del   30 aprile   1999,   nel   regolamento
dell'Universita'  di Palermo, nonche' alle altre disposizioni vigenti
in materia.
    Il  presente  bando  di  concorso  ed  il facsimile di domanda di
ammissione  sono disponibili sul sito internet dell'Universita' degli
studi di Palermo all'indirizzo: - www.unipa.it/-didatti/
      Palermo, 29 luglio 2004
                                            Il rettore: Silvestri
                                                             
VEDERE ALLEGATO



Allegato pag. 64
Allegato pag. 65
Allegato pag. 66
Allegato pag. 67
Allegato pag. 68
Allegato pag. 69
Allegato pag. 70
Allegato pag. 71


fp04 - gr04