Dipartimento DEMETRA


Dottorato di Ricerca in Sistemi Arborei Agrari e Forestali

PROGRAMMA FORMATIVO

A) Il programma formativo prevede un primo anno, strutturato in due semestri, durante il quale i dottorandi seguiranno un percorso comune ai tre curricula articolato in fasi successive. Il primo semestre sarà dedicato, dopo un primo ciclo introduttivo di approccio interdisciplinare alle tematiche proprie del dottorato, all'addestramento all'uso di attrezzature scientifiche di base, sia di laboratorio che in applicazioni di campo, all'approfondimento di metodologie sperimentali applicate, al trattamento statistico di dati sperimentali. Per queste finalità si procederà sia mediante lezioni frontali che attraverso esercitazioni di campo e di laboratorio. Nel secondo semestre verranno, quindi, svolti corsi su specifici argomenti quali: strategie riproduttive delle specie mediterranee, meccanismi di risposta delle piante legnose agli stress abiotici, tecniche di conservazione del germoplasma, metodi statistici, biochimici e biomolecolari per la discriminazione varietale, genetica e miglioramento genetico, biotecnologie. Infine parte del secondo semestre sarà differenziata secondo i curricula e verrà dedicata allo studio di alcuni principali agro-ecosistemi e delle metodiche di valorizzazione dei prodotti delle colture legnose, inclusi anche i prodotti non commestibili, secondari ed i derivati.

In particolare, i dottorandi che afferiscono al curriculum a riceveranno una preparazione mirata alla acquisizione di conoscenze di base ed applicative per la salvaguardia e valorizzazione delle risorse genetiche nel settore delle piante legnose. A tale scopo verranno enfatizzate le conoscenze di natura ecofisiologica dei sistemi produttivi arborei secondo un approccio olistico (pianta-impianto). Verranno, inoltre, approfondite competenze nel settore della pomologia, dell'uso e dell'applicazione di sistemi di discriminazione varietale su base morfologica e biomolecolare.

I dottorandi del curriculum b dovranno essere in grado di conseguire una preparazione sui sistemi di funzionamento e di gestione delle produzioni di sistemi frutticoli secondo modelli colturali compatibili con l'ambiente e rispettosi delle direttive comunitarie e nazionali in merito alle produzioni 'integrate' e 'biologiche'. In particolare, sarà anche richiesta una specifica preparazione sulla valutazione e sull'apprezzamento dei parametri qualitativi e della conservabilità dei prodotti; per raggiungere tale obiettivo, il dottorando dovrà anche poter coniugare le problematiche di deperibilità dei prodotti con i rischi associati alle modalità distributive e alle funzioni e capacità protettive dei materiali di conservazione utilizzati (indici di maturazione, evoluzione composti volatili, analisi sensoriali, tecniche di conservazione di frutti e semi con mezzi fisici e chimici ecc.).

Per il curriculum c , i dottorandi dovranno acquisire una preparazione che consenta loro di studiare i sistemi agroforestali e selvicolturali mediterranei considerando gli aspetti ecologici, paesaggistici e produttivi e applicare adeguate tecniche per la tutela e la valorizzazione dei suddetti sistemi. Verrà, inoltre, enfatizzata la preparazione relativa allo studio ed alla individuazione di possibili nuovi prodotti ed alla valorizzazione e recupero di possibili derivati e sottoprodotti delle colture legnose non alimentari o multipurpose (analisi e valutazioni di cere, essudati, gomme, resine, tannini, oli essenziali, prodotti legnosi ecc).

Ogni corso avrà una durata minima di 5 ore e sarà seguito da prove di accertamento sintetiche. Al termine del primo anno i dottorandi dovranno sostenere un esame volto a verificare il livello complessivo di apprendimento e l'attitudine al lavoro sperimentale degli stessi.

B) Sarà prevalentemente dedicato allo svolgimento del  programma di ricerca oggetto della dissertazione finale. Per la redazione di tale progetto di ricerca, che dovrà essere approvato dal Collegio dei Docenti, il dottorando si avvarrà della guida del Docente tutore. Alla fine del secondo anno il Collegio dei Docenti valuterà l'attività di ricerca svolta per la preparazione della tesi di Dottorato prima di ammettere i dottorandi alla frequenza del terzo anno alla fine del quale il dottorando sarà chiamato alla dissertazione finale della propria tesi.

Durante il secondo ed il terzo anno l'attività formativa procederà comunque con cicli periodici di conferenze e seminari su argomenti specifici inerenti alle tematiche oggetto delle ricerche dei dottorandi. E' prevista la partecipazione attiva dei dottorandi a tali seminari sotto forma di resoconto delle attività di ricerca fino ad allora sviluppate. A questa attività si potrà affiancare l'effettuazione di stage formativi autorizzati dal Coordinatore del Dottorato, su proposta del Docente tutore e del dottorando. In questo periodo si potrà programmare l'effettuazione di stage formativi presso enti pubblici o soggetti privati, anche all'estero. Le attività didattiche  previste si articoleranno in corsi integrativi e seminari nell'ambito delle seguenti tematiche: ecofisiologia delle piante legnose in ambiente mediterraneo; fisiologia della maturazione del frutto sulla pianta e dopo la raccolta; definizione di qualità e valutazione dei fattori che la determinano; correlazione tra analisi strumentali ed analisi sensoriali; industrie agrarie ed elementi di microbiologia; chimica delle sostanze naturali; difesa delle piante legnose e dei relativi prodotti dagli insetti; funzionamento a livello ecosistemico dei sistemi arborei; definizioni di qualità per i prodotti legnosi mediterranei.

Attività didattiche saranno inoltre svolte con la finalità di addestrare gli studenti alla pratica dei seguenti laboratori: pomologia e biometria; ecofisiologia delle specie legnose; biotecnologie frutticole; industrie agrarie; qualità e sicurezza dei prodotti frutticoli; laboratorio di entomologia; indici di maturazione e di  raccolta; tecnologia e metodologia della conservazione post raccolta;  analisi non distruttive della qualità della frutti; condizionamento e confezionamento della frutta fresca e della frutta secca. Introduzione all'analisi sensoriale; rappresentazione strutturale dei popolamenti; analisi selviculturali e dendrometriche sui popolamenti.

Al termine del secondo anno i dottorandi dovranno sostenere un esame volto a verificare il livello complessivo di apprendimento e l'attitudine al lavoro sperimentale degli stessi.

C) Il corso di dottorato, nel terzo anno, prevederà, in una prima parte, l'approfondimento delle tematiche di ricerca affrontate dallo studente e, nella seconda parte, l'analisi dei dati raccolti, la loro elaborazione statistica e la redazione della dissertazione finale. Per un maggiore approfondimento delle tematiche trattate, verranno organizzati cicli di seminari tenuti da docenti della sede e di altre sedi universitarie, italiane e straniere, che consentiranno un confronto anche nel merito dei risultati conseguiti.

D) Stages brevi presso aziende agrarie, aziende vivaistiche, demani forestali, riserve naturali e parchi, industrie agroalimentari di trasformazione e di packaging.

Nel corso del secondo anno il Dottorando potrà effettuare uno stage formativo e di ricerca presso i seguenti Enti pubblici e/o soggetti privati:

- Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti;
- Centro Sperimentale di Laimburg (BZ);
- Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche di Milano
- Istituto Regionale della Vite e del Vino della Regione Sicilia;
- Dipartimento di Colture Arboree di Bologna,
- Regione Siciliana: Ente di Sviluppo Agricolo; Vivaio Governativo Viti Americane;
- Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana;
- Ass. Beni Culturali ed Ambientali e Pubblica Istruzione della Regione Siciliana;
- Comune di Marsala: rapporti di collaborazione con il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia;
- Cantina sociale Europa
- Cantina Rapitalà
- Cantina DonnaFugata
- Cantina ZONIN
- Cooperative frutticole "Osas" - Spezzano Albanese (CS)
- ECOFARM - Riesi
- G.A.L. Lilybeo Marsala: convenzione di ricerca nel settore vitivinicolo
- Siplast (Sciacca): rapporti di collaborazione tecnica per impianti d'irrigazione;
- Aziende agricole diverse: rapporti di collaborazione per svolgimento tesi di laurea a carattere sperimentale e tirocinio pratico-applicativo;
- Istituti del CNR per la tecnologia del legno e il miglioramento genetico delle specie arboree.

E) Nel corso del secondo anno, inoltre, il Dottorando dovrà effettuare uno stage formativo e di ricerca presso le seguenti Università e/o stazioni di ricerca estere con le quali il Dottorato è in continuo contatto:

- E.N.S.A., Ecole Nazionale Superieure Agronomique, Montpellier, (Francia)
- Department of Pomology Università diCalifornia, Davis (UCD);
- Arc-fruit, vine and wine Research Institute - Stellenbosch (Sud Africa)
- Institute of Botany, Ernest-Moritz-Amtd Universitaet, Greifswald (Germany);
- Faculty of Forestry and Wood Technology, Mendel University of Agriculture and Forestry, Brno (Republica Ceca)
- Pontificia Università Cattolica -  Santiago del Cile
- Cornell University - Department of Horticultural Sciences - Geneva, USA
- Agricoltural Research Organization - Volcani Center - (Israele)
- University of  Sydney - Australia
- University of Adelaide - Australia
- Horticultural Research International East Malling Kent-U.K.
- Sedi dell'EFI (European Forest Institute)
- Università di Greifsvald, Germania
- Forest ecosystems and ecological risks (Swiss Federal Institute for Forest, Snow and Landscape Research WSL-U.K.

Webmaster: Dott. Giuseppe Occorso
Viale delle Scienze, Edificio 4, Ingresso H - 90128 PALERMO
Tel +39 09123861205 - Fax: +39 09123861211
e-mail: arbor@unipa.it - Sito: http://www.unipa.it/arbor
Direttore Prof. Ettore Barone