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Settore servizi per la ricerca e diffusione della conoscenza scientifica

Indirizzi normativi europei (FP7, Horizon 2020, OpenAIRE...)

Aspetti tecnici riguardanti il deposito delle pubblicazioni nell'Archivio Istituzionale dell'Università degli Studi di Palermo IRIS UniPA (note a cura del Settore):


Settimo programma-quadro

Per i progetti finanziati nell’ambito del progetto pilota open access all’interno del Settimo Programma Quadro in FP7 “The European Union's Research and Innovation funding Programme”, i ricercatori delle aree disciplinari di Energia, Ambiente, Salute, ICT, Infrastrutture di ricerca, Scienza e società, Scienze Socio-economiche e Umanistiche sono tenuti a depositare gli articoli “peer reviewed” che documentano i risultati delle ricerche finanziate in archivi istituzionali o disciplinari e a renderli ad accesso aperto entro 6 o 12 mesi dalla pubblicazione.
Il repository istituzionale di Ateneo IRIS UniPA è stato recentemente validato da OpenAIRE, il progetto europeo finalizzato alla creazione di una infrastruttura digitale per l’identificazione, il deposito, il monitoraggio e l’accesso al testo completo dei prodotti scientifici all’interno del progetto pilota sull’open access del settimo programma quadro (FP7). La piattaforma OpenAIRE raccoglie i metadati relativi alle pubblicazioni risultanti da progetti europei finanziati nei programmi quadro FP7 ed Horizon 2020.
Pertanto, vengono indicizzati regolarmente verso OpenAIRE i metadati relativi ai prodotti della ricerca risultanti da progetti europei finanziati nei programmi quadro sopra indicati (e in generale le pubblicazioni open access presenti in IRIS). All’url <https://www.openaire.eu/search/data-providers#text:italy> è possibile scorrere la lista che contiene il collegamento al nostro archivio istituzionale della ricerca e rintracciare i prodotti scientifici open access collegati ai progetti finanziati.



Horizon2020 e OpenAIRE

Per quanto riguarda Horizon 2020, il deposito ad accesso aperto in un archivio istituzionale o disciplinare è la modalità obbligatoria di disseminazione delle pubblicazioni risultanti da progetti europei finanziati dal programma. Gli autori sono tenuti a rispettare i requisiti di deposito e di accesso richiesti da Horizon 2020: la non ottemperanza può significare una decurtazione del finanziamento.
Dopo la sperimentazione condotta nel 7PQ, la Commissione Europea ha introdotto nel programma di finanziamento Horizon2020 l’accesso aperto (OA) come modalità standard di disseminazione delle pubblicazioni (articoli su riviste scientifiche, monografie, capitoli di libri, contributi in atti di congressi) risultanti dai progetti di ricerca finanziati. Pertanto, tutti i progetti che prevedono un piano di disseminazione dei risultati della ricerca tramite la pubblicazione in riviste peer-reviewed sono tenuti a rendere tali prodotti liberamente accessibili secondo i principi dell’accesso aperto. Il mancato assolvimento di un qualsiasi obbligo indicato nel Grant Agreement, inclusa quindi la disseminazione ad accesso aperto dei risultati della ricerca, può comportare conseguenze sul piano economico del progetto, come ad esempio la riduzione del finanziamento. Una volta pubblicati gli articoli nel formato PDF/A, dovranno essere contestualmente depositati nell’archivio istituzionale IRIS-UniPA, che è stato dichiarato conforme ad OpenAIRE.

OpenAIRE è stato rifinanziato nel 2018 ed entra nella sua terza fase con il nome OpenAIRE Advance. L'obiettivo principale è la costruzione di EOSC (European Open Science Cloud), infrastruttura europea di riferimento per la diffusione dell'open science. A tal fine il progetto mira a potenziare i NOAD (National OpenAIRE Desk), ovvero le strutture di pertinenza nazionale il cui ruolo è di portare in modo sempre più incisivo l'open science all'attenzione dei rispettivi governi e dei finanziatori. Nel consorzio che coordina OpenAIRE Advance l'Italia è rappresentata dal CNR-ISTI di Pisa e dall'Università di Torino.


Per approfondimenti sulle direttive europee in materia, si rimanda all'apposita pagina della Sezione Open Access curata dal nostro Settore: