

Fra le diverse regioni italiane, la Sicilia rientra con certezza fra quelle che contribuiscono ad arricchire la biodiversità non solo a livello locale, ma anche a livello globale.
La collocazione geografica dell’intero territorio regionale, al centro del Mediterraneo, al confine meridionale del continente europeo e a poche centinaia di chilometri dalle coste nordafricane, l’isolamento geografico dell’isola maggiore, ma anche delle numerose isole minori e scogli satellite, insieme alla sua storia hanno contribuito non poco alla realizzazione di comunità ed alla comparsa di endemismi unici al mondo.
Inoltre ogni anno gran parte del territorio siciliano è interessato da uno dei più importanti flussi migratori del paleartico. Numerosi contingenti migratori di uccelli, ma probabilmente anche di alcune specie di Chirotteri, durante il loro viaggio, transitano e sostano temporaneamente in Sicilia, ma soprattutto nelle isole minori.
L’importanza faunistica della regione non è ancora sufficientemente nota a molti e spesso la carenza di conoscenze è causa di interventi gestionali errati sul territorio, che contribuiscono con il danneggiare, a volte irreparabilmente, la funzionalità degli ecosistemi siciliani o far estinguere alcune specie.