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“Le vie dell’accoglienza” - Performance teatrale, laboratori didattici, interculturalità

30-set-2015

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Il 9 ottobre la Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo presenterà alla città una manifestazione all’insegna della multiculturalità e dell’inclusione: “Le vie dell’accoglienza” - Performance teatrale, laboratori didattici, interculturalità”, un pomeriggio di spettacoli e laboratori didattici inserito nel calendario del Festival le Vie dei Tesori. Protagonisti della giornata i minori non accompagnati che da mesi prendono parte attiva ai percorsi di inclusione linguistica della Scuola ItaStra.
L’appuntamento è alle ore 17.30 nella sede della Scuola, il Complesso di Sant’Antonino (Piazza Sant’Antonino n.1) che sarà il set di tanti momenti in cui si presenteranno i lavoro e i risultati di anni di formazione, didattica e accoglienza.

“Le vie dell’accoglienza” inizierà con la performance “Echi della lunga distanza. Laboratorio 2. Letture dopo lo sbarco”. In scena i minori non accompagnati, con il coordinamento artistico di Yousif Latif Jaralla. Nella performance si intrecciano storie reali vissute nel Mediterraneo o in attesa di attraversarlo, lotte e sacrifici per approdare sulle coste dell’Italia, immagini, fotografie e lingue differenti: bangla, walof, bini, francese, jola, inglese, ma anche italiano per raccontare al pubblico di Palermo il loro vissuto.
La proiezione delle foto di Antonio Gervasi accompagnerà le interpretazioni. Lo spettacolo è stato realizzato anche con il supporto dei docenti ed è il prodotto dei percorsi di inclusione linguistica della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, da anni impegnata nell’accoglienza della popolazione migrante della città. Lo spettacolo, emozionante quanto reale, è stato già presentato in versione ridotta il 27 settembre nello spazio di San Giovanni Decollato, all’interno della manifestazione “Palermo in tutte le lingue – Ballarò d’autunno”, suscitando applausi ed emozione.

(Scarica la brochure dello spettacolo - download)

A seguire tre laboratori didattici condotti dai docenti della Scuola: “Suoni in movimento. La fonetica con il teatro”; “L’autobiografia linguistica come strumento di apprendimento didattico”; “Apprendere con il corpo: il Total Physical Response”. Con i laboratori i partecipanti potranno sperimentare le tecniche utilizzate nel Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”. Inoltre scopriranno come avviene nella pratica l’incontro fra le lingue e le storie dei migranti e degli operatori che li accolgono. L’iscrizione ai laboratori è gratuita ed aperta ad un massimo di 20 partecipanti. Per iscriversi occorre inviare una email a masteritastra@unipa.it.

 Echi dalla lunga distanza” non è letteratura migrante ma poesia creata da migranticommenta la direttrice della Scuola Mari D’Agostino - Questa giornata è rivolta a docenti, operatori di comunità, studenti e in generale a tutti quelli che vogliono scoprire o conoscere meglio un frammento del sistema accoglienza di Palermo che funziona 365 giorni l’anno ma anche una realtà, quella dei giovani migranti, che sceglie di presentarsi alla città con le sue lingue e le sue storie che dovranno avere posto nell'Italia del futuro”.

 

Durante la giornata le donne migranti di Palermo che hanno partecipato ai corsi di lingua italiana, di educazione civica e alla salute del bambino promossi dal progetto Fei “I Saperi per l'inclusione” esporranno i loro prodotti sartoriali artigianali realizzati all'interno del laboratorio di taglio e cucito.