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U.O. Normativa e regolamenti di Ateneo e privacy

Privacy

 

NORMATIVA

 

 

  • Linee guida del Garante - Le linee guida del Garante mirano a fornire indicazioni di carattere generale in relazione al trattamento di dati personali in vari ambiti, al fine di garantire la corretta applicazione dei princìpi stabiliti dal Codice. In evidenza:
    • Linee guida in materia di trattamento di dati personali per la profilazione on line (adottate il 19 marzo 2015) - La profilazione consiste nell'analisi e nell'elaborazione di informazioni relative a utenti o clienti, generalmente raccolte dai motori di ricerca sul web, al fine di suddividere gli interessati in "profili", ovvero in gruppi omogenei per comportamenti o caratteristiche sempre più specifici. Tale attività è generalmente strumentale alla fornitura di pubblicità personalizzata e allo sfruttamento commerciale dei profili ottenuti, i quali possono avere un significativo valore di mercato in ragione della loro capacità di fornire indicazioni sulle propensioni al consumo di beni e servizi. Il Garante ha pertanto deliberato le presenti linee guida affinché tutti i fornitori di servizi on line, accessibili al pubblico, adottino misure finalizzate alla pubblicazione dell'informativa di cui all'art. 13 del Codice ed all'ottenimento del preventivo consenso al trattamento dei dati personali da parte degli utenti finali.

 

  • Provvedimenti del Garante - I provvedimenti sono deliberati dal Garante per la protezione dei dati personali per sua diretta iniziativa o in riferimento a istanze, ricorsi, reclami, segnalazioni, richieste di pareri, presentate da cittadini, aziende, associazioni, enti. In evidenza:
    • Misure di sicurezza e modalità di scambio dei dati personali tra amministrazioni pubbliche (adottate il 2 luglio 2015) - Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato il presente provvedimento che fissa per le amministrazioni pubbliche l’obbligo di comunicazione nei casi in cui, a seguito di attacchi informatici, accessi abusivi, incidenti o eventi avversi, come incendi o altre calamità, si dovesse verificare la perdita, la distruzione o la diffusione indebita di dati personali conservati, trasmessi o comunque trattati. 
    • Cookie e privacy - I cosiddetti cookie di profilazione possono essere utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati. Può accadere anche che una pagina web contenga cookie (cosiddetti terze parti) provenienti da altri siti e contenuti in vari elementi ospitati sulla pagina stessa, come ad esempio banner pubblicitari, immagini, video. In ragione della particolare invasività che tali dispositivi possono avere nell'ambito della sfera privata degli utenti, il Garante per la protezione dei dati personali ha stabilito che nel momento in cui l'utente accede alla home page (o ad un'altra pagina) di un sito web che usa cookie per finalità di profilazione e marketing, deve essergli presentata una prima informativa "breve", contenuta in un banner a comparsa immediata, integrata da un'informativa "estesa", all'interno della quale l'utente può negare il consenso all'installazione di qualunque cookie ovvero scegliere quali specifici cookie autorizzare (provvedimento - 8 maggio 2014).
    • Videosorveglianza - Il trattamento dei dati personali effettuato mediante l'uso di sistemi di videosorveglianza non forma oggetto di legislazione specifica e, pertanto, si applicano le disposizioni generali in tema di protezione dei dati personali. Il Garante, in considerazione sia dei numerosi interventi legislativi in materia, sia dell'ingente quantità di quesiti, segnalazioni, reclami e richieste di verifica preliminare,è intervenuto con il provvedimento - 8 aprile 2010 in tale settore (versione grafica).

  

MODULISTICA

 

  • Modello per l'esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali - Ogni persona può tutelare i propri dati personali esercitando i diritti previsti dall'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali. E' possibile presentare un'istanza al titolare del trattamento dei dati personali (banche, operatori telefonici, gestori di siti web, assicurazioni, pubbliche amministrazioni, etc.) o al responsabile, se designato, per richiedere: informazioni sull'uso dei dati, l'aggiornamento, la rettifica, la cancellazione  o la trasformazione in forma anonima dei dati, la cessazione del trattamento per motivi legittimi. Il titolare (o il responsabile, se designato) deve fornire idoneo riscontro all'istanza, anche tramite un incaricato, senza ritardo e non oltre i 15 giorni dal suo ricevimento; non oltre i 30 giorni, se le operazioni necessarie per un integrale riscontro sono di particolare complessità, ovvero ricorra altro giustificato motivo. In tal caso, il titolare o il responsabile devono darne comunicazione all'interessato entro i predetti 15 giorni. La predetta istanza non va indirizzata al Garante per la protezione dei dati personali. 
  • Reclamo al Garante per la protezione dei dati personali - Il reclamo è lo strumento che consente all'interessato di rivolgersi  al Garante per lamentare una violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali (art. 141, comma 1, lett. a) del Codice in materia di protezione dei dati personali) e di richiedere una verifica dell‘Autorità. Lo strumento del reclamo si differenzia dalla segnalazione perché permette di circostanziare in maniera più dettagliata la violazione per la quale si intende sollecitare l'intervento del Garante.