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Comunicare la Scienza

13-lug-2017

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La comunicazione è una parte importantissima dell'impresa scientifica.

Tuttavia, molto spesso essa si limita alla sola comunicazione professionale: uno scambio di informazioni all'interno della comunità di specialisti; con linguaggi e strumenti complessi e frequentemente oscuri per il pubblico. Sebbene questa comunicazione sia importantissima per il progredire della Scienza, è necessario che vi sia anche dell'altro: un dialogo fra la comunità scientifica e la società di cui essa stessa è parte.

Scienza e società

La Scienza è una impresa “pubblica” e il contesto sociale, culturale e politico in cui opera non può e non deve essere ignorato. Le istanze della società si riflettono sulla Scienza e quelle della Scienza sulla società. La società nel suo complesso ripone fiducia nella Scienza e nei suoi operatori (anche se con molti distinguo a seconda dei casi e dei momenti) ma richiede un maggior coinvolgimento nei suoi processi e nelle sue decisioni. È compito della Scienza guadagnare la fiducia della società.

Il fallimento della comunicazione lascia insoddisfatta una forte domanda di conoscenza che nei casi peggiori essa può trovare soddisfazione rivolgendosi ad altri attori: pseudo-scienza, visione magica, ecc. Il risultato può essere estremamente pericoloso, come molti recenti casi di cronaca ci ricordano.

Diviene ogni giorno più importate sviluppare una vera cultura della comunicazione scientifica che sia in grado di superare il “modello del deficit” secondo il quale si dovrebbe semplicemente colmare un vuoto di competenze nel pubblico. Al contrario, è necessario creare un vero dialogo.

Il fine della formazione non deve essere quello di creare piccole “elite” di professionisti della Scienza ma generare consapevolezza nei cittadini che saranno chiamati a prendere decisioni informate e ragionate sulle sfide sempre più complesse alle quali la nostra società è chiamata.

Strumenti e opportunità

La comunicazione scientifica richiede pratica e attenzione; non è una capacità innata. Spesso le capacità necessarie al suo successo sono lontane da quelle apprese ed affinate nel corso della carriera scientifica.  La responsabilità è codivisa fra il pubblico e la comunità scientifica, intesi nel senso più ampio.

Per riuscire, tutti dobbiamo fare di più e meglio:

  • La comunità scientifica deve premiare maggiormente la comunicazione, che ancora troppo spesso viene vista come una attività minore e "poco seria".
  • L'università deve migliorare la formazione specifica e creare figure specializzate nella mediazione.
  • La scuola deve essere in grado di introdurre la cultura scientifica il più presto possibile e con i giusti strumenti.

Inoltre, è necessario uscire fuori dagli spazi tradizionali per cercarne di nuovi e con essi nuove occasioni per intercettare ogni tipo di pubblico, soprattutto adulto. Spazi neutrali dove la gente si trovi a suo agio: musei, festival, science cafè, ecc. Luoghi dove poter anche creare sinergie comunicative con altre culture: arte, letteratura, cinema, musica, sport, ecc.
Infine è irrinunciabile impiegare in modo esteso e profondo tutti i mezzi di comunicazione, in particolare le nuove tecnologie e i nuovi strumenti di comunicazione, senza limitarsi a travasare semplicemente quanto fatto in altri contesti.