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Settore Servizi per la ricerca e diffusione della conoscenza scientifica

Diritto d’autore e deposito nell’archivio aperto

 

Le politiche editoriali tengono oggi conto delle esigenze legate alla presenza dei depositi istituzionali e la maggior parte dei maggiori editori internazionali consente l’autoarchiviazione. Prima di procedere al deposito occorre verificare sia la disponibilità o meno dell’editore nei confronti dell’autoarchiviazione che le condizioni in cui essa è possibile (versione da archiviare, tempistica del deposito, restrizioni particolari).

Un articolo scientifico può presentarsi sotto forma di:

  • pre-print dell’autore (Author’s Pre-print): bozza (manoscritto) dell’autore prima della sottomissione all’editore (pre-refereeing / bozza pre-referaggio)
  • post-print dell’autore (Author’s Post-print): versione finale dell’articolo già referata ma ancora con il layout dell’autore (final draft post- refereeing / bozza referata)
  • post-print dell’editore (Publisher’s Version/PDF): versione finale dell’articolo impaginata con il layout dell’editore

Molti editori non permettono il deposito della versione editoriale, ma generalmente consentono l’autoarchiviazione del preprint dell’autore non referato o della bozza già referata ma ancora priva del layout dell’editore; talvolta gli editori possono chiedere una posticipazione nell’autoarchiviazione (embargo da 6 a 18 mesi) per salvaguardare gli interessi economici.

Per orientarsi consapevolmente nel mondo delle politiche sul copyright adottate dagli editori stranieri, notizie spesso difficili da recuperare e da interpretare, è possibile consultare Romeo (nato all’interno del progetto Sherpa Romeo), un database dedicato alle policy editoriali che, attraverso un’interfaccia di ricerca semplice e intellegibile, indica per ogni rivista se è possibile effettuare il deposito degli articoli nell’archivio aperto e con quale modalità (preprint, postprint, nessun deposito). 

In relazione alla maggiore o minore apertura nei confronti dell’Open Access, Romeo classifica gli editori in base a quattro colori: 


Per gli editori non censiti in questo database è possibile consultare il censimento curato dall’Università di Torino.

In ogni caso è sempre importante prendere accordi precisi e chiari con l’editore affinché il contratto preveda esplicitamente la possibilità di archiviare, in una qualsiasi delle suddette modalità, il proprio lavoro scientifico nel deposito dell’istituzione di ricerca di appartenenza ed eventualmente in altri archivi aperti disciplinari. (Approfondisci alla pagina "Addenda ai contratti editoriali")

Per il deposito dei prodotti della ricerca all'Università di Palermo consultare il Regolamento di Ateneo per il deposito dei prodotti della ricerca nell’Archivio istituzionale e l’accesso aperto alla letteratura scientifica